Verdi-Sinistra Italiana-Possibile contro “l’assessore di Busto Arsizio che vuole consumare suolo”

Il candidato alla Camera Cremascoli insieme ad alcuni esponenti dei tre partiti stigmatizza le parole usate dal responsabile dell'Urbanistica di Busto Giorgio Mariani: «Va contro la legge che hanno votato anche i suoi colleghi di partito»

Economia generiche

Si dicono allibiti dalle dichiarazioni dell’Assessore di Busto Arsizio Giorgio Mariani gli esponenti dell’alleanza Sinistra Italiana-Verdi-Possibile Maurizio Antonio Cremascoli, candidato al Senato della Repubblica – Lombardia 01, Lorenzo Colombo di Sinistra Italiana – Varese, Irene Scavello e Marco Berteotti, portavoce del comitato Rosa Parks di Varese Possibile. L’assessore, qualche giorno fa, nel presentare la messa in vendita di alcuni lotti di terreni comunali in area industriale a Sacconago, aveva detto: «Busto Arsizio ha bisogno di consumare suolo perché ce lo chiede l’economia. Abbiamo due zone di sviluppo logistico attorno ai due interporti della città che non possono essere ignorate».

Busto Arsizio mette in “vetrina” due terreni in area industriale: “Il consumo di suolo è necessario”

«E tutto ciò a Busto Arsizio, un Comune già massacrato, per usare un eufemismo, da opere edilizie ed infrastrutturali inutili, in molti casi lasciate in stato di abbandono spesso neanche completate. Busto Arsizio dove si prevede, a Beata Giuliana, la costruzione dell’Ospedale Unico su un’area oggi verde. Anche qui nonostante ci siano numerose aree dismesse nelle città di Busto Arsizio e Gallarate, si intende ancora consumare suolo, contrariamente alle più recenti leggi regionali che invitano gli enti locali a ridurre ed evitare il consumo di suolo» – commentano con una nota.

Secondo gli esponenti della sinistra ambientalista «la continua cementificazione di aree verdi, in una città come Busto Arsizio, dove l’inquinamento supera i livelli di guardia previsti dalla legislazione italiana ed europea, non potrà che avere anche ripercussioni negative sulla salute dei cittadini».

I tre partiti/movimenti che comopongono l’intesa elettorale per le prossime elezioni politiche del 25 settembre composta da Europa Verde – Verdi, Sinistra Italiana e Possibile chiedono all’Assessore Mariani «perché non ristrutturare l’esistente prima di consumare nuovo suolo? Perché non si vuole percorrere questa strada? I mutamenti climatici, i disastri metereologici di ogni genere, lo scioglimento dei ghiacciai e la recente siccità sono causati anche dal continuo e inarrestabile consumo di suolo che sigillando la terra, non consente l’infiltrazione di acqua nel terreno e quindi la ricarica delle falde e riduce la capacità di stoccaggio del carbonio contribuendo al riscaldamento globale».

La Lombardia ha tristi primati con riferimento al consumo di suolo, cosi come documentato dal rapporto del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) del 26 luglio 2022, e per le pessime ricadute che ha sull’ambiente. «Invitiamo l’Assessore all’Urbanistica a riflettere che la Legge Regionale Lombarda 31/2014 approvata, dopo estenuanti confronti con le molte associazioni e comitati ambientalisti – e da lui ritenuta, su richiesta, derogabile – è stata, a suo tempo, ampiamente discussa in Consiglio Regionale prima di essere approvata anche dai suoi colleghi appartenenti alla coalizione di Centro Destra».

Lo scopo della suddetta legge è quello di “concretizzare sul territorio della Lombardia il traguardo previsto dalla Commissione Europea di giungere entro il 2050 a una occupazione netta di terreno pari a zero” e se non fosse sufficiente “orientare le attività di trasformazioni urbanistico-edilizie non più verso le aree libere, ma operare sulle aree già urbanizzate”.

«Per questi motivi non possiamo che essere preoccupati del concetto che vuole far passare l’Assessore Mariani: “lo chiede l’Economia”. E in nome di quale “economia” è giusto depauperare ulteriormente il proprio territorio? Creare forse “posti di lavoro” sottopagati e a condizioni indegne di un Paese civile? Non si capisce per quale motivo possano nascere “posti di lavoro” solo dove ci siano nuove costruzioni e non anche in settori che andrebbero fortemente potenziati assumendo e formando personale come: Servizi Socio/Assistenziali-Sanitari – Cura del verde Pubblico e Privato – Agricoltura ed Allevamenti Sostenibili – Green economy – Educazione/Istruzione – Trasporti pubblici e mobilità sostenibile».

In chiusura chiedono all’Assessore Mariani «di valutare attentamente l’incremento del traffico pesante di TIR che si genererà per la presenza di nuove piattaforme logistiche e che, per favore, non parli di Hydrogen Valley quando è chiaro che i danni all’ambiente sono già attuali e non possono aspettare decenni per essere riparati. Ma forse questo è il ritornello del Centro Destra che “guarda al cielo e cade nel pozzo”».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 Settembre 2022
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