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Disagi e difficoltà al nuovo polo scolastico di via Curtatone a Gallarate: “Stress per bambini e personale, con le lezioni con il cantiere ancora aperto”

Dopo l'avvio travagliato dell'anno scolastico in via Curtatone, docenti e personale Ata segnalano problemi ai servizi, spazi ancora da completare e difficoltà organizzative. La Cgil chiede verifiche sulla sicurezza e interventi rapidi: "Evitare che una situazione nata come transitoria diventi strutturale"

via curtatone scuola

Il nuovo polo scolastico di via Curtatone a Gallarate continua a far discutere: dopo le polemiche che hanno accompagnato l’avvio dell’anno scolastico, con i lavori ancora in corso e il trasferimento della scuola dell’infanzia avvenuto con una settimana di ritardo rispetto all’inizio delle attività, prendono forma ufficiale le preoccupazioni del personale scolastico, alle prese con la difficile convivenza tra cantiere e attività scolastiche (ma non solo).

Al centro delle segnalazioni ci sono le condizioni di lavoro di insegnanti e collaboratori scolastici, ma anche la vivibilità degli ambienti per i bambini, la gestione degli spazi non ancora pienamente disponibili e  – appunto -la convivenza quotidiana tra lezioni e lavori di completamento dell’edificio.

Le criticità sono state affrontate durante un’assemblea sindacale che si è svolta il 18 settembre proprio all’interno del nuovo polo scolastico. Un confronto dal quale è emerso un quadro di difficoltà organizzative e disagi che, secondo il personale, non possono essere considerati soltanto problemi temporanei legati al trasferimento.

«Il nuovo polo scolastico di Gallarate è partito con qualche ritardo e ha causato non pochi disagi ai lavoratori della scuola e agli studenti», sottolinea la Flc Cgil Varese.
Tra le situazioni segnalate dal sindacato figurano il malfunzionamento di alcuni servizi igienici, le difficoltà di utilizzo dell’aula informatica per la mancanza di collegamenti adeguati e la palestra non ancora pienamente disponibile a causa dei lavori (questo era previsto, dopo che il progetto era stato modificato per rientrare nelle fasce di rispetto di autostrada e ferrovia).

Scuole di Gallarate, in consiglio il confronto su cantieri e servizi: via Curtatone finita entro novembre, via Aleardi nel 2027

A queste problematiche si aggiunge però soprattutto la presenza del cantiere, con interventi di completamento che proseguono mentre l’attività didattica è già iniziata. Una convivenza che, secondo quanto riferito dai lavoratori, comporta anche rumori in grado di disturbare le lezioni e le attività dei bambini. «È stata espressa preoccupazione per la convivenza tra attività didattica e lavori ancora in corso, soprattutto negli spazi esterni e nelle aree interessate da interventi», si legge nel resoconto dell’assemblea.
Alcuni elementi collimano con le numerose segnalazioni che vengono pubblicate anche da una specifica pagina facebook, “Inizio scorretto Grow29”, che raccoglie singoli problemi, sia contingenti e legati al cantiere, sia più di lungo termine e magari “collaterali” (ad esempio: l’assenza di spazi per le bici di bambini, docenti e altro personale).

Scuola via Curtatone, 14 settembre 2026
La scuola e il cantiere, 14 settembre 2026

Il trasferimento e il peso sul personale scolastico

Particolarmente delicata è la questione della palestra. La mancata piena disponibilità dell’impianto del nuovo polo rende necessario accompagnare gli alunni alla palestra della Cittadella dello Sport, con conseguenti problemi organizzativi.

Nel corso dell’assemblea è stata chiesta maggiore chiarezza sulle responsabilità degli accompagnamenti, sulle modalità di vigilanza durante gli spostamenti e sulle procedure da adottare in caso di maltempo, incidenti o particolari necessità degli alunni.

Una parte importante del confronto ha riguardato il trasferimento della scuola dell’infanzia dalla precedente sede di Pradisera al nuovo edificio.
Secondo quanto emerso dall’assemblea, docenti e collaboratori scolastici sono stati impegnati nella preparazione e sistemazione degli ambienti, in alcuni casi anche oltre il normale orario di servizio, mentre nella struttura erano ancora presenti operai e tecnici. Il personale ha dovuto adattarsi a una situazione in continua evoluzione, garantendo nello stesso tempo lo svolgimento delle attività educative.

«È stata sottolineata la necessità di evitare che la disponibilità e la capacità di adattamento del personale diventino una modalità ordinaria per compensare situazioni organizzative non ancora risolte», si legge nel documento condiviso dopo l’assemblea.

