Una settimana da scienziati per imparare a proteggere il pianeta

Entusiasmante l'esperienza degli alunni della media di Cedrate, anche loro protagonisti della Settimana della Scienza

scuole primarie di gallarate

Ecosostenibilità come processo e come risultato. In occasione della “Settimana della Scienza” che ha coinvolto, la scorsa settimana, gli studenti delle scuole gallaratesi di ogni ordine e grado, gli alunni della scuola secondaria “P.Lega” di Cedrate hanno proposto innovativi laboratori scientifici, realizzando personalmente inusuali esperimenti guidati dalla referente del progetto, prof.ssa di Scienze Maria Rosa Vadalà, coadiuvata dalle
docenti Luisa Amoroso, Katia Corano e Paola Garavaglia.

L’ intento è stato quello di diffondere fra i ragazzi e i bambini, che saranno i futuri cittadini di domani, una mentalità ecologicamente responsabile, attraverso laboratori creativi, ludici, strumenti vincenti per raggiungere obiettivi informativi, trasformando tematiche complesse in momenti di piacevole e comprensibile lavoro.

Ogni giorno i bambini dell’infanzia e ragazzi della scuola primaria sono stati protagonisti e spettatori dello spettacolo scientifico, un mezzo per avvicinarli al mondo della scienza, favorendo l’apprendimento con gli esperimenti e formando una coscienza ecologica. Il messaggio, infatti, puntava sulla responsabilità di ciascuno di noi verso il benessere globale e la salute del pianeta.

Il laboratorio Ecogiocando ha coinvolto i bambini dell’infanzia e del primo ciclo della scuola primaria, il cui scopo è stato quello di far comprendere come attraverso piccoli e semplici gesti quotidiani si può rendere la nostra vita più ecosostenibile ed apportare notevoli vantaggi sia al pianeta sia alla nostra salute.

Considerando che per salvare il pianeta è importante piantare alberi, è stato dimostrato attraverso vari esperimenti (dimostrazione della presenza di ossigeno, produzione di anidride carbonica, fotosintesi clorofilliana, estrazione della clorofilla, cromatografia, osservazione al microscopio della cellula vegetale) il ruolo che essi svolgono per la salvaguardia della vita di tutti gli esseri.

Altro tema affrontato è stato quello dell’energia alternativa. I ragazzi hanno sperimentato attraverso una piccola automobile a celle a combustile a idrogeno come con essa potremo eliminare la dipendenza dai combustibili fossili, ricorrendo a fonti energetiche eco-compatibili, riflettendo sull’importanza di migliorare la qualità dell’ambiente, e della nostra stessa sopravvivenza, riducendo anche l’effetto dei costi energetici. Hanno verificato che l’idrogeno, l’elemento più abbondante nel nostro universo, potrebbe diventare il carburante del mondo perché non inquina, non è tossico, è rinnovabile, infatti l’unica emissione che rilascia nell’ambiente è vapore acqueo.

scuole primarie di gallarate

È stata infine allestita una mostra, creando dei piccoli oggetti, riciclando la plastica, carta e vario materiale allo scopo di sensibilizzare i ragazzi al riciclo, al riuso di materiale che, gettato nell’ambiente e non essendo biodegradabile, potrebbe inquinare.

I visitatori hanno potuto ammirare il sistema solare realizzato interamente dai ragazzi di terza B, con sfere di polistirolo la cui installazione sarà permanente.

L’evento si è concluso con grande soddisfazione: visitatori interessati ed alunni impegnati hanno diffuso nella scuola tanto calore e tanta energia nelle giornate dedicate alla XIII edizione della Settimana della Scienza.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 Marzo 2019
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