I posti sicuri e i nomi “di bandiera”: chi rappresenterà il Varesotto in Parlamento

Più che altro si possono scegliere i partiti. Che hanno fatto le loro scelte prima, tra candidati del territorio, "paracadutati", nomi di richiamo ed esclusi scontenti. Si vota per Camera e Senato, ognuno con due liste diverse

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Il voto sarà il 25 settembre, ma molti dei giochi si sono fatti ieri (lunedì 22 agosto), alla scadenza della presentazione delle liste. Les jeux sont faits, perché con l’attuale sistema elettorale non si può scrivere il nome di un singolo candidato ma bisogna solo scegliere un partito e una coalizione, a cui sono collegati i nomi già scelti. Con liste che premiano gli uni e lasciano gli altri  in posizione poco eleggibile.

Si vota per i due rami del Parlamento, la Camera e il Senato, che hanno basi elettorali leggermente diverse (al Senato si può candidare chi ha almeno 40 anni). Sia alla Camera che al Senato i seggi vengono poi assegnati sulla base di due sistemi elettorali: l’uninominale in cui si sfidano le coalizioni e il proporzionale che assegna i “posti” ai partiti sulla base della percentuale che hanno preso.

L’uninominale è un sistema in cui si sfidano dei singoli candidati su ogni territorio. Funziona un po’ come per l’elezione del sindaco: chi prende anche solo un voto in più vince e si prende il seggio, non ci sono “premi di consolazione” per chi magari ha preso tanti voti e ha perso di poco. La provincia di Varese è divisa in due collegi alla Camera (Varese con la parte Nord e Busto Arsizio con il Sud provincia). Al Senato invece c’è un solo collegio.

Al proporzionale i seggi vengono distribuiti sulla base dei voti che prendono i singoli partiti, che hanno presentato liste di 4 nomi. Un partito molto forte – che prenda più del 25% prende due seggi, uno un po’ più debole ne prenderà uno, quelli che prendono pochi voti non ne avranno nessuno.

I candidati al proporzionale, tra confermati, new entry e “retrocessi”

Se l’uninominale è una sfida “secca” e dunque per alcuni difficile e per molti impossibile, è nelle liste del proporzionale che si scoprono i nomi con più chance di entrare a Montecitorio e Palazzo Madama.

E dunque via ai giochi.
Fratelli d’Italia ha il vento in poppa e schiera per la Camera nei primi due posti (il primo sicuro) i milanesi Lucrezia Maria Benedetta Mantovani e Andrea Mascaretti, più sotto Manuela Scidurlo, consigliere comunale FdI a Somma Lombardo.

La Lega candida in prima posizione Umberto Bossi, che si gioca tutto nel Varesotto (non è candidato altrove, nessun paracadute), segue la “paracadutata” Simona Bordonali, mentre è stato sacrificato il deputato uscente Matteo Bianchi (terzo in lista), che pure solo lo scorso anno era stato scelto per rappresentare il centrodestra alle comunali di Varese.
Nota aggiuntiva: Giancarlo Giorgetti viene “paracadutato” in Valtellina, collegio di Sondrio.

Il Partito Democratico schiera al primo posto – il più eleggibile – Roberto Rampi, senatore uscente, brianzolo. Subito sotto, al secondo posto, c’è Debora Pacchioni, da Cislago.

Fin qui i partiti che dovrebbero eleggere un deputato sul proporzionale. L’altro eletto in provincia invece se lo giocheranno le formazioni meno forti.

Il “terzo polo” formato in extremis da Azione e Italia Viva schiera invece Maria Chiara Gadda, deputata uscente, da Fagnano Olona. Anche gli altri nomi sono del Varesotto, ma con scarse chance.
Il Movimento 5 Stelle piazza in posizione privilegiata Alessandra Todde, imprenditrice e viceministro dello Sviluppo. Seguono nomi varesini.
Forza Italia schiera come capolista Cristina Rossello (sulle liste c’è molto malcontento)

Tra gli altri nomi in gara anche Massimiliano Balestrero di Ispra, per Sinistra Italiana-EuropaVerde, e  Gianluigi Paragone, che – dopo l’esperienza con il Movimento 5 Stelle – a Varese cerca la conferma con il suo nuovo partito, Italexit.

