Da Malpensa al Marocco, la porta dell’Africa

da Malpensa al marocco

Sapevate che il Marocco rientra nella classifica stilata da Lonely Planet sui venti paesi da visitare nel 2020? Precisamente in nona posizione. Il paese del Nord Africa sta vivendo un vero e proprio rinascimento, aprendosi sempre di più al turismo occidentale. Grazie anche alle infrastrutture migliorate, oggi è più facile viaggiare su strada, mentre il primo treno ad alta velocità del continente africano (Al boraq)  consente di raggiungere Casablanca da Tangeri in appena due ore.

Proprio lo scorso ottobre Easyjet ha lanciato il primo volo per Agadir, diretto, sulla costa meridionale del Marocco, meta particolarmente ambita dagli amanti del surf. Da Milano Malpensa a Casablanca Mohammed V, invece, opera con voli diretti Royal Air Maroc. Per approdare a Marrakech Menara ancora Easyjet rimane la scelta migliore se si opta per un diretto.

 

Lonely Planet ha anche raccolto gli itinerari meno conosciuti del paese.

Ecco le esperienze fondamentali da non perdersi se si va in Marocco secondo Lonely Planet:

1 Montagne, spiagge e deserti per gli amanti dell’outdoor: il Marocco ha un vasto numero di regioni da esplorare, dalla catena montuosa dell’Atlante fino all’arco di roccia di Legzira Beach. Il Sahara dell’ovest è perfetto per andare a caccia di fossili, oppure si possono  osservare gli ecosistemi unici dell’oasi vicino Ouarzazate, a sud.

2 Le tombe del Marocco: le lussuose Tombe Saadiane o il Mausoleo di Mohammed V e il Mausoleo di Moulay Ismail, recentemente restaurato. Invece, le rovine del Quindicesimo secolo delle Tombe Merenidi o il cimitero di Miaara sono posti affascinanti per imparare di più sul passato del Marocco e le molteplici culture.

3 Le antiche rovine: non lontano da Meknès si possono visitare le rovine romane di Volubilis, una città più antica, risalente a circa il II sec d.C che adesso è patrimonio mondiale dell’umanità Unesco.

4 Le medine del Marocco: sono i quartieri storici più antichi di molte città in tutto il mondo arabo, che danno la sensazione di viaggiare indietro nel tempo. Alcune di queste sono Fes Al Bali, di Tetouan e Marrakech (che sono patrimonio Unesco) e la più suggestiva, quella di Chefchaouen.

5 Le moschee marocchine, gioielli dell’architettura oltre a centri della vita spirituale e comunitaria: la moschea di Hassan a Casablanca, quella spagnola di Chefchaouen e la torre di Hassan a Rabat, semi abbandonata.

6 La musica Gnawa: originaria dell’Africa dell’est, è un genere musicale che induce uno stato di trance, spirituale ed organico.

7 Atlas Film Studio: situato ad Ouarzazate, è il più grande studio cinematografico del mondo che conserva cimeli di Star Wars, La Mummia e il Gladiatore. Qui si sono girati sia Casablanca sia la serie di Pirati dei Caraibi.

8 Souk e hamman: i souk sono dei mercati in città del Marocco dove i venditori si radunano ogni giorno per vendere di tutto da prodotti freschi alla carne, pelli e decorazioni per la casa. Dopo aver contrattato nei souk, Lonely Planet consiglia di fare un salto negli hamman (tradizione del  VI secolo). C’è un ampio range di hammam che vanno dal lusso ai bagni da tutti i giorni. Gli hammam sono divisi tra uomini e donne e sono anche muniti di personale per esfoliare e massaggiare.

9 Il tè alla menta marocchino: il tè marocchino riscalda bicchieri di vetro trasparente che rifrangono le foglie verde scuro appena colte, le erbe e i fiori.

10 Imparare il darija: si tratta dell’arabo marocchino, una versione sempre più studiata e conosciuta tra tutte le lingue che compongono la famiglia dell’arabo. Imparare un po’ di darija è utile per un’esperienza autentica e appagante in Marocco.

 

da Malpensa al marocco

 

Ecco le 10 esperienze “per farti dire shukram” (=grazie) consigliate da Lonely Planet:

1 Asilah: la località balneare si trova a sud di Tangeri e ricorda molto, per l’atmosfera, alcune isole greche.

2 Moulay Idriss: qui domina il verde della vegetazione ma non solo, anche quello dell’Islam. Moulay Idriss, infatti, è il santo più venerato del paese, oltre ad essere stato il nipote del profeta Maometto e fondatore della linea dinastica del Marocco.

3 Casablanca: oltre alla moschea si possono ammirare gli edifici in art decò ed in stile moresco.

4 Figuig: si tratta di uno degli angoli più nascosti del paese, fuori dagli itinerari.

5 Mirleft: è una delle sei spiagge più belle del Marocco, dove si può praticare anche surf, parapendio e trekking fra le colline.

6 Marrakech: secondo Lonely Planet per capire l’anima di questa città val la pena provare i cocktail inarrivabili di un posto come il Bar Hotel Pool Lounge & SkyBab.

7 Erg Chigaga: il tratto di dune sahariane si trova nel Marocco centrale ed è ottimo per guardare le stelle di notte.

8 La cucina del deserto: imparare le ricette dei saharawi oppure i segreti dell’elaborato couscous tradizionale nei rifugi sahariani di M’Hamid, la città che si trova a pochi passi dalle dune di Erg Chigaga, è un’esperienza da non perdere.

9 Taroudannt, la “piccola Marrakech” nel Marocco meridionale: nei dintorni si trova una foresta protetta di Argania spinosa: è qui che vedrai le capre in equilibrio sugli alberi intente a mangiare le noci di argan maturate al sole.

10 Sidi Ifni: la cittadina del Marocco meridionale, stata restituita dalla Spagna solo nel 1969, diventa un luogo carico di mistero una volta che il sole tramonta.

di nicole.erbetti@gmail.com
Pubblicato il 09 Febbraio 2020
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