“Il treno Novara-Malpensa fermi anche nel Castanese”: la richiesta dopo l’annuncio del nuovo collegamento
Il nuovo treno diretto tra Novara, Malpensa, Varese e la Svizzera ha suscitato grande interesse. Ma nel Castanese nasce già una richiesta: prevedere fermate anche a Turbigo, Castano Primo e Vanzaghello
L’annuncio del ritorno di un collegamento ferroviario diretto tra il Piemonte e Malpensa ha suscitato grande interesse nei giorni scorsi. Dal 1° marzo 2027 un treno ogni ora collegherà Novara Nord con l’aeroporto, proseguendo poi verso Gallarate, Varese, Lugano e Bellinzona attraverso il prolungamento dell’attuale linea transfrontaliera S50. Novara raggiungerà il Terminal 1 in circa mezz’ora e il Terminal 2 in poco più di trenta minuti.
È una novità importante anche perché riporta in servizio, per i collegamenti passeggeri verso Malpensa, il raccordo ferroviario di Sacconago rimasto inutilizzato per questo tipo di servizio da vent’anni. L’ultima esperienza risale infatti alle Olimpiadi invernali di Torino 2006, quando per alcune settimane furono attivati treni diretti tra l’aeroporto e il capoluogo piemontese. Un servizio nato per l’evento olimpico e poi rapidamente scomparso, nonostante l’infrastruttura fosse rimasta disponibile.
Proprio mentre si riapre una prospettiva attesa da due decenni, arriva però dal Castanese una richiesta: se il nuovo treno attraverserà questo territorio, perché non farlo fermare anche nelle sue stazioni?
La questione è stata sollevata con un’istanza inviata il 29 ottobre a Regione Lombardia, Città Metropolitana, Agenzia del Trasporto Pubblico Locale e, per conoscenza, a Trenord, Tilo, Parco del Ticino e ai Comuni del Castanese. Il nuovo collegamento, secondo quanto annunciato, utilizzerà una parte della linea Novara-Saronno-Milano e il raccordo realizzato in occasione delle Olimpiadi del 2006. Sarà di fatto il prolungamento fino a Novara dell’attuale S50, con frequenza oraria e prosecuzione verso la Svizzera.
La preoccupazione riguarda soprattutto Turbigo, Castano Primo e Vanzaghello, che si troverebbero lungo il percorso del treno senza però avere, allo stato delle informazioni disponibili, una fermata prevista.
Nell’istanza si osserva che il servizio fermerà invece a Galliate, sul versante piemontese, e continuerà a servire altre località di dimensioni contenute lungo la linea verso la Svizzera, come Ferno-Lonate Pozzolo, Induno Olona, Arcisate e Cantello Gaggiolo. «Gli unici esclusi sarebbero Turbigo, Castano Primo e Vanzaghello: il Castanese», si legge nel documento.
“Il treno passa, ma il territorio rischia di restare fuori”
Il ragionamento parte anche dal particolare rapporto che questa parte dell’Alto Milanese ha con Malpensa. Il Castanese è uno dei territori più vicini allo scalo e risente da decenni degli effetti connessi alla presenza dell’aeroporto, dal traffico all’impatto acustico e ambientale. Secondo l’istanza, però, a questa vicinanza non corrisponderebbe un accesso altrettanto semplice ai benefici della grande infrastruttura aeroportuale.
Un collegamento ferroviario diretto con Malpensa potrebbe invece rappresentare, secondo la richiesta, un’opportunità non soltanto per pendolari e lavoratori ma anche dal punto di vista turistico, considerando la presenza del Parco del Ticino e la possibilità di intercettare una parte dei viaggiatori in arrivo all’aeroporto.
Nell’istanza viene stimato che introdurre tre fermate aggiuntive nel Castanese comporterebbe un aggravio nell’ordine di meno di cinque minuti, facendo riferimento agli attuali tempi di sosta della linea R27, dove nelle stazioni intermedie la fermata dura normalmente un minuto.
Il documento sottolinea inoltre che i convogli devono comunque rallentare attraversando stazioni e centri abitati, anche quando non effettuano servizio viaggiatori. Per questo, sostiene il firmatario, saltare completamente le tre stazioni porterebbe un vantaggio limitato nei tempi complessivi verso Novara e Malpensa. «Questi cinque minuti possono cambiare le sorti di un intero territorio», è la conclusione dell’appello.
Il ritorno di un collegamento atteso da vent’anni
La richiesta arriva proprio mentre l’annuncio della Novara-Malpensa sta riaprendo un dibattito più ampio sui collegamenti ferroviari tra il Piemonte e l’aeroporto. Il nuovo servizio partirà da Novara Nord e utilizzerà il raccordo ferroviario di Sacconago per raggiungere direttamente Malpensa, evitando il cambio a Busto Arsizio. Da lì il treno proseguirà sulla linea S50 verso Gallarate, Varese e il Canton Ticino.
Il precedente più significativo risale appunto al febbraio 2006, quando in occasione delle Olimpiadi di Torino furono attivati collegamenti diretti tra Malpensa e il Piemonte. Quei treni utilizzavano proprio l’infrastruttura che tornerà a essere percorsa nel 2027. Finite le Olimpiadi, il servizio venne però abbandonato e per vent’anni il raccordo non è più stato utilizzato da treni passeggeri diretti verso l’aeroporto.
Parte il treno Novara-Malpensa-Bellinzona. È la volta buona per rivedere anche il treno da Torino?
L’annuncio di questi giorni segna quindi un cambio significativo rispetto a una storia fatta di progetti, ipotesi e richieste rimaste a lungo sulla carta. Ma apre subito una nuova questione territoriale: il treno che finalmente unirà Novara e Malpensa sarà anche un collegamento utile per i paesi lombardi che attraverserà lungo il tragitto?
È su questo punto che ora il Castanese chiede a Regione Lombardia e agli operatori ferroviari di aprire un confronto, prima che vengano definiti nel dettaglio orari e fermate del servizio che entrerà in funzione il prossimo marzo.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
lenny54 su Entrano in vigore le nuove tariffe "metropolitane", Saronnese e Busto più vicine a Milano
Felice su Fucile d'assalto e mitragliette nella casa dell'ex ispettore di Malpensa
lenny54 su In vendita casa Bossi, villa simbolo della "Lega di una volta"
lauralaura su Ospedali troppo caldi: la Regione comprerà i condizionatori
gcbiakmw su Lo spinello fa male
Rita Campiotti su Torna IceOut, qual è la vostra gelateria preferita?









Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.