Il telegramma: un mezzo di comunicazione ancora in uso

Può sembrare uno strumento di comunicazione vetusto, ma il telegramma è ancora in uso e adesso può essere mandato anche online

telegramma

Il primo telegramma fu spedito nel 1844 da Samuele Morse. Oggi, dopo ormai un secolo e mezzo, pur risentendo dell’avvento della nuova tecnologia, è ancora un mezzo molto diffuso, soprattutto in Italia. Oggi, a causa dell’avvento dei social, della tecnologia e di internet, sembra essere superato. Ma ciò non è propriamente vero, in quanto viene ancora utilizzato, soprattutto nelle circostanze di condoglianze, per gli auguri e nelle occasioni speciali. Il telegramma dimostra vicinanza ed affetto ad una persona cara, che però è distante. Può essere inviato mediante computer, mediante telefono al numero 186 di Tim, o anche recandosi di persona, all’ufficio postale.

Esso rientra tra i mezzi di comunicazione formale ad uso immediato, attraverso cui è possibile esprimere un messaggio, in poche parole. L’idea nascosta dietro all’utilizzo di tale mezzo di comunicazione, è che è un mezzo non invadente, dunque discreto, che emana un messaggio di interesse nei confronti della persona alla quale si rivolge. Non rientra nei mezzi di comunicazione maggiormente adoperati, ma ogni anno ne vengono inviati circa dodici milioni. Caratteristica fondamentale è la brevità, il suo essere sintetico, di poche parole, che però riesce ad esprimere un messaggio efficace al massimo. Cosa fondamentale alla fine della stesura, è la firma. Per quanto concerne l’invio, esistono tre diverse alternative di esso: tramite ufficio postale, tramite internet e via telefono.

Se si decide di inviare un telegramma online, basta navigare sull’apposito sito e nella voce indicata, si possono trovare tutte le risposte e le funzioni necessarie, anche dal proprio smartphone. Tale servizio è attivo 24 ore su 24, sette giorni su sette. Viene poi ricevuto dal destinatario il giorno successivo l’invio, in formato cartaceo. Il suo costo varia in base a ciò che si sceglie e viene poi addebitato sulla carta scelta o su altri metodi di pagamento. L’invio può avvenire anche recandosi di persona all’ufficio postale, compilando un modulo fornito dagli sportellisti. Metodo classico ed anche quello preferito da chi non ha familiarità con le nuove tecnologie. L’invio attraverso il telefono, è semplice, basta chiamare il numero Tim 186 dal telefono fisso o telefono cellulare. Oppure chiamare il numero apposito del proprio operatore.

Un telegramma deve rispettare delle regole, come il numero di parole, che non deve superare le 9999 parole, non devono mai essere presenti sospensioni di linea ed i caratteri devono essere quelli formali, e devono essere escluse le lettere con l’accento, e tutti i caratteri speciali. Il costo di tale servizio, come già anticipato varia in base al numero di parole scritte.

di divisionebusiness@varesenews.it
Pubblicato il 06 Gennaio 2022
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