Ryanair investe su Malpensa con quattro nuove rotte su Barcellona e isole della Grecia

I voli per la città catalana saranno giornalieri, mentre altri collegamenti connetteranno l'aeroporto di Milano con Corfù, Santorini e Zante

annuario 2015

Si avvicina l’estate e il mercato dell’aviazione si riattiva, sperando in una ripresa dei movimenti anche in periodo Covid: Ryanair investe su Milano Malpensa, basando due nuovi aerei, che si aggiungono ai cinque già previsti.

«Siamo lieti di annunciare due nuovi aerei basati qui a Malpensa e quattro nuove rotte» dice Jason Mc Guinness, direttore commerciale della compagnia irlandese.

E allora andiamo subito al dettaglio: le nuove rotte sono quelle da Malpensa verso Barcellona (giornaliera) e verso le isole greche di Corfù, Santorini e Zante, su cui si opererà con due frequenze settimanali.

Complessivamente con i due nuovi aerei sale a sette “macchine” basate a Malpensa, con un network complessivo di trenta destinazioni, otto “domestiche” (vale a dire interne all’Italia) e ventidue internazionali.

Quando si vedrà la ripresa? Poche speranze, ci sono per ora per i mesi di aprile e maggio: «Prevediamo una ripresa tra giugno e luglio, anche grazie alla continua implementazione dei programmi vaccinali», continua Mc Guiness.

Quest’estate l’aspettativa è arrivare al «60-65% sul dato del 2019» dice il direttore Aviation Business Development Andrea Tucci. «Si sta anche risvegliando l’interesse sul traffico intercontinentale, grazie ai voli Covid-tested che vengono avviati dalle compagnie Delta e American Airlines».

Malpensa Generiche
Il network di Ryanair presentato in conferenza stampa

In questo contesto comunque le low cost rimangono il segmento più attivo, con continua competizione tra le tre maggiori. Se Easyjet è “storica”, WizzAir è sbarcata in forze proprio nell’annus horribilis del 2020 (e continua a rilanciare) mentre Ryanair si è riaffacciata a Malpensa ormai da un lustro e ha ormai un rinnovato ruolo

Malpensa Generiche

Mc Guinness (nella foto sopra) è tornato anche a chiedere che «venga sospesa l’addizionale comunale perlomeno per i prossimi dodici mesi, per facilitare la ripresa del traffico e del turismo». La richiesta di eliminare la tassa “locale”  – il cui gettito in realtà va solo in parte minima ai Comuni aeroportuali – mette d’accordo le low cost, che già lo scorso anno erano tornate a chiedere di eliminare la cosiddetta “tassa d’imbarco” da 6,5 euro a biglietto.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 25 Marzo 2021
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