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Police: “Al ballottaggio diremo ai nostri elettori di andare a votare”

Il candidato del centrosinistra, escluso dal ballottaggio, fa comunque un appello alla partecipazione e precisa le critiche a Cassano Futura. Si vota tra una decina di giorni

Tommaso Police

«Al ballottaggio non andremo al mare e chiederemo ai nostri elettori di andare a votare». Lo dice Tommaso Police, il candidato della lista unica di centrosinistra: è rimasto escluso dal ballottaggio (tutto interno al centrodestra) ma non per questo si lava le mani del destino di Cassano. O meglio: non si disinteressa di quanto avverrà da qui al 26 giugno, il giorno del ballottaggio.

«È importante andare a votare sempre, anche quando la scelta non è facile. Votare è un diritto ma soprattutto un dovere. E’ importante combattere l’astensionismo e spingere quante più persone possibile a recarsi ai seggi. Non votare è sbagliato, anche perché in questo modo si lascia campo libero agli altri. Sempre meglio una scelta non perfetta che il nulla» spiega nel messaggio affidato ai social.

«Noi metteremo a disposizione di tutti il nostro programma e le nostre idee per il bene della città come abbiamo sempre fatto, vorremmo che alcuni punti venissero realizzati ugualmente e ci impegneremo per far sì che vengano attuati nei prossimi 5 anni».

Ora, non ci sono indicazioni chiare, ma è evidente che una qualche apertura c’è, anche sul piano programmatico. Resta da capire se ci saranno forme di collaborazione con i due candidati che si sfideranno al 26 giugno, Pietro Ottaviani o Osvaldo Coghi (che fin dalle prime ore è tornato a sottolineare la sua idea di «amicizia civica» come superamento degli steccati di parte).

Police e la polemica con Cassano Futura

Di certo c’è anche che molta della polemica, in queste ore, è tra Police e lo schieramento di Cassano Futura, verso cui il candidato del centrosinistra aveva usato parole dure, dicendo che la candidata Passiu e «lo stratega Andrisani» avevano fatto vincere il centrodestra.

«Ciò che intendevo dire, e che è palese a tutti gli elettori, è che se ci fosse stata una coalizione più ampia ci sarebbe stato un altro risultato già al primo turno, con un migliore esito amministrativo per tutti i cassanesi. Noi correvamo per vincere e non per partecipare solo con il chiaro obiettivo di andare all’opposizione (di nuovo!). Sono stati solo 130 voti che non mi hanno permesso di accedere al ballottaggio, è come aver perso una semifinale ai calci di rigore. Non per questo si può parlare di disfatta, ripartiamo dai 1639 voti di lista, la seconda più votata (dopo quella di Poliseno) e che ha al suo interno il candidato al consiglio più votato da tutti i cassanesi. Abbiamo un peso importante a Cassano Magnago e lo faremo valere nel tempo».

Police rivendica lo stile con cui ha vissuto gli ultimi cinque anni di minoranza e che ha innervato anche la sua campagna elettorale: propositivo più che aspramente critico, lontano dalla polemica e concentrato più sulle idee o sulla critica anche puntuale. «Abbiamo sempre agito nell’interesse dei cittadini, abbiamo riconosciuto ai nostri avversari in aula le cose positive ma allo stesso tempo non ci siamo mai risparmiati facendo sempre un’opposizione attenta, critica ma soprattutta costruttiva. Questo è il mio stile che di certo non cambierò per compiacere ad una sparuta minoranza».

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 Giugno 2022
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