L’azienda di rimorchi in zona Malpensa diventa tedesca. “Perché in Italia è così difficile fare impresa?”
Andrea Perotti, socio di Cargotrailers, racconta l'acquisizione dell'azienda di Lonate Pozzolo da parte di due player internazionali. "Se un investitore straniero sceglie un'azienda italiana, significa che ha lavorato bene. Ma perché si arriva a cedere?"
«Perché in Italia è ancora così difficile fare impresa?». È la domanda centrale che si pone Andrea Perotti, socio della Cargotrailers, azienda di Lonate Pozzolo che si occupa di vendita e personalizzazione di veicoli industriali. Azienda che ora passa di mano, assorbita da grandi player tedeschi di cui era già fornitore.
Una cessione che arriva «dopo molti sacrifici, tante soddisfazioni e non poche battaglie contro l’italica burocrazia», spiega dalla sede dell’azienda, sul rettilineo che fiancheggia il piccolo paese di Tornavento e porta verso il vicinissimo aeroporto di Milano Malpensa.
«Non è stata una decisione facile. Non era solo un posto di lavoro: era diventa una parte di te. Per questo c’è inevitabilmente un po’ di malinconia. Ma c’è anche la tranquillità di sapere che Cargotrailers continuerà il suo percorso con una proprietà che ha creduto nel valore dell’azienda, nelle sue persone e nelle sue potenzialità».
«Se oggi Cargotrailers è arrivata fin qui, il merito non è soprattutto dei collaboratori che ogni giorno hanno dato il massimo, dei clienti che ci hanno scelto, dei fornitori e dei partner che ci hanno accompagnato in questo percorso. A tutti loro va il nostro grazie più sincero. Tuttavia, in questi giorni mi sono trovato a riflettere su un tema di cui si sente parlare spesso: le tante imprese italiane che passano sotto controllo estero. Secondo alcuni dati, sarebbero oltre 400 solo nell’ultimo anno. Personalmente non credo che questo sia il centro del problema; se un investitore straniero sceglie un’azienda italiana, significa che ha lavorato bene, ha costruito competenze e creato valore». La domanda che segue è appuno quella con cui abbiamo aperto: perché in Italia è ancora così difficile fare impresa?
«Chi decide di mettersi in gioco deve affrontare una burocrazia esasperante, regole che cambiano continuamente e procedure che troppo spesso scoraggiano chi vuole investire. E a pagarne il prezzo sono soprattutto i giovani, che hanno idee, entusiasmo e capacità, ma trovano ancora troppi ostacoli per trasformare un sogno in un’azienda. Mi piacerebbe che il nostro Paese, insieme alle istituzioni e alle amministrazioni locali, credesse di più in chi decide di fare impresa. Perché ogni nuova azienda che nasce significa lavoro, innovazione, opportunità e futuro per un territorio».
Dove, in particolare pesa la burocrazia? «Dai permessi comunali alle realtà private come le banche: tutte incombenze che rubano prezioso soprattutto ad aziende medio-piccole. Che non possono dedicare due dipendenti fissi solo alla burocrazia».
Quella di Cargotrailers non è una storia negativa, in sé, sottolinea Perotti. «Per quanto mi riguarda, questa non è una fine. Continuerò a lavorare in Cargotrailers con lo stesso entusiasmo del primo giorno, perché le aziende possono cambiare proprietà, ma la passione e l’entusiasmo restano. Con l’augurio che sempre più giovani trovino il coraggio di fare impresa in un Paese capace finalmente di ascoltarli».
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