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Volandia si colora di rosa e applaude le frecce tricolori 

Serata di festa con la premiazione di sei ragazze aspiranti pilote. Duecento partecipanti, tra cui il presidente della Regione, l'amministratore delegato di Sea, il comandante delle frecce tricolore e tanti altri

Generico 2018

“Volandia è il posto dei sogni e premiare sei ragazze che sognano di diventare piloti è un onore. Quest’anno abbiamo fatto dei passi avanti notevoli e ringrazio tutti per l’impegno messo”.

Un Marco Reguzzoni raggiante davanti a una platea di duecento persone per una serata speciale dedicata al volo con al centro la storia di sei ragazze che stanno studiando per il brevetto da pilote. Insieme con loro il comandante delle Frecce tricolori, l’amministratore delegato di Sea e diverse personalità. Ma soprattutto tanti volontari e soggetti che hanno permesso a Volandia di diventare quello che è: uno dei più importanti musei del volo al mondo.

Prima di prendere il via, nei vari capannelli di persone, si parlava anche della storia, quasi preistoria. Con Giorgio Gaspari che ricordava ancora il periodo in cui lui e Reguzzoni, allora presidente della Provincia, iniziavano a lavorare al progetto grazie all’acquisizione degli spazi. “Allora vendevamo l’idea senza avere nemmeno un aereo. Ci si trovava davanti a un caminetto a Bodio Lomnago a progettare, discutere, sognare. E ora siamo qui con una realtà bellissima”.

IL VOLO, LA STORIA E I SOGNI

Da Rosina Ferrario, prima donna italiana che proprio alla Scuola di Aviazione di Vizzola Ticino ottenne il brevetto di volo nel 1913, a Elena Chignola, classe 1992 di Verona, vincitrice di “Volo in rosa” edizione 2018, la borsa di studio del valore di 10mila euro consegnatale ieri sera a Volandia, nel corso della cena di gala alla presenza di circa 200 invitati organizzata per raccogliere i fondi dell’edizione “Volo in rosa” 2019.

“Grazie davvero di cuore a tutti – dice Elena ricevendo il premio dal Generale Silvano Frigerio. Comandante della Prima R.A. Aeronautica Militare – ad Airvergiate, ai miei istruttori, a Volandia… sono talmente contenta che mi mancano le parole. Il mio sogno più grande è sempre stato quello di volare e quando sarò pilota metterò nella cabina le foto di questa bellissima serata. Conto di ultimare il mio percorso a marzo prossimo e questa borsa di studio rappresenta un riconoscimento davvero importante”.

Prima di lei erano salite sul palco le altre 5 future pilote che si sono aggiudicate ciascuna una borsa di studio da 2mila euro, dopo un’attenta selezione da parte della giuria composta da Daniela Bramati, editore della Prealpina; Paola Castiglioni presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Busto Arsizio e Chiara Milani, direttore di Varesemese e presidente emerito della Junior Chamber International

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LE SEI RAGAZZE

Khadir Amera, classe 1995, nata a Mogadiscio che sogna di fare la pilota fin dall’infanzia per seguire le orme dello zio; Alice Marocco, classe 1987 di Cantello (VA), ingegnere aeronautico al Politecnico di Milano, attualmente project engineer, già assistente di volo, con in tasca il brevetto di pilota privato e di paracadutista; Elena Raluca Padurean, classe 1998 nata in Romania vive a Carimate. Volontaria della croce Rossa, è diplomata come perito tecnico turistico; Nicoletta Rombi, classe 1984, di Iglesias vive a Lonate Pozzolo. Assistente di volo manager di cabina da 3 anni, è ingegnere per l’ambiente e il territorio; il suo desiderio più grande è pilotare gli aerei sui cui vola ogni giorno e Giulia Stevan, classe 1999 vive a Sesto San Giovanni, diploma di maturità linguistica, sogna fin da piccola di stare nella cabina di pilotaggio ai comandi di un aereo.

Sei storie diverse, ma un unico obiettivo: dipingere il cielo di rosa. Ed è proprio con questo intento che il 18 ottobre dello scorso anno si è tenuta a Volandia la prima edizione di “Volo in Rosa”, la cena di gala cui parteciparono circa 200 invitati che hanno contribuito alla raccolta dei fondi consegnati questa sera.

“Avevamo promesso che ci saremmo rivisti dopo un anno – commenta il presidente di Volandia, Marco Reguzzoni – ed eccoci qua con queste sei ragazze cui siamo felici di dare un contributo concreto per il raggiungimento del loro sogno. Volandia è il luogo dei sogni e tutti coloro che sono in questa sala questa sera hanno contribuito a far sì che queste ragazze potessero realizzare il loro”.

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UN NUOVO PADIGLIONE

“Volo in rosa” è stata anche l’occasione per inaugurare, alla presenza del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, dell’amministratore delegatoe  direttore generale di SEA, Armando Brunini, un nuovo percorso museale dell’aviazione merci e passeggeri. Nella zona esterna dei grandi aerei si ripercorre, attraverso una sequenza di pannelli informativi, la storia delle principali compagnie aeree, dall’American Airlines alla Singapore Airlines, dei costruttori di aerei, dalla Boeing, all’Airbus passando per la Piaggio, dei 10 aeroporti più grandi per numero di passeggeri con Atlanta in testa e dei velivoli storici come il Dc9, il 747 o l’MD 80. Non poteva mancare una parte interamente dedicata a Malpensa, alla sua storia, alla struttura vera e propria e naturalmente alla Sea.

“Ammetto di aver conosciuto Volandia da poco – racconta Armando Brunini – ne leggevo sulle rassegna stampa, ma solo quando l’ho vista dal vivo ho capito davvero e sono rimasto stupefatto, sia per la dimensione che per la qualità che per la passione che qui si tocca con mano. Per noi è motivo di orgoglio che questo bellissimo museo sia attaccato a Malpensa. È una realtà viva che continua a crescere e noi continueremo a collaborare. Penso che Sea possa far bene a Volandia e Volandia possa far bene a Sea”.

Attilio Fontana: “Anche oggi altre due belle inaugurazioni, il museo si sta sempre più ampliando, è la rappresentazione della realtà del nostro territorio ma è anche la rappresentazione del futuro, perché qui poi verranno a trovare una collocazione quello che stanno realizzando le grandi aziende che ci sono su questo territorio. È bellissimo perché si mostra una storia, m si va nella direzione di contribuire anche contribuire a formare delle persone, come la borsa di studio di questa sera, lo dimostra”.

“Sono onorato e contento – ha affermato Marco Reguzzoni – che siano qua sia il presidente Fontana che volle addirittura che il comune di Varese diventasse socio fondatore, quando era sindaco della città e ci è sempre stato vicino, e do il benvenuto formale al dottor Brunini che ci ha aiutato moltissimo perché grazie a Sea noi abbiamo completato l’acquisizione del nostro complesso museale”

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 Ottobre 2019
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