Il Parco del Ticino demolisce le baracche e casette al bosco della Piarda di Bernate

È una preziosa area di bosco planiziale, che negli anni Settanta era stata sfregiata da piccoli edifici abusivi spesso a pochi passi dal fiume, realizzati anche con Eternit. Ora inizia una vera rinaturalizzazione

Generica 2020

Via Eternit e abusi edilizi, per riscoprire il bosco come ambiente naturale. I primi operai sono al lavoro da giovedì scorso, per “rinaturalizzare” il bosco della Piarda di Bernate Ticino.
L’area fa parte dell’ultima e più importante area forestale della Pianura Padana: area preziosa, a ridosso del Ticino, che è stata pesantemente alterata negli anni Settanta dalla costruzione di numerosi edifici in muratura e di casotte in legno, tirate su a poche decine di metri dal fiume. Molte abusive, le strutture sono state realizzate prima dell’entrata in vigore della normativa di tutela del Parco.

Dopo una prima serie di interventi, sono ripartiti i lavori di riqualificazione ambientale che riporteranno i boschi ad essere nuovamente un’oasi di grande pregio naturalistico.

Appunto giovedì scorso sono infatti iniziati i lavori di demolizione degli ultimi fabbricati rimasti e con essi verranno smaltiti anche i cumuli di rifiuti abbandonati. Si tratta soprattutto di eternit, macerie, lamiere, plastica, rifiuti speciali emersi due anni fa dopo un primo intervento di riqualificazione dell’area del Settore Boschi del Parco del Ticino. Con l’eliminazione delle piante esotiche e la riduzione del rovo che aveva invaso abbondantemente i giardini abbandonati erano infatti emerse numerose piccole costruzioni abusive, ripostigli, baracche oltre che, purtroppo, depositi di rifiuti e macerie, prima coperti dalla vegetazione.

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Questo primo intervento consentirà la rimozione dei manufatti e delle baracche che versano in stato di precarietà e che costituiscono elemento di forte degrado per il territorio, oltre ad essere potenziali fattori di rischio ambientale per la presenza di amianto e per la sicurezza dei fruitori dell’area. L’intervento proseguirà successivamente con la demolizione delle restanti strutture in muratura.

«Esprimo grande soddisfazione nel vedere l’avvio dei lavori di risanamento dei boschi della Piarda di Bernate» dice il consigliere del Parco del Ticino, Fabio Signorelli. «L’iter burocratico è stato lungo e complesso ma con questo intervento iniziamo a ridare dignità ad un luogo che per lungo tempo è rimasto in stato di degrado. Un ringraziamento ai tecnici del Parco di Ticino che si sono occupati di questo intervento che con perseveranza hanno seguito il non facile percorso».

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L’intervento cominciato giovedì scorso è stato affidato a La Solidarietà Giacomo Rainoldi Società Cooperativa Sociale di Albairate, prevede tre settimane di lavoro per la demolizione delle costruzioni e dei manufatti (in legno e materiali di risulta), la verifica e classificazione dei rifiuti, la suddivisione per tipologia e riduzione dei loro volumi , la rimozione di tutti i rifiuti a base di amianto provvedendo all’incapsulamento delle lastre e il trasporto presso le discariche autorizzate. Il costo totale dei lavori a carico dell’Ente magentino è di 18.778,18 euro.

Oggi gran parte dell’area è di proprietà del Parco del Ticino come misura di compensazione per la realizzazione della linea ferroviaria Alta Velocità Torino – Milano e dello spostamento dell’autostrada A4;da qui l’intervento di recupero ambientale così da restituire alla Piarda di Bernate la sua connotazione naturale originale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 Maggio 2022
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