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Chiese romaniche e querce secolari, nel quinto giorno sul Cammino dei briganti

Cristian e Stefano, partiti da Gallarate, stanno percorrendo in una settimana il sentiero tra Lazio e Abruzzo, dedicato alla memoria dei briganti

Cammino dei briganti

Mercoledì è stato il quinto giorno sul Cammino dei Briganti, per Cristian e Stefano, partiti da Gallarate.
«Fortunatamente la tappa di oggi è la più corta e la meno impegnativa del cammino, perché la fatica della salita (e della discesa!) di ieri si fa ancora sentire» raccontano.

«Sveglia di buon mattino, colazione e foto di rito con Maurizio ed il suo fedele Rambo ed in marcia verso Rosciolo. Oggi il tempo non si prospetta un granché ed infatti i primi chilometri del cammino, a cavallo del confine tra Lazio ed Abruzzo, li abbiamo percorsi sotto una pioggerella fine, ma fastidiosa; ed anche i panorami non erano purtroppo quelli apprezzati ieri. Quasi nei pressi di Rosciolo abbiamo avuto la possibilità di ammirare un piccolo tesoro nascosto nell’entroterra abruzzese: la chiesa di Santa Maria in Valle Porclaneta».

Cammino dei briganti

«È una chiesa risalente all’XI secolo in stile romanico con al suo interno decorazioni di epoche successive tra cui molto evidente è il richiamo allo stile bizantino dell’ambone e del ciborio. La chiesa è stata severamente danneggiata dal devastante terremoto del 1915, ma è stata comunque sottoposta ad importanti lavori di recupero e ristrutturazione come ci ha spiegato Marco, che ringraziamo tanto per averci dato la possibilità di visitare questa piccola “perla” di arte sacra».

Dopo la chiesa, «riprendiamo il nostro cammino passando davanti alla “roverella di Santa Maria” un’imponente e vecchissima quercia di circa 700 anni».

«Lasciato il sentiero prendiamo la strada che porta in centro al paese di Rosciolo, piccolo borgo medievale che per la sua posizione (si trovava sul confine tra Stato Pontificio e Regno d’Italia) fu una località particolarmente strategica per le bande dei briganti. Qui veniamo calorosamente accolti da Barbara, proprietaria de “La residenza”, una bella casa del 1500 completamente ristrutturata ed adibita a bed and breakfast».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 Maggio 2021
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