Dai banchi di Ferno a responsabile nazionale: Silvia Roggiani guida i volontari del Partito Democratico

Segretaria del Pd metropolitano di Milano, Roggiani è la donna scelta da Enrico Letta come responsabile nazionale dei volontari del partito. Fu tra gli animatori del progetto di volontariato politico "Bella Ciao Milano"

silvia roggiani

Un impegno interno al partito nato nel segno dei valori della resistenza, cominciato da Ferno, il suo paese, e proseguito con tanta gavetta e dedizione fino alla segreteria del Pd metropolitano di Milano. Silvia Roggiani, 38 anni, è la donna scelta da Enrico Letta come responsabile nazionale dei volontari del partito.

Un incarico nato prima della caduta del Governo Draghi che, inevitabilmente, ne ha stravolto anche i progetti.

Roggiani ha mosso i primi passi in politica come consigliera comunale a Ferno dal 2007 al 2012 e, sempre fino al 2012, è stata membro del Dipartimento riforme istituzionali, e-government, cooperazione e politiche comunitarie di ANCI Lombardia.

La nuova responsabile die volontari Pd è tra gli iscritti al Partito Democratico fin dalla nascita del partito. Ha fatto una lunga gavetta in Europa: per 14 anni è stata assistente parlamentare dell’eurodeputata Patrizia Toia. È entrata nel 2013 nella Segreteria metropolitana del PD Milano con delega prima alla Comunicazione, poi all’Organizzazione, quindi ne diventa Segretario il 18 novembre 2018. È membro dell’Assemblea nazionale del PD.

silvia roggiani

Perché è stata scelta proprio lei per ricoprire questo incarico?

Molto arriva dal lavoro che abbiamo fatto a Milano nel 2015 quando abbiamo avviato un percorso di volontariato politico vicino al Pd ma non strettamente legato. Lo abbiamo chiamato “Bella Ciao Milano”, un progetto nato nell’anniversario della Liberazione che, ha partire, dai valori della resistenza ha unito le persone in una forma di volontariato politico molto attivo. Quegli stessi volontari dopo un anno di lavoro hanno portato quella passione e impegno all’interno del Partito Democratico.

Si tratta di un percorso alternativo per aggregare militanti a fronte di un sistema dei partiti che non funziona più come un tempo?

Il Partito Democratico è ancora un partito molto strutturato, il più strutturato tra quelli esistenti. Abbiamo una rete di circoli estesa su tutto il territorio nazionale e a Milano, ad esempio, ce ne sono 175 tra città e area metropolitana. È un impegno costante e fondamentale ma siamo consapevoli che al fianco della militanza tradizionale è necessario unire nuove forme di partecipazione, che vanno dai social al volontariato. Penso a quella che è stata la nostra esperienza a Milano e alle altre nate in tanti luoghi d’Italia, non ultima quella delle magliette gialle che hanno accompagnato la vittoria di Tommasi a Verona.

Con la caduta del Governo è cambiata la prospettiva del suo incarico?

Pensavamo di avere davanti nove mesi per strutturare un lavoro e invece abbiamo dovuto velocizzare tante cose. C’è tanta gente che ha voglia di mobilitarsi a fronte di quello che è successo, siamo convinti di poter aggregare anche persone distanti dalla politica. Vogliamo raggiungere le persone non andate in vacanza: nelle città, nei comuni. Lo faremo per tutto il mese di agosto e abbiamo lanciato una piattaforma per permettere a chiunque fosse interessato di dare la propria disponibilità.

di tomaso.bassani@varesenews.it
Pubblicato il 03 Agosto 2022
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