Quantcast

Il 25 aprile a Somma racconta la Resistenza plurale

Tra celebrazioni ufficiali ed eventi delle associazioni, quest'anno la città di Somma offre diversi appuntamenti che restituiscono le diverse componenti di una lotta che fu molto articolata, in Italia e non solo

partigiani Resistenza

Un programma diffuso, che tiene insieme memoria istituzionale e approfondimento storico, per raccontare una Resistenza fatta di tante storie.
In occasione del 25 aprile, Somma Lombardo propone un calendario articolato di iniziative che attraversano luoghi, esperienze e geografie diverse della lotta di Liberazione.

Il cuore della giornata resta la celebrazione ufficiale di sabato 25 aprile, promossa dall’amministrazione comunale per l’81° anniversario della Liberazione, ma ci sono anche iniziative delle associazioni.

Venerdì 24 aprile alle 21, alla sede sezionale di via Briante, il Cai Somma Lombardo ospita Carlo Bava, autore del libro “Un paltò fuori stagione”. L’incontro, a ingresso libero, sarà introdotto dalla proiezione del corto “Pochi passi” e accompagnerà il pubblico in un racconto ambientato tra il 1944 e il 1945 lungo il confine tra Ossola e Verbano, segnato dalla guerra. La storia segue il viaggio di due giovani in fuga verso la libertà, restituendo il clima di incertezza e le scelte difficili di chi cercava salvezza attraversando territori devastati.

Il Cai porta così anche nelle zone dove combatterono come partigiani molti sommesi (ne citiamo uno per tutti: Guglielmo Giusti, patriota nella brigata “Valtoce”, i “fazzoletti azzurri” di tendenza cattolica e moderata).

Da Somma alla frontiera con la Svizzera: al Cai una serata dedicata alla memoria della Resistenza

Sempre nella serata di venerdì 24 aprile, alle 21 in sala polivalente di via Marconi, l’associazione Ombre Rosse propone “Con la fronte alta”, un appuntamento dedicato a una pagina meno conosciuta della Resistenza: quella della Divisione Garibaldi in Montenegro. Un’unità particolarissima, formata dall’esercito italiano dopo l’8 settembre, sotto comando jugoslavo.

Al centro della seraa, la storia dell’alpino-partigiano sommese Vittorio Petrucci, raccontata attraverso la lettura di brani del suo diario, accompagnato anche da rare fotografie (prima del periodo da alpino nell’occupazione in Bosnia, Erzegovina e Montenegro, poi come partigiano in Montenegro).
La serata prevede anche la proiezione di un’intervista video allo storico Eric Gobetti e l’intervento di Michele Petrucci, nipote di Vittorio: un racconto della Resistenza degli italiani fuori dall’Italia.

“Con la fronte alta”: a Somma la storia di Vittorio Petrucci, alpino-partigiano con la Garibaldi in Montenegro

Due iniziative che, insieme alla cerimonia ufficiale, restituiscono la complessità di una stagione storica che non fu uniforme. Dalle montagne del confine italo-svizzero ai Balcani, passando per i luoghi della memoria locale, emerge una Resistenza plurale, fatta di percorsi individuali e collettivi, di scelte maturate in contesti diversi ma unite dalla stessa tensione, sconfiggere il nazifascismo e il suo folle progetto, che avevano fatto precipitare l’Europa in una guerra devastante.

In questo senso, poi, si prosegue anche il mattino successivo con il primo momento ufficiale del 25 aprile: il programma prende il via alle 8.45 in località Canottieri, con la deposizione dei fiori alla lapide dei partigiani periti nel fiume Ticino nell’ottobre del 1944: due erano fuggiaschi ebrei, il belga Jacobus Karel e l’olandese Van der Wadding Engelbregt, unitisi alle formazioni di patrioti.
Un passaggio che ricorda che la Resistenza italiana – come anche all’estero – fu anche internazionale, fatta di persone che lottavano contro il nazifascismo lontano da casa propria.

Il programma ufficiale prevede poi alle 9 la partenza del pullman da via Fuser per la deposizione delle corone ai monumenti dei caduti nelle frazioni di Mezzana, Coarezza, Case Nuove e Maddalena.

Alle 11, in piazza Vittorio Veneto, partirà il corteo che raggiungerà il cimitero del capoluogo per la deposizione della corona al monumento dei partigiani, accompagnato dal Corpo Musicale “La Cittadina”.
Un momento collettivo che rinnova il ricordo dei caduti e il valore fondativo della Liberazione, arrivata dopo venti mesi di lotta che fu anche multiforme e animata da pensieri politici diversi.

 

Via Confalonieri, 5

Castronno

Tutti gli eventi

di aprile

Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it
Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare.
Pubblicato il 21 Aprile 2026
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore