L’ultimo Consiglio a dicembre. Poi, il silenzio assoluto”

Progetto Cardano torna a farsi sentire, lamentando la mancanza di proposte e spazi di confronto. “In tutto il mondo si fanno CdA, assemblee, lezioni. E noi?”

Presentazione candidato sindaco di Cardano al campo Sergio Biganzoli

“Lo slogan era ‘cambiare si può, cambiare si deve’. A maggio 2020, le uniche attività finora sono state una prosecuzione di quanto già previsto dalla precedente amministrazione. E il Consiglio non si riunisce da dicembre”. Si alzano i toni a Cardano al Campo. Progetto Cardano, la lista in cui l’anno scorso confluirono anime di PD e Forza Italia e arrivò seconda alle elezioni amministrative, torna a parlare per criticare la gestione dell’emergenza da parte della giunta di Maurizio Colombo e le scarse occasioni di confronto. 

“Nelle prime sedute di Consiglio comunale – dichiara Sergio Biganzoli, candidato sindaco della lista e attualmente consigliere di minoranza – alle nostre sollecitazioni o domande la risposta ricorrente era ci veniva detto di lasciare il tempo per famigliarizzare, per capire, per comprendere come funziona la macchina comunale. A maggio 2020, ci sono stati 3 mesi in cui si può dire che un bel po’ di tempo è stato dedicato al Covid-19, ma la Giunta è fatta di ben 5 elementi, anzi erano 4 e il tempo per aggregarne un altro (Vito Rosiello, ndr) in questi ultimi tempi è stato trovato”.

“Ma per quanto riguarda i proclami fatti nel programma e poi confermati nella approvazione del bilancio comunale e del piano triennale siamo ancora aspettando. Si sbandierano attività fatte che altro non sono che l’esecuzione di quanto era già in itinere della precedente Amministrazione”.

“Cambiare si può cambiare si deve?”

Biganzoli si allaccia allo slogan della lista di Colombo – composta da Lega, Fratelli d’Italia e Civici di Cardano – per denunciare lo iato tra le promesse della campagna elettorale e la realtà dell’amministrazione, a un anno esatto dalle elezioni: “Quello che si è cambiato è la semplice partecipazione democratica dei Consiglieri Comunali di minoranza (non sappiamo se quelli di maggioranza sono stati coinvolti). Basta pensare che l’ultimo Consiglio Comunale è stato fatto il 23 Dicembre 2019; da lì in poi, il silenzio assoluto. Ma non solo: nemmeno una partecipazione, magari anche solo informativa, sulla situazione del Covid-19 di Cardano, una riunione dei Capigruppo per aggiornarli, e perché no confrontarsi anche sulle varie decisioni prese, che in molti casi sono state confuse e hanno creato più problemi che aiuti, non stiamo ad elencarli perché sono ben noti a tutti i cittadini”.

“Noi di Progetto Cardano – spiega il consigliere – più volte ci siamo proposti e resi disponibili senza nulla pretendere, ma abbiamo constatato il silenzio assoluto su tutti i fronti. La scusa potrebbe essere la impossibilità di riunirsi nel rispetto delle regole emanate dalla Presidenza del Consiglio, ma anche qui visto che abbiamo anche un assessore che ha tra le tante deleghe anche quella della digitalizzazione, è cosi difficile l’utilizzo di uno delle tante piattaforme esistenti. Si fanno Consigli di Amministrazione, Assemblee di aziende, riunioni, lezioni scolastiche, basta la volontà”.

Lo stallo delle commissioni consiliari 

“E che dire delle Commissioni Consiliari, il cui scopo è proprio quello di esaminare preventivamente le proposte di deliberazione e le mozioni presentate al Consiglio Comunale, e spetta altresì a quelle, nell’ambito delle rispettive competenze, verificare lo stato di attuazione di piani, di programmi generali e di programmi settoriali, per riferirne al Consiglio Comunale, svolgere dibattiti, indagini ed elaborare studi su incarico del Consiglio Comunale, esaminare ed approfondire, di propria iniziativa, particolari problemi ed ogni altro compito loro assegnato dallo statuto o dal regolamento. Ebbene, dopo un anno sono state convocate solo per nominare il presidente ed i rispettivi componenti. A quando le vere convocazioni per discutere? Basta anche guardare quanti altri Comuni (guidati dalla stessa coalizione) nella nostra zona, in questo modo hanno creato il coinvolgimento e la partecipazione dei Consiglieri Comunali, in svariati modi”.

“Ma certo che l’utilizzo di facebook personali o di gruppo per comunicare è invece lo strumento prediletto, speso anche per scrivere frasi o pensieri spesso anche offensivi, ma che poi immancabilmente vengono rimossi. Basti pensare allo scarica barile sulle responsabilità del disboscamento dell’area feste, che si  dice diventerà più bella ma per i figli dei nostri figli”.

“Cardano al Campo è ferma”

“Oggi tutti i Comuni si stanno muovendo avviando iniziative per le attività commerciali ed industriali del proprio paese per evitare che le difficoltà portino a situazioni pesanti che poi si riflettono anche sui lavoratori, e noi a Cardano stiamo ancora pensando. Siamo sempre buon ultimi. Anche in questo caso Progetto Cardano ha fatto per ben 2 volte (8 Marzo, 10 Aprile) delle proposte inviate al Sindaco, senza tanta pubblicità, segno della volontà di far prevalere voler lo spirito di attenzione al cittadino e non tanto lo spirito di appartenenza a questo o quel gruppo. Salvaguardare le imprese significa salvaguardare i lavoratori e le loro famiglie nonché la tenuta sociale della nostra città, essere vicino a chi è in difficoltà è un dovere di chi governa la collettività”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 Maggio 2020
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