Operazione “Jafar”, arrestata la banda che rapinava i commercianti tra Milano e il Varesotto

Gli otto uomini sono parte di una gang che più volte si è resa protagonista di violente rapine con sequestro di persona e minacce

Sono otto le persone arrestate dai Carabinieri del Comando Provinciale di Milano in seguito all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip de Tribunale di Milano e ritenuti responsabili, a vario titolo e in concorso tra loro, di rapina aggravata, sequestro di persona, lesioni personali aggravate, estorsione, violenza privata e porto di armi od oggetti atti ad offendere.

L’operazione “Jafar”, infatti, ha permesso di individuare gli otto soggetti, tutti di origine egiziana, appartenenti ad una gang che più volte si è resa protagonista di rapine violente e con sequestri di persona. La banda si muoveva tra Milano e la provincia di Varese.

Le indagini, condotte della Compagnia Carabinieri Milano Duomo e coordinate dalla Procura di Milano, hanno permesso di ascoltare testimoni, vedere fotografie messe a disposizioni dalla vittime, visionare immagini dei sistemi di sorveglianza, oltre a verificare i dati bancari degli otto stranieri, quattro dei quali fratelli.

Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, gli otto uomini la sera del 17 gennaio 2021, hanno fatto irruzione all’interno di un negozio di sito in Via Imbonati a Milano. Qui hanno violentemente percosso il titolare, un 34enne egiziano, con pugni, calci e schiaffi al corpo e al volto per circa due ore. Durante l’aggressione gli hanno stretto una corda al collo e colpito alle gambe con una mazza di ferro.

Si sono quindi impossessati di 62 dispositivi telefonici, per un valore di circa 2.000€ in contanti ed altre apparecchiature elettroniche per poi guadagnare la fuga, non prima di averlo legato con delle fascette in plastica ai polsi ed alle caviglie ed imbavagliato con un nastro adesivo, tanto da lasciarlo immobilizzato al suolo sino alla sera del giorno seguente, quando era stato soccorso da un familiare.

Durante la violenta aggressione, al fine di indurlo ad abbandonare il quartiere poiché sospettato di essere autore di segnalazioni sulle loro attività illecite, gli hanno intimato di sottoscrivere un intero libretto di cambiali dopo aver fotografato e ripreso le sue parti intime con la minaccia di diffonderne i contenuti. La vittima però si è rifiutato e una volta riacquistata la libertà non ha esitato a sporgere denuncia.

L’attività investigativa ha inoltre consentito di accertare altri due episodi di estorsione e rapina commessi da due degli egiziani nei confronti di un altro connazionale (un 24enne titolare di un negozio di ortofrutta), in occasione dei quali si erano impossessati di alcuni prodotti ortofrutticoli in vendita, rifiutandosi deliberatamente di corrispondere il prezzo dovuto. Nell’altra occasione hanno colpito il titolare al torace e un orecchio con un coltello a serramanico, provocandogli ferite da taglio e sottraendogli dalle tasche del giubbotto un telefono cellulare e la somma contante di 1.830 € prima di darsi alla fuga.

L’odierna operazione, convenzionalmente denominata “Jafar” (dal nome del personaggio cinematografico che, avvalendosi della sua malvagia, mira alla conquista della città e del mondo intero), ha permesso in definitiva di assicurare alla giustizia una pericolosa banda di cittadini extracomunitari la quale, negli ultimi mesi, avrebbe terrorizzato i commercianti, in gran parte connazionali, di alcuni quartieri del capoluogo lombardo con l’intento di esercitare un controllo pervasivo attraverso la commissione sistematica di delitti contro il patrimonio e la persona.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 Maggio 2021
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