Aperta nel municipio di Albizzate per quattro domeniche la mostra contadina “Vita nelle case di ringhiera”
L’esposizione storica ed etnografica è stata inaugurata domenica 18 ottobre alla presenza di una delegazione di Burzenin, il comune polacco gemellato. Si può visitare in sala Guido Reni fino al 15 novembre
Il maltempo ha costretto ad annullare la festa contadina di Albizzate in programma domenica 18 ottobre, ma non ha fermato l’inaugurazione della mostra temporanea “Vivevamo così. Nelle case di ringhiera e nei cortili”, allestita nella sala Guido Reni del municipio, in piazza IV Novembre.
Si tratta di un’esposizione storica ed etnografica dedicata a oggetti quotidiani, ricordi e mestieri della vita di cortile. I pezzi esposti sono di proprietà del Comune di Albizzate e sono stati raccolti dalla famiglia Genoni-Casoli di Samarate.
Al taglio del nastro era presente anche una delegazione del Comune di Burzenin, in Polonia, gemellato con Albizzate e ospite del paese per tutto il fine settimana. Per l’amministrazione la visita è stata l’occasione per condividere un momento comunitario e far conoscere agli ospiti il paese e alcune realtà del territorio. Il Comune ha ringraziato i volontari e le associazioni che hanno reso possibile l’incontro.
Quando visitarla
La mostra resta aperta domenica 25 ottobre, domenica 1 novembre, domenica 8 novembre e domenica 15 novembre, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.
Il progetto del museo
L’esposizione si inserisce in un percorso avviato lo scorso anno. In occasione della festa contadina dell’ottobre 2025, che aveva portato in piazza oltre un migliaio di persone, la vicesindaco Eliana Brusa, che ha la delega ai Musei, aveva allestito negli spazi comunali una selezione degli attrezzi agricoli storici conservati da oltre quindici anni nei depositi del Comune. Da quell’esperienza era nata l’idea di un museo della cultura contadina.

A dicembre 2025 il Comune aveva pubblicato un avviso esplorativo per individuare professionisti a cui affidare un progetto di fattibilità tecnico-economica. Il museo dovrebbe trovare posto proprio nei locali del municipio di piazza IV Novembre, con lavori di adeguamento strutturale, impiantistico e di abbattimento delle barriere architettoniche stimati in circa 940mila euro. L’avviso, scaduto il 16 febbraio 2026, non comportava impegni per l’amministrazione: la realizzazione dell’opera dipende dalla possibilità di ottenere finanziamenti regionali o europei. Al momento non ci sono aggiornamenti sugli sviluppi del progetto.
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