Premio Chiara: super terna finalista e premio alla carriera a Mario Botta

Antonio Franchini, Carlo Lucarelli e Bianca Pitzorno sono gli autori finalisti del prestigioso premio letterario varesino. Per la prima volta il premio alla carriera a un architetto

Generica 2020

Quest’anno, come forse prima d’ora, un premio letterario assume un valore eccezionale. In questi lunghi mesi di limitazione della libertà fisica l’arte tutta: dalla pittura alla musica e alla letteratura è stata la linfa vitale per affrontare paure, difficoltà, ansie. Il Premio Chiara, che pur nella sua lunga storia, è sempre giovane e fresco presenta una terna finalista davvero importante che vede in finale Antonio Franchini con “Il vecchio lottatore”  NNEditore, Carlo Lucarelli con “L’incredibile prima di colazione”, Edizioni Solferino e Bianca Pitzorno con “Sortilegi” di Bompiani.

La Giuria letteraria, presieduta da Romano Oldrini Presidente Ass. Amici di Piero Chiara e composta da Vittorio Colombo responsabile de La Provincia di Lecco, Luca Crovi scrittore, Robertino Ghiringhelli già ordinario di Storia delle Dottrine Politiche Università Cattolica Milano, Paolo Grosso giornalista La Prealpina, Luigi Mascheroni caporedattore Cultura Il Giornale, Marta Morazzoni scrittrice, Mauro Novelli docente letteratura italiana contemporanea Università Statale Milano, Ermanno Paccagnini già ordinario di Letteratura Italiana Contemporanea Università Cattolica Milano, Luca Saltini scrittore, Stefano Vassere direttore Biblioteca Cantonale Lugano e Andrea Vitali scrittore non ha avuto dubbi nella scelta tra i 51 volumi proposti dalle case editrici.

«Il vecchio lottatore di Antonio Franchini – ha spiegato Romani Oldrini alla presentazione – racconta quanto la storia sia fatta dai vinti più che dai vincitori come ben spiega nel sottotitolo “e altri racconti postemingueiani” alludendo alla storia professionale dello scrittore americano. Carlo Lucarelli è lo scrittore della realtà ma che non si ferma alla realtà. La sua scrittura ha davvero il potere della parola capace di far sognare e portarci in mondi alternativi. Infine Bianca Pitzorno, conosciuta per lo più come autrice per ragazzi, presenta un libro maturo che conferma quanto la storia si sita ripetendo, quanto la gloria e gli errori di ieri siano la gloria e gli errori di oggi».

La parola passa ora alla Giuria dei Lettori, composta da 150 soggetti, italiani e della Svizzera italiana, designati dagli Enti pubblici e privati che sostengono l’iniziativa, tra i Gruppi di Lettura e i lettori delle Biblioteche della Lombardia e del Canton Ticino, tra i giornalisti del territorio insubre e tra i soci degli Amici di Piero Chiara. Ciascun giurato riceverà gratuitamente i volumi finalisti unitamente alle schede di voto: le preferenze di tale giuria determineranno il vincitore del Premio Chiara 2021.

Per la Sezione Segnalati, che individua annualmente un libro di racconti concorrente al Premio Chiara non giunto in finale, di un autore felice interprete del territorio insubre, la Giuria tecnica ha deciso di indicare il seguente volume di Andrea Fazioli “Il commissario e la badante” Edizioni Guanda.

Il vero record di partecipazione quest’anno è arrivato dai giovani scrittori con oltre 421 racconti provenienti da tutta Italia. I 31 racconti selezionati come di consueto sono raccolti in un volume pubblicato a cura dell’Associazione Amici di Piero Chiara, che viene inviato ai 150 membri della già citata Giuria dei Lettori, cui spetta votare e stabilire la graduatoria dei premiati.

La vittoria del Premio Chiara Inediti 2021 è andata invece a Andrea D’Amico con la raccolta “Tranne il nero”. Una menzione viene attribuita a Lucia Bossi con la raccolta “Frammenti di noi”.

Il Premio Chiara alla Carriera quest’anno per la prima volta è consegnato ad un architetto. Mario Botta sarà insignito del premio il prossimo 10 ottobre presso il Teatro Sociale di Luino intervistato da Pierluigi Panza, giornalista del “Corriere della Sera” nella serata condotta da Claudia Donadoni.

Prosegue fino al 22 agosto la mostra dei 10 anni del Premio Riccardo Prina “un racconto fotografico” al Castello di Masnago, in cui sono esposte le 31 opere premiate in tutte le edizioni. Dal 28 agosto nella stessa location aprirà la mostra dei 14 finalisti del Premio Riccardo Prina 2020, che terminerà il 12 settembre alle 16.30 con la premiazione e un incontro dedicato alla fotografia contemporanea italiana con Alessandro Castiglioni. L’artista vincitore realizzerà una mostra personale al MAGA di Gallarate dal 2 ottobre (giorno in cui alle ore 16.30 sarà intervistato da Matteo Balduzzi, direttore MUFOCO Cinisello Balsamo) al 17 ottobre.

 

di erika@varesenews.it
Pubblicato il 18 Giugno 2021
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