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Pioggia e freddo non fermano la grande festa della gioeubia

Da Busto a Gallarate decine di roghi hanno illuminato la notte, nonostante la pioggia e il freddo. Prima i falò e poi le cene in piazza

Torna la Gioeubia ad animare l’ultimo giovedì di gennaio, come da tradizione. Da Busto a Gallarate sono tantissimi i roghi accesi nelle piazze, accompagnati da cene a base dei piatti della tradizione: risotto con la luganega, polenta e bruscitt, chiacchiere e vino.

A Busto Arsizio nel parcheggio di Via Einaudi sono andate in fumo le principali rappresentazioni che hanno il compito di esorcizzare i malanni dell’anno passato e propiziare quello che è appena iniziato. Ad appiccare il fuoco ci ha pensato l’amministrazione comunale, dalle mani del sindaco Emanuele Antonelli e dell’assessore Paola Magugliani. Nel quadro di una partecipazione come sempre calorosa e affezionata, la vera vittoria è rappresentata dalla famiglie che sfidando il clima rigido ancora sentono l’esigenza di presenziare, con figli al seguito, ad una tradizione che si tramanda di anno in anno.

Per questo 2019 i temi erano tanti, come tante sono le sfumature che avvolgono la vita dei bustocchi: dalla politica nazionale e internazionale (Giœbie per Matteo Salvini e Emmanuel Macron) al centesimo anniversario  della fondazione della Pro Patria, fino a temi più mondani come il fantoccio della Famiglia Bustocca che pizzica con una Gioeubia che si fa i selfie.

Le gioeubie sono in piazza e i Giovani Padani mandano l’Europa nello spazio

A seguire la tradizionale risottata in piazzia, in parte rovinata dalla pioggia ma salvata dal calore con cui i cittadini si sono visti servire i piatti da chi, di solito, decide per loro. Funzionari del comune e assessori come Paola Magugliani e Manuela Maffioli in prima fila a servire fumanti piatti di luganega, per una Giœbia sempre a contatto con gli umori della città.

La gioeubia a Gallarate
Guarda le foto di Gallarate

A Gallarate la gioeubia è stata abbondantemente sotto la pioggia e ha preso fuoco piano piano e con fumo. Come da tradizione, prima dell’accensione del falò nel quartiere Azalee c’è stata la distriubuzione del risotto dal pentolone da Guinness: 1200 porzioni distribuite da assessori, sindaco e Pro Loco.

Come sempre presente da figurante “Re risotto”, che però quest’anno non ha accompagnato al microfono la fase del rogo. Sul posto come sempre volontari dal Gruppo ProCiv e City Angels.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 Gennaio 2019
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