Samarate ha sogni “rombanti”: il museo della moto

Il comitato promotore del museo della moto scalda i motori in vista della loro nuova iniziativa. L'evento di presentazione alla cittadinanza sarà in Villa Montevecchio

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Samarate sogna un museo della moto vivo ed energico, che faccia da catalizzatore di eventi e raduni intorno a sé appassionati dei motori, aziende e neofiti. Un museo che, oltre alla classica esposizione delle moto storiche, sia attrezzato di un supporto multimediale per modernizzare il posto allineandolo al livello delle strutture di oggi. In più, ci saranno spazi per la biblioteca, un’area ristoro e ad un punto espositivo pensato proprio per le aziende. «Premettiamo che l’iniziativa riscontra la piena adesione dell’amministrazione comunale di Samarate ed avrà il patrocinio e l’interessamento anche di altri enti comunali che vissero direttamente il periodo d’oro della produzione di motociclette in questa zona. In particolare dovremmo avere l’adesione dei comuni di Ferno, Lonate Pozzolo, Vizzola Ticino e speriamo altri», spiegano Luigino Portalupi e gli altri promotori (Marco Brogioli, Fortunato Costantino, Loberto Locarno, Davide Martignoni, Roberto Mazzucchelli ed Eliseo Sanfelice), del nuovo comitato promotore del Museo e scuola della moto – velocità. Naturalmente Samarate sarebbe il comune capofila ed il museo avrebbe sede proprio a Samarate.

L’area ci sarebbe già – «il comune ha già previsto un’area da dedicare al museo nel suo Pgt» – e coincide con quella dell’ex Agusta, con una potenzialità di estensione di 13mila metri quadrati. Oltre a ciò si potrebbe utilizzare, spiega ancora Portalupi, una struttura in stile Liberty che un tempo è stata una fabbrica del tessile, poi metalmeccanica (6mila metri quadrati): «Ha una logistica perfetta per un museo che vive».

Il comitato vuole proporre una concreta istruttoria coinvolgendo un’ampia partecipazione popolare, permettendo così agli enti come il comune di Samarate «di supplire alle difficoltà di un simile lavoro si preparazione e predisposizione causate dalla carenza di personale per quantità e qualifica». Il comitato – fondato da soci fondatori, ordinari e d’onore –  si sta aprendo anche ai comuni limitrofi interessati e ai loro rappresentanti (sindaci e assessori), ai deputati, senatori e consiglieri regionali della provincia di Varese, ai rappresentanti di aziende che lavorano nel settore delle moto del Varesotto, alle associazioni culturali della zona e ai vari Motoclub circostanti.

E i musei già presenti da tempo nel territorio come Agusta o Volandia? Con loro si sta pensando di aprire delle trattative volte ad un consolidamento del patrimonio dei motori nelle nostre zone, escludendo qualsiasi tipo di competizione: «A breve contatteremo anche il museo Volandia, l’Agusta di Samarate e il museo Moto Frera di Tradate», annunciano.

I soci, però, hanno bisogno della collaborazione delle aziende del settore: «Le ragioni per cui chiediamo la partecipazione delle aziende del settore (accessori, componentistica, produzione moto, servizi al settore) è che questo museo vuole nascere anche e soprattutto per essere “vetrina” , “show room” ,”promozione” dei produttori del settore. Desidera, utilizzano in modo massivo i multimedia, pubblicizzare sul web non solo la propria esistenza, la storia della moto in Italia ma anche quanto oggi si produce, come si produce e quali sono le “intelligenze e le eccellenze “ che in Italia operano».

«Secondo noi un museo di questo tipo, con un’area raduni dedicata ai motociclisti, attirerebbe i turisti del week end: non si esclude un ottimo impatto per il turismo della nostra zona», commenta Portalupi. Guardando più avanti nel tempo, però, si spera fortemente nella funzione educativa del museo: chissà, magari proprio a Samarate potrebbero nascere, in futuro, nuovi campioni sportivi.

La presentazione ufficiale sarà venerdì 4 ottobre 2019, in Villa Montevecchio, aperta al pubblico. Inoltre, è già in programma una rievocazione per il centenario del circuito Valle del Ticino (5/6 settembre 1920 – 5/6 settembre 2020).

di nicole.erbetti@gmail.com
Pubblicato il 01 Ottobre 2019
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