OCG e Gnocchi tornano sulla Fondazione Scuole Materne Gallarate: “Il difensore civico ha ordinato di darci copia del verbale””
Al centro del dibattito c'è la riunione del 15 gennaio che approvò gli aumenti e la chiusura delle sezioni Primavera. "Il sindaco diffidò il Cda. È una battaglia di verità, solo sulla verità si costruisce il futuro della Fondazione"
A pochi giorni dalla scadenza indicata dall’amministrazione comunale per la presentazione del piano di rilancio della Fondazione Consorzio Scuole Materne, Obiettivo Comune Gallarate torna a puntare i riflettori sulla vicenda che da mesi anima il dibattito cittadino. Nel corso di una conferenza stampa convocata saabto 20 giugno, il consigliere comunale Massimo Gnocchi ha illustrato una serie di documenti acquisiti attraverso accessi agli atti e ha rilanciato la richiesta di trasparenza sulla gestione della Fondazione.
«Abbiamo fatto delle domande e abbiamo chiesto dei documenti», ha esordito Gnocchi, affiancato dai membri del direttivo di Ocg. Al centro dell’intervento ci sono le dimissioni che nei mesi scorsi hanno interessato il consiglio di amministrazione della Fondazione e, in particolare, alcuni passaggi emersi dalla lettera con cui l’ex consigliera Maria Scillieri ha lasciato il proprio incarico.
Gnocchi ha sottolineato che nella comunicazione di dimissioni viene citata una diffida inviata dal sindaco Andrea Cassani al consiglio di amministrazione della Fondazione il 16 febbraio scorso. «Una diffida che il sindaco manda a un consiglio di amministrazione che lui stesso ha nominato ci sembra una circostanza quantomeno particolare», ha osservato il consigliere.
La questione dei verbali
Al centro resta il “celebre” verbale della riunione del 15 gennaio, quella nella quale sarebbe stato dato il via libera all’aumento delle rette e alla riduzione delle sezioni Primavera. Proprio su quel documento si è concentrata nei mesi scorsi una lunga polemica politica.
Gnocchi ha contestato nuovamente le ricostruzioni fornite dall’amministrazione sulla modalità di sottoscrizione dei verbali della Fondazione. «Ci è stato raccontato che la firma dei verbali sarebbe stata introdotta solo dopo il famoso atto del 15 gennaio. Attraverso l’accesso agli atti abbiamo ottenuto tutti i verbali dal 2020 al 2025 e risultano tutti firmati. Per questo riteniamo non corretta questa ricostruzione».
Sul verbale del 15 gennaio, OCG rivendica inoltre un risultato ottenuto attraverso l’intervento del Difensore civico regionale. «Per mesi ci è stato detto che quel verbale non esisteva o che era soltanto una bozza. Dopo i passaggi che abbiamo compiuto, il Difensore civico ha ordinato alla Fondazione di consegnarci copia del verbale originale», ha spiegato Gnocchi. Ed è questa la principale novità emersa, insieme alla già citata diffida.
“La verità è necessaria per il futuro della Fondazione”
L’esponente di opposizione ha ribadito che la battaglia portata avanti in questi mesi non è legata soltanto a una questione formale, ma al futuro stesso della Fondazione, oggi alle prese con difficoltà economiche, calo delle iscrizioni e una complessa fase di riorganizzazione.
«Io sono contento che lentamente stia emergendo la verità perché solo sulla verità si possono costruire le cose. La Fondazione è stata per molti anni una risorsa educativa fondamentale per Gallarate: se qualcuno ritiene che non sia più necessaria deve assumersene la responsabilità fino in fondo. Quello che non possiamo accettare è che si attribuiscano tutte le responsabilità alla sola denatalità, senza affrontare le altre questioni che stanno emergendo».
Le dichiarazioni arrivano mentre il nuovo presidente della Fondazione, Alessandro Agostini, è impegnato nella predisposizione del piano di risanamento richiesto dal Comune, come si diceva in apertura. Un passaggio atteso nelle prossime settimane e che dovrà indicare il percorso per garantire la sostenibilità futura dell’ente che gestisce le scuole dell’infanzia consorziate della città.
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