Torna il Consiglio comunale. Il ruolo di Rosiello e la “comunicazione inesistente”

Il primo consiglio da dicembre è segnato dalle polemiche. Tra i tanti punti affrontati emergono le critiche della minoranza, in particolare sul ruolo di Vito Rosiello

Consiglio comunale cardano al campo

Un Consiglio comunale fiume, di oltre tre ore, conclusosi a metà. Era da dicembre che i consiglieri di Cardano al Campo non si riunivano, e le polemiche, finora rimaste sui giornali e sui social, sono approdate su un terreno istituzionale.

Dei tantissimi punti all’ordine del giorno (ben 17), si è arrivati al punto 10, a mezzanotte inoltrata, quando il caldo asfissiante e l’atmosfera tesa ha cominciato a farsi sentire in maniera evidente (la foto è di repertorio).

Le opposizioni – Progetto Cardano e Cardano è, in maniera abbastanza compatta – non hanno risparmiato niente, a parte l’unità iniziale sul ricordo per le sei vittime del Covid, scandito da sessanta secondi di silenzio, e per la storica maestra dell’asilo Bossi Maria Carla Bollettin, recentemente scomparsa.

Abbiamo scritto in questi mesi delle critiche della minoranza, in particolare sulla comunicazione del sindaco. Sergio Biganzoli (Progetto Cardano) ha ringraziato ironicamente il sindaco per aver informato i consiglieri sui dati del coronavirus in città: «È la prima volta che succede. Finora mi potevo informare solo sui giornali e su Facebook. Non è arrivata nemmeno una telefonata, che sarebbe stata utile anche per discutere insieme delle possibili misure da prendere. Bisognava fare qualcosa di più dei video sui social».

«La telefonata potevate farla anche voi» ha replicato Maurizio Colombo, aggiungendo che «ci sono stati diversi problemi con i dati. Il sistema di Ats e di Asl è saltato completamente; i decessi mi venivano comunicati solo 15 giorni dopo».

79 mila euro per le famiglie in difficoltà

L’assessore al bilancio Valter Tomasini ha spiegato di aver ottenuto dal governo centrale la somma di 79 mila euro nel periodo più complesso della pandemia, e di averne destinati 70 direttamente alle famiglie e 9 alla Caritas.

L’intervento dell’assessore esterno Vito Rosiello

Le polemiche sono divampate quanto è intervenuto Vito Rosiello, neo assessore ai lavori pubblici e presente in Consiglio come assessore esterno. “A che titolo parla l’assessore Rosiello? – chiede sferzante Torno – È un assessore esterno, non potrebbe intervenire secondo il regolamento”. “Ma l’ho autorizzato io”, replica il sindaco. La questione è nata quando Rosiello ha spiegato un dato del bilancio relativo alla mensa. “Ma perché non lo ha spiegato l’assessore preposto, già presente oggi?”, insiste Michela Marchese di Progetto Cardano.

Vito Rosiello è diventato un elemento chiave nella maggioranza, fin dalla sua recente nomina nel marzo del 2020. Nomina che però non è mai stata digerita dalle opposizioni – e anche, inizialmente, da una fetta della maggioranza. La critica iniziale – e non ancora sopita – è quella della doppia carica di Rosiello, assessore ai lavori pubblici e detentore di una quota di azioni della ditta proprietaria della Stere.

Ma il ruolo sempre più in primo piano all’interno della maggioranza sta generando nella politica cittadina grandi malumori, resi evidenti dalla domanda caustica di Paola Torno. Gli interventi di Rosiello nel suo primo Consiglio (inaugurato con una pergamena in regalo a tutti i consiglieri con impressa una frase di Voltaire) sono stati diversi, e agli occhi della minoranza hanno dato l’idea di una persona che è qualcosa di più di un assessore.

La convenzione con Samarate, poi ritirata

La giunta si è imbattuta in un incidente, dettato probabilmente da una svista, sul punto 9. Quello che prevedeva l’approvazione di una convenzione con il comune di Samarate “per la gestione associata delle funzioni relative alla gara per l’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati”, ovvero per la raccolta, il trasporto e lo smaltimento. Il piano è stato studiato dall’assessora Meri Suriano, ma è stato subito ritirato: il consigliere Vincenzo Proto ha dichiarato di aver ricevuto un documento diverso da quello della mozione, chiedendo appunto di ritirarlo. Probabile che la mozione verrà ripresentata prossimamente, forse già al prossimo Consiglio, che sarà il secondo tempo di quello ricchissimo di mercoledì.

di caccianiga.marco@yahoo.it
Pubblicato il 26 Giugno 2020
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