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Da antiche cascine a rifugio per le api

Si chiama “APErto“ il progetto finanziato da Fondazione Cariplo per sostenere l’apicoltura

Avarie

«Prenderci cura delle api e degli impollinatori ci permette di conservare la biodiversità e allo stesso tempo di assicurare la produzione di cibo».

Stefania Mazzaracca, coordinatrice del progetto “APErto“ – partito a gennaio e che avrà termine il 31 gennaio 2021 e finanziato da Fondazione Cariplo – spiega un’avventura che sta per partire in due luoghi del Varesotto, Cascina Burattana e Cascina Zuffolino, dove verranno posizionate le arnie .

«A livello locale e personale ci sono alcune azioni che possiamo mettere in pratica per salvaguardare il benessere degli impollinatori, come evitare di tagliare l’erba nei picchi di fioritura dei prati, ridurre l’uso di pesticidi e seminare piante mellifere nei nostri giardini che col nettare dei loro fiori forniscono abbondante cibo alle api».

«È inoltre importante sostenere l’attività degli apicoltori locali, ad esempio comprando miele e altri prodotti derivanti dall’apicoltura nei mercati locali e nei gruppi di acquisto solidale (GAS). Con il progetto Campo APErto vogliamo promuovere buone pratiche come queste e supportare un’apicoltura sostenibile e inclusiva. Perché svolgono un lavoro davvero troppo prezioso per il nostro Pianeta, e quindi per l’uomo», conclude la coordinatrice».

Tra il 2016 e il 2017, in Italia, la perdita invernale di colonie di api è stata pari al 19,2%, il 7% in più rispetto all’anno precedente. Tutelare questi preziosi insetti è una questione più che mai urgente per il loro elevato valore ecosistemico.

L’obiettivo di questo progetto sta nel coniugare la promozione di un’agricoltura ecologica con l’inclusione sociale, creando sinergie con enti territoriali, apicoltori locali, cittadini.

«Collaboriamo con Cascina Burattana, realtà agricola virtuosa, per rafforzare e ampliare la sua attività produttiva creando un nuovo ramo d’impresa per la produzione del miele e attraverso la realizzazione di un punto vendita e di un laboratorio alimentare e di smielatura – spiegano gli organizzatori sul sito- . Questo processo di rinnovamento garantirà nuove opportunità lavorative a giovani in condizioni di svantaggio, che riceveranno formazione specifica sulle tecniche di apicoltura sostenibili, affiancati da esperti del settore. Coinvolgeremo inoltre ragazzi con disabilità nel nuovo laboratorio della Cascina».

«Realizzeremo interventi agroecologici nei terreni di Cascina Burattana e Cascina Zuffolino per migliorare la biodiversità floristica e strutture di rifugio e nidificazione per gli insetti impollinatori.

Dopo un’analisi dei piani di manutenzione del verde di 12 comuni del territorio, forniremo alle amministrazioni locali delle linee guida con indicazioni su buone pratiche da adottare per garantire la sopravvivenza degli insetti impollinatori.

Il progetto si fonda sul coinvolgimento attivo della comunità, a tutti i livelli. Ci rivolgiamo infatti a tutti i cittadini per diffondere la consapevolezza dell’importanza di stili di vita responsabili.»

Le principali azioni si muoveranno attraverso l’organizzazione di workshop, dibattiti ed eventi per incentivare scelte quotidiane responsabili capaci di premiare modelli di produzione inclusivi, sostenibili e a filiera corta. Verrà a tal proposito distribuito un kit che approfondisce le caratteristiche degli impollinatori, le proprietà e gli usi del miele, con numerosi consigli e buone pratiche su come curare il proprio giardino. Con un’attenzione particolare alle scuole, coinvolte in un nuovo percorso didattico che affronti i temi legati all’importanza degli insetti impollinatori.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 Giugno 2019
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