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La moglie lo tradisce e lui si fa “risarcire” dall’amante, condannato per estorsione

Il marito tradito aveva chiesto e ottenuto 60 mila euro dall'amante della moglie a titolo risarcitorio ma quando ne ha chiesti altri 20 è scattata la denuncia. Ha patteggiato 3 anni e 6 mesi

tribunale busto arsizio generica

La moglie (di dieci anni più giovane) lo tradisce e lui, pacifico pensionato incensurato che ha passato una vita a lavorare in banca, si trasforma in estorsore chiedendo “un risarcimento” all’amante per essere andato a letto con la moglie.

L’incredibile vicenda si è conclusa questa mattina in tribunale a Busto Arsizio,  davanti al giudice per l’udienza preliminare Piera Bossi con un patteggiamento di 3 anni e 6 mesi con la restituzione del maltolto, ottenuto dall’avvocato Luca Abbiati che, per la gravità della vicenda, non poteva sperare in un risultato migliore.

L’estorsore, infatti, aveva fatto tutto alla luce del sole, non essendo un criminale. Quando ha scoperto il tradimento della moglie, infatti, ha iniziato a minacciare l’amante chiedendo un risarcimento (così lo definisce in numerose conversazioni telefoniche e via sms) all’uomo che ha staccato un primo assegno da 20 mila euro, poi un secondo e un terzo, tutti della stessa entità per un totale di 60 mila euro.

Il marito tradito e arrabbiato non si è, però, accontentato e alla quarta richiesta di danaro la vittima ha deciso di denunciare, spinto dalle difficoltà economiche in cui era caduto a causa delle precedenti richieste del marito dell’amante.

Le indagini sono state agevolate dalla totale mancanza di una mentalità criminale da parte dell’estorsore il quale mandava messaggi dal suo telefono con minacce che la vittima ha conservato e subito portato a riprova di quanto stava accadendo, per non parlare delle modalità con cui venivano consegnati i soldi estorti, tramite assegni chiaramente rintracciabili. Inoltre l’imputato non ha speso nemmeno un euro di tutti quei soldi che ora ha dovuto restituire per intero.

Il marito tradito ha anche passato diversi mesi in carcere, in regime di custodia cautelare, ma non dovrebbe tornare in cella in quanto il legale ha chiesto l’affidamento in prova per il suo assistito. A casa, però, c’è ancora la moglie che è tornata sui suoi passi.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 07 Marzo 2019
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