Tutti i nomi del collegio proporzionale alla Camera

I candidati dei partiti al Senato per il collegio di Varese

Il collegio proporzionale del Senato è enorme: comprende infatti – oltre alla provincia di Varese – le province di Como, Lecco, Sondrio e Monza e Brianza. I nomi sono quindi espressione di diversi territori.

Al Senato Fratelli d’Italia mette al primo posto – posto sicuro per una poltrona a Palazzo Madama – il comasco e deputato uscente Alessio Butti. Seconda in lista la varesina-gallaratese Francesca Caruso, che ha buone possibilità se il suo partito fa un buon risultato.

Chi dovrebbe eleggere un varesino è il Partito Democratico, che schiera come capolista il senatore uscente e presidente della commissione Esteri Alessandro Alfieri.

La Lega ha messo al primo posto Maria Cristina Cantù, milanese ma con un pezzo di biografia (seppur breve) nel Varesotto, visto che fu alla guida dell’azienda ospedaliera di Gallarate.

Forza Italia ha puntato su Licia Ronzulli, fedelissima di  Silvio Berlusconi.

Oltre che all’uninominale, Azione schiera Giusy Versace come capolista del proporzionale.

Il Movimento 5 Stelle ha in prima posizione Bruno Marton, che è senatore uscente e rappresenta il territorio del Nord Milano, a cavallo tra Brianza e Saronnese.

Tra le altre forze Sinistra Italiana-Europa Verde – dentro alla coalizione di centrosinistra – schiera come capolista al Senato Maurizia Punginelli, ambientalista del Varesotto. Mentre Italexit avrà come capolista Massimo Zanello, ex leghista dell’Alto Milanese. Per Noi Moderati – dentro alla coalizione di centrodestra – è schierato invece Raffaele Cattaneo.

Come funzionano i collegi uninominali alle elezioni

Quando si vota un partito sulla scheda, si vota in automatico anche la coalizione a cui appartiene e si esprime il voto anche per il collegio uninominale: non è ammesso il voto disgiunto.
Come dicevamo all’inizio, all’uninominale vince chi prende un voto in più: chi vince prende il posto.
Dal momento che il centrodestra ha un forte vantaggio e considerato che il Varesotto è fortemente collocato nel centrodestra, è proprio questa coalizione ad avere più possibilità di vincere nei tre collegi uninominali, che sono considerati “collegi sicuri”.  Ovviamente però ogni coalizione ha comunque un suo candidato.

I candidati all’uninominale alla Camera nei collegi di Varese e Busto Arsizio

Nel collegio di Varese alla Camera la sfida “secca” all’uninominale vede candidati il medico Guido Bonoldi (“Terzo polo”, Azione-Italia Viva), il consigliere comunale varesino dem Matteo Capriolo (centrosinistra, esponente Pd), Antonio Ferrara (Movimento Cinque Stelle) già capolista alle comunali di Varese per i pentastellati, l’ex sindaco di Luino Andrea Pellicini (centrodestra, esponente Fratelli d’Italia). Una sfida tutta tra varesini, a differenza che in altri collegi.

Al collegio Camera Busto Arsizio si sfidano il senatore uscente Stefano Candiani (centrodestra, esponente Lega), l’ex sindaco  e grande animatore centrista Gigi Farioli (terzo polo, da L’Italia c’è), l’esponente romana di Friday for Future Federica Gasbarro (centrosinistra, da Impegno Civico), il pentastellato Vittorio Salvo (Movimento 5 Stelle).

I candidati all’uninominale nel collegio del Varesotto

Al collegio uninominale del Senato – su tutta la provincia – si sfidano Francesca Bonoldi (Movimento Cinque Stelle), l’ex capogruppo leghista alla Camera Massimiliano Romeo (centrodestra),  il segretario del Psi varesino Orlando Rinaldi (centrosinistra), la deputata uscente Giusy Versace (“Terzo polo”, Azione).

Ovviamente poi ci sono anche candidati di altre formazioni minori, come Italexit e la sinistra-sinistra di Unione Popolare.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 Agosto 2022
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