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‘Ndrangheta, condannato a 14 anni l’imprenditore Casoppero

Il Tribunale di Busto Arsizio ha anche condannato Antonio e Cristoforo De Novara a 6 e 8 anni. Assoluzione per il consulente dei De Castro Giampaolo Laudani

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Si è chiuso con cinque condanne e un’assoluzione il processo di primo grado nei confronti di alcuni imputati accusati di diversi reati accusati a vario titolo di aver favorito la locale di ‘ndrangheta di Legnano-Lonate Pozzolo. Si tratta di sette imputati in tutto che hanno scelto il dibattimento, a differenza del grosso degli arrestati di un anno fa per gli affari attorno ai parcheggi di Malpensa. L’unico ad avere l’associazione a delinquere di stampo mafioso è Cataldo Casoppero che ha rimediato una condanna a 14 anni di reclusione (il pm Alessandra Cerreti ne aveva chiesti 16).

Condanne pesanti anche per i due De Novara, Antonio a 6 anni e Cristoforo ad 8 anni, mentre Sandra Merte è stata condannata a 2 anni e 6 mesi come Giandomenico Santoro. Assolto per non aver commesso il fatto Giampaolo Laudani, consulente del lavoro che seguiva gli affari dei parcheggi di Emanuele De Castro mentre per Giuseppe Rispoli (nipote del capo della locale Vincenzo), il collegio ha ritenuto di non doversi procedere per mancanza di querela. Disposto, infine, il trasferimento degli atti alla Dda per falsa testimonianza a carico di 9 testimoni su 12

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 25 Settembre 2020
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