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Un carnevale geniale, sulle orme di Leonardo Da Vinci

Sette carri per raccontare il genio, le opere d'arte e le invenzioni: è il tema del Carnevale 2019, per cui si sono attivati oltre cinquecento tra volontari e figuranti. Sono attese migliaia di persone

Cassano Magnago generica

Sarà un grande spettacolo, come ogni anno. Il carnevale di Cassano Magnago è uno dei più spettacolari della provincia, una lunga tradizione che poggia sull’impegno delle parrocchie e degli oratori cittadini.

Tra le particolarità, la scelta – anno dopo anno – di un tema a cui sono ispirati i carri. «Quest’anno prendiamo ispirazione dai 500 anni dalla scomparsa di Leonardo Da Vinci» spiega Paolo Macchi, che coordina il lavoro dei volontari. «I carri trattano sia l’aspetto artistico che quello dell’inventore, insieme all’evoluzione nel tempo delle sue invenzioni».

Ecco qualche anticipazione: «Il primo carro è ispirato all’uomo vitruviano, con una piccola ironia su don Ampelio e la sua passione per la Juve, sarà accompagnato dalla banda. Sul secondo troverà posto la Gioconda accompagnata da tanti bambini-pittori e da una grande tavolozza. Il terzo sarà dedicato al sogno del volo, fino alle imprese spaziali» (e qui ci sarà anche il sindaco Nicola Poliseno, nel ruolo di pilota di un razzo spaziale).
«Gli altri sono ispirati alle invenzioni della modernità. Sul quarto parleremo con ironia dell’automobile con don Marco, il quinto sarà dedicato al cinema». Chiuderà il sesto alla comunicazione, «dal postino (interpretato da don Andrea) fino a Internet». Infine il carro di chiusura, con un riferimento alla creazione, che sottolinea il tema religioso trattato con garbo dalle parrocchie ogni anno.

In totale saranno impegnati 450 figuranti, la preparazione ha richiesto tre settimane di lavoro serale di 70 volontari per sette carri. L’impegno dei volontari non finisce però solo nei carri: c’è anche tutta la macchina che si muove intorno al carnevale, «l’evento più importante dell’anno, per partecipazione, impatto sulla viabilità e sulle disposizioni di sicurezza» spiega il sindaco Nicola Poliseno, che prima di godersi la festa deve coordinare il lavoro per la gestione dell’evento. «In totale sono mobilitate 50-60 persone per la parte sicurezza e viabilità».

Il percorso partirà dall’oratorio di San Giulio e percorrerà due volte l’anello verso piazza Libertà e piazza 25 Aprile (la vecchia piazza del mercato). Qui ci sarà anche «un’area dedicata al commercio ambulante, mentre in piazza Libertà ci sarà un’area per le realtà associative» conclude il sindaco. «E ci sarà anche un concorso vetrine per il commercio».

La partecipazione attesa è massiccia anche quest’anno, valutata tra le 5mila e le 10mila persone. L’appuntamento è domenica 3 marzo, dalle 15. In caso di maltempo, la sfilata si terrà sabato 9 marzo.

Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it
Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare.
Pubblicato il 22 Febbraio 2019
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