Il piano del comune per gli studenti con sostegno: “Li aiuteremo anche a casa”

L'assessore Suriano (FdI) ha preparato un piano per aiutare gli studenti che necessitano di sostegno, mentre le scuole sono chiuse: "Ci impegneremo perché siano aiutati anche a casa propria"

scuola coronavirus

La scuola rimane chiusa, ma le lezioni proseguono, e così il sostegno agli alunni. Il comune di Cardano al Campo garantirà l’assistenza agli studenti che ne hanno bisogno, direttamente a casa propria.

Lo ha deciso l’assessorato alla pubblica istruzione, guidato da Meri Suriano insieme a Enrica Buccelloni, titolare della delega alle politiche sociali. Una decisione presa per «sostenere le famiglie con alunni che a scuola hanno bisogno di sostegno, e che con il passaggio alle lezioni da casa possono incontrare difficoltà», ha dichiarato Suriano, di Fratelli d’Italia.

«Considerati le recenti misure – ha spiegato l’assessore – per contrastare la diffusione del coronavirus, che hanno confermato la sospensione delle attività didattiche fino al tre aprile, abbiamo deciso di predisporre la prosecuzione in regime domiciliare del servizio di assistenza all’autonomia e alla persona, al fine di sostenere le famiglie con alunni destinatari di tale intervento durante la normale frequenza scolastica».

«Stiamo contattando le famiglie per avere la loro disponibilità; pensiamo di partire tra pochi giorni» è la speranza di Suriano, che contestualmente ha chiesto la disponibilità degli insegnanti di riferimento, «così da poter redigere al meglio il piano di proseguimento degli studi finora impartito e appreso dai nostri ragazzi».

L’assessore ha quindi spiegato gli step del servizio: «Prima di tutto, contatteremo tutte le famiglie per fornire la nostra disponibilità a svolgere l’assistenza al domicilio. Il numero massimo di ore disponibili – ha continuato – sarà pari a quelle assegnate durate l’orario scolastico, ma ragioneremo singolarmente con le famiglie, poiché potrebbe non essere possibile fare tutte le ore, per diverse ragioni».

«Ci sarà un primo contatto telefonico con le famiglie per comprendere la fattibilità dell’intervento. Poi l’assistente alla persona si metterà in contatto con le famiglie che avranno accettato l’intervento per stabilire orari ed organizzazione, in tempi strettissimi. Nel frattempo abbiamo inviato una comunicazione al Dirigente scolastico per informarlo di tutto e per chiedergli disponibilità a farci da tramite con eventuali docenti, al fine di consentire all’assistente al domicilio un corretto svolgimento del programma educativo. Spero che quanto messo in atto per la ‘didattica a domicilio’ abbia un buon riscontro da parte dei genitori dei ragazzi con assistenza, nonostante il timore del contagio causato dal coronavirus».

Suriano ha confermato che «gli assistenti, e quindi anche le famiglie, dovranno mettere in pratica tutte le precauzioni sanitarie previste». E ha cercato di lanciare un messaggio positivo: «L’emergenza che ci troviamo ad affrontare permetterà perlomeno ai genitori, immersi normalmente nella frenesia della vita quotidiana, di assistere alle lezioni a cui i propri figli normalmente partecipano, così da coglierne i migliori momenti e i metodi di cui finora non erano a conoscenza, per poi farli propri, perchè no, nella quotidianità futura».

di caccianiga.marco@yahoo.it
Pubblicato il 10 Marzo 2020
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