In aprile andamento altalenante del Covid ma in ospedale la situazione è nettamente migliore

I report di Ats Insubria raccontano di una circolazione virale variabile con frenate e riprese. Dalle corsie, però, giungono notizie finalmente confortanti. Nei grafici il racconto di come è andata durante il mese

coronavirus

Rallenta la circolazione virale in provincia di Varese. L’incidenza ogni 100.000 abitanti è passata dai 526 casi del 22 aprile ai 485 di questa settimana. Attualmente, i nuovi positivi sono 4334 ( erano 4694 sette giorni fa). In calo, anche la percentuale di positività che passa dal 22,4% all’attuale 21,9% ma sono diminuiti anche i tamponi: erano 29.721 due settimane fa mentre l’ultima rilevazione riguarda 27294 esami eseguiti.

Il territorio gestito da Ats Insubria ( che raduna le province di Varese e Como) mantiene un tasso di positività superiore alla media lombarda: 22,4% contro la media regionale di 18,6%.

Nonostante il virus circoli più dello scorso anno, la situazione all’interno degli ospedali è decisamente migliore con un andamento altalenante ma limitato nei numeri di letti occupati: « Il numero di soggetti ospedalizzati si mantiene molto basso grazie alla protezione derivante dai vaccini e, probabilmente, anche grazie ad una minore aggressività delle attuali varianti del Coronavirus» commenta la direzione sanitaria dell’Ats.

LA CITTA’ DI VARESE REGISTRA IL MAGGIOR AUMENTO DI CASI

Se guardiamo ai singoli distretti, nell’ambito dell’Asst Sette Laghi il mese di aprile ha evidenziato una flessione, con un calo netto generalizzato verso la metà del mese e una ripresa parziale. Elemento di novità è la città di Varese che, con Arcisate, registra il maggior numero di contagi mentre nel Luinese la situazione va decisamente meglio.

IL SARONNESE RIMANE IL PIU’ COLPITO

Situazione analoga anche nei distretti afferenti all’Asst valle Olona con un calo deciso s metà mese, quando poi la curva ha ripreso a virare verso l’alto. L’ambito del saronnese resta quello con i dati peggiori.

CRESCE IL NUMERO DI ANZIANI CONTAGIATI

Sono sempre le fasce di popolazione più anziane a registrare un aumento di positivi anche se sono le persone tra i 25 e i 49 anni che registrano l’aumento più consistenti. Limitati i nuovi contagi tra i più giovani, minorenni e ventenni. 

DUE CLASSI IN SORVEGLIANZA

Nelle scuole, in effetti, pare superata la fase difficile: tra il 18 e il 25 aprile sono state 2 le classe messe in sorveglianza, tutte della primaria. 

OLTRE 6000 PROFUGHI UCRAINI PRESI IN CARICO

Rimane stabile all’1,5% il tasso di positività degli ucraini in fuga dalla guerra che arrivano nel nostro territorio. Al loro arrivo vengono sottoposti a tampone e visita medica. Dall’inizio della guerra sono arrivati 6169 profughi, di cui 3009 minori ( 195 non accompagnati). Sono 43 quelli che sono stati presi in carico per diverse patologie. :a la maggio parte dei profughi sono ospitati presso famiglie ( 5336), il terzo settore accoglie 789 persone mentre le strutture prefettizie hanno aperto le porte a 44 ucraini. 

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Pubblicato il 29 Aprile 2022
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