Primo volo per l’M-346 delle Frecce Tricolori: il nuovo aereo nasce a Venegono
A pochi giorni dal "roll-out", il primo esemplare destinato alla Pattuglia Acrobatica Nazionale si è alzato in volo dallo stabilimento Leonardo in provincia di Varese. È il primo passo concreto verso il futuro dopo l'MB-339, l’aereo utilizzato dalle Frecce dal 1982
Il futuro delle Frecce Tricolori ha compiuto il suo primo volo. E lo ha fatto nei cieli della provincia di Varese: giovedì 29 ottobre il primo M-346 destinato alla Pattuglia Acrobatica Nazionale si è alzato dalla pista di Venegono, dove si trova lo stabilimento Leonardo nel quale il velivolo viene prodotto. L’aereo ha effettuato una breve missione di collaudo per poi rientrare alla base (foto da un video di Daniele Savini). Il volo è arrivato appena pochi giorni dopo il roll-out del primo esemplare.
È un passaggio importante per le Frecce Tricolori, ma anche per l’industria aeronautica varesina: il velivolo destinato a diventare nei prossimi anni uno dei simboli più riconoscibili dell’Aeronautica Militare nasce infatti nello stabilimento Leonardo di Venegono Superiore, uno dei poli storici dell’aeronautica italiana.
Il passaggio dall’MB-339 all’M-346 era stato annunciato ufficialmente il 12 settembre 2024, quando un esemplare con la nuova livrea delle Frecce Tricolori era stato presentato alla base militare di Istrana, in provincia di Treviso, in occasione del rientro della Pattuglia dal tour nordamericano.
Quello mostrato a Istrana rappresentava però ancora l’annuncio del futuro della PAN. Il volo del 29 ottobre 2026 segna invece un passaggio industriale e operativo concreto: a volare è il primo degli aerei effettivamente destinati alla Pattuglia.

Quindici nuovi aerei per le Frecce
Il programma prevede una fornitura di 15 M-346. Dieci velivoli saranno destinati alla formazione acrobatica, uno è destinato al comandante e quattro saranno mantenuti come riserva. Gli aerei conserveranno la configurazione generale dei T-346A già utilizzati dall’Aeronautica Militare, ma saranno dotati degli equipaggiamenti necessari all’attività della PAN, compresi i sistemi di registrazione e quelli per produrre i caratteristici fumi colorati (anche questi con una storia locale, sull’Mb-339).

Il nuovo velivolo prenderà progressivamente il posto dell’MB-339PAN, utilizzato dalle Frecce Tricolori dal 1982 (sostituì il G.91) e diventato, in oltre quarant’anni, parte integrante dell’immagine della Pattuglia Acrobatica Nazionale. Un cambio generazionale particolarmente significativo: si passa da un velivolo progettato negli anni Settanta a una piattaforma digitale nata per preparare i piloti agli aerei militari di ultima generazione.
Bimotore, biposto e transonico, l’Mb-346 è caratterizzato da elevate prestazioni e capacità di manovra.
La differenza tecnologica con l’MB-339 è notevole. L’M-346 dispone di comandi di volo e avionica completamente digitali e di un sistema fly-by-wire con ridondanza quadrupla. Nel fly-by-wire, i tradizionali collegamenti meccanici tra i comandi del pilota e le superfici di controllo vengono sostituiti da un sistema elettronico digitale.
Secondo Leonardo, proprio le prestazioni, la manovrabilità e l’architettura digitale rendono l’M-346 adatto ad accompagnare le Frecce Tricolori verso una nuova generazione di attività acrobatica.
Un aereo nato per addestrare i piloti dei caccia di nuova generazione
L’M-346 non nasce come aereo acrobatico. È innanzitutto un addestratore avanzato, sviluppato per accompagnare i piloti verso l’impiego dei moderni velivoli da combattimento. È la piattaforma centrale dell’International Flight Training School di Decimomannu, in Sardegna, nata dalla collaborazione tra Leonardo e Aeronautica Militare e utilizzata anche per la formazione di piloti provenienti da numerose forze aeree straniere.
Quando nel settembre 2024 venne annunciata la scelta per le Frecce, il programma M-346 aveva già superato le 125mila ore di volo e contava 126 esemplari venduti nel mondo, dati che fotografavano allora la diffusione internazionale del velivolo.
L’aereo era già operativo con le forze aeree di Italia, Singapore, Israele, Polonia, Qatar e Grecia, mentre altri Paesi utilizzavano la scuola italiana di Decimomannu per l’addestramento dei propri piloti.
La livrea delle nuove Frecce
Anche dal punto di vista estetico il cambiamento sarà evidente. La nuova livrea era stata mostrata per la prima volta proprio a Istrana nel settembre 2024 ed è stata realizzata da Pininfarina. Il disegno mantiene naturalmente il richiamo ai colori nazionali, ma introduce un blu molto più scuro rispetto a quello che per decenni ha caratterizzato gli MB-339 e ampie superfici bianche attraversate dal tricolore.
Sul primo esemplare impegnato nei collaudi dovranno ancora comparire alcuni degli elementi identificativi definitivi della Pattuglia.
A Venegono una tradizione aeronautica lunga decenni
Per la provincia di Varese, il passaggio all’M-346 rappresenta anche la prosecuzione di una storia industriale che attraversa generazioni di velivoli da addestramento. Il programma M-346 nasce da una tradizione di oltre 70 anni nella progettazione di addestratori, con più di duemila velivoli dei diversi modelli venduti in oltre quaranta Paesi.
Venegono è uno dei luoghi centrali di questa storia. Ed è proprio da qui che ora parte anche il futuro delle Frecce Tricolori: dalla progettazione e dalla produzione nel Varesotto fino alla Pattuglia Acrobatica Nazionale di Rivolto.
Il roll-out dei giorni scorsi aveva mostrato per la prima volta il nuovo aereo uscito dalla linea produttiva. Il volo del 29 ottobre 2026 ha aggiunto il passaggio decisivo: il primo M-346 costruito per le Frecce si è staccato dalla pista di Venegono ed è entrato nella fase dei collaudi.
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