Per questo è stato chiesto anche di verificare il riconoscimento del lavoro svolto oltre l’orario ordinario, attraverso risorse aggiuntive che non vadano a sottrarre fondi già destinati ad altri progetti e attività scolastiche.

Scuola via Curtatone, 14 settembre 2026

La richiesta di un sopralluogo sulla sicurezza

Tra le richieste emerse c’è quella di coinvolgere un consulente per la sicurezza individuato dal sindacato, per effettuare un sopralluogo e verificare le condizioni complessive della struttura.
L’attenzione riguarda non soltanto il cantiere esterno, ma anche le uscite di emergenza, i percorsi di evacuazione, i servizi igienici, l’illuminazione, gli ambienti interni e le possibili interferenze tra lavori e attività scolastiche. L’obiettivo è ottenere una verifica tecnica indipendente e documentata, senza formulare giudizi preventivi sulla sicurezza dell’edificio.

Un altro tema centrale è quello dello stress lavoro-correlato. Le continue necessità di adattamento, i problemi organizzativi e le difficoltà quotidiane hanno determinato, secondo le segnalazioni raccolte, una situazione di forte affaticamento per il personale. «Questo e tanto altro sta provocando una forte situazione di stress di tutta la comunità scolastica», evidenzia la Flc Cgil.

Una condizione che rischia di avere conseguenze anche sulla qualità dell’attività educativa. Il documento dell’assemblea lo sottolinea con una riflessione precisa: «Un insegnante che deve dedicare continuamente energie alla gestione di problemi organizzativi ha meno energie disponibili per la relazione educativa, l’ascolto, l’osservazione e la cura dei bambini».

Più spazi da gestire, si chiede una verifica dell’organico ATA

Il nuovo polo scolastico presenta anche esigenze diverse rispetto alle sedi precedenti, soprattutto per quanto riguarda pulizia, sorveglianza e gestione degli ambienti. Per questo dall’assemblea è emersa la richiesta di coinvolgere l’Ufficio scolastico provinciale, affinché venga verificata l’adeguatezza dell’organico ATA rispetto alle dimensioni e alle caratteristiche della nuova struttura.

La questione riguarda sia gli spazi da pulire sia i nuovi percorsi e ambienti da presidiare, oltre alle ulteriori attività organizzative necessarie per il funzionamento quotidiano del complesso. Alo stato attuale, raccontano da dentro il plesso, in particolare il collaboratore scolastico al piano terra deve contemporaneamente presidiare l’ingresso carraio e badare alle esigenze delle classi.

Lavori previsti fino a novembre, il sindacato chiede risposte

Le segnalazioni arrivano mentre resta aperta la questione del completamento dell’intervento di via Curtatone. Nel confronto in consiglio comunale sui cantieri scolastici era stato indicato novembre come termine previsto per la conclusione dei lavori. Per il personale, però, è importante che nel frattempo vengano garantite condizioni adeguate per lo svolgimento delle lezioni e per il lavoro quotidiano. È difficile, specie nelle prime settimane, la convivenza tra cantiere e necessità di aerare gli spazi interni (tra polvere e urla dall’esterno, segnalano i docenti).

«L’obiettivo condiviso è quello di ridurre il più rapidamente possibile i disagi, evitando che una situazione nata come transitoria diventi strutturale», si legge nel resoconto sindacale inviato da Flc Cgil. Dall’assemblea è quindi emersa la richiesta che l’istituto scolastico formalizzi le criticità all’Amministrazione comunale, sollecitando interventi e risorse aggiuntive. Viene inoltre proposto un confronto con i progettisti, per valutare non soltanto le caratteristiche architettoniche del nuovo edificio, ma anche la funzionalità concreta degli spazi dal punto di vista educativo.

Il personale ha chiesto anche il coinvolgimento delle altre organizzazioni sindacali e un monitoraggio costante della situazione, attraverso un nuovo momento di confronto per verificare gli interventi effettuati e le eventuali criticità ancora presenti.

La posizione emersa dall’assemblea non mette in discussione il valore del nuovo polo scolastico, considerato un investimento importante per la comunità. La richiesta è piuttosto quella di fare in modo che alla qualità della nuova struttura corrispondano condizioni di sicurezza, organizzazione e benessere adeguate per chi la frequenta ogni giorno. «Una scuola è realmente funzionale quando è sicura, vivibile, accessibile, inclusiva, orientante e capace di sostenere il benessere di chi la vive ogni giorno».

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Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it
Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare.
Pubblicato il 08 Ottobre 2026
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