In Regione si firma l’accordo per recuperare le “aree delocalizzate” a Malpensa

Si tratta del primo accordo applicato sul territorio lombardo e interessa i comuni di Ferno, Lonate Pozzolo e Somma Lombardo

aree delocalizzate 2015 case abbattute

La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessore al Territorio e urbanistica, Pietro Foroni, lo schema di accordo tra Regione Lombardia, Provincia di Varese e i comuni di Ferno, Lonate Pozzolo e Somma Lombardo che punta a riqualificare i 24 ettari delle aree delocalizzate di Malpensa. (In foto l’area di Santa Maria, a Ferno)

L’obiettivo dell’intesa è promuovere la realizzazione di un progetto di rigenerazione intercomunale delle aree delocalizzate di Malpensa, secondo il principio di perequazione territoriale.

Il progetto tra Regione e Comuni

Le aree delocalizzate sono quelle aree non più compatibili con la residenza a causa del rumore degli aerei: acquisiti gli immobili e i terreni da Regione Lombardia, completati gli abbattimenti di edifici fatiscenti,  oggi sono una grande area “diffusa” – tra i tre comuni – che attende una ridefinizione.

Tra Lonate e Ferno si lavorerà ad una area verde, mentre a Somma si è puntato sul recupero della frazione Case Nuove. Il progetto ha suscitato diverse reazioni nei consigli comunali dei due comuni più grandi: le opposizioni di Lonate Pozzolo hanno criticato “il corridoio verde”, mentre il progetto ha riscontrato l’approvazione unanime del consiglio comunale sommese.

Dal verde a Case Nuove, il progetto delle aree delocalizzate nei consigli di Somma e Lonate

“Rigenerazione”

«L’ambito – ha spiegato Foroni – include i territori interessati dal processo di delocalizzazione a Ferno, Lonate Pozzolo e Somma Lombardo; è parte del territorio della Provincia di Varese limitrofo all’aeroporto di Malpensa in cui, per particolari problematiche di inquinamento acustico, sono stati demoliti 208 immobili».

«Con questo accordo – ha aggiunto l’assessore – che è il primo applicato su territorio lombardo, andiamo a intervenire sulle aree del Varesotto libere a seguito della demolizione. Un primo caso di ‘economia circolare urbana’: dopo la demolizione le aree sono tornate a prato, a dimostrazione che demolire costa poco e che si possono recuperare oltre il 90% dei materiali di demolizione».

Un’esperienza che rappresenta l’applicazione concreta della strategia regionale di sviluppo sostenibile. «L’elemento urbanistico innovativo – ha proseguito – è rappresentato dall’applicazione della perequazione territoriale: grazie alla nuova legge sulla rigenerazione urbana, lo sviluppo insediativo sarà per lo più concentrato nella frazione di Case Nuove di Somma Lombardo. Con la ripartizione, tra tutti e tre i comuni interessati, di alcuni vantaggi tra cui parte dei tributi fiscali comunali, degli oneri di urbanizzazione secondaria e del contributo sul costo di costruzione. Questa misura dimostra la grande attenzione dell’istituzione regionale verso le politiche di rigenerazione territoriale e la lotta contro il consumo di suolo».

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Pubblicato il 30 Novembre 2021
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