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Gallarate, Gnocchi: “Fondazione Scuole Materne non vuole consegnare il verbale”

Il consigliere comunale di Obiettivo Comune Gallarate torna sul consiglio comunale di lunedì e rende nota la nuova risposta da parte del Cda della Fondazione

massimo gnocchi gallarate

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del consigliere Massimo Gnocchi a seguito del consiglio comunale di lunedì 27 aprile e con successivi aggiornamenti sulla vicenda del verbale del 15 gennaio

 

Ho atteso passasse una settimana esatta dalla notizia delle dimissioni del presidente Castoldi che doveva, per parola del Sindaco, essere sostituito ad ore, per parlare.

E parto da qui: tutt’ora la Fondazione è priva del rappresentante legale dell’ente ovvero bloccata e ferma. Un fatto che da solo testimonia quale sia l’esatta volontà di questa amministrazione su questa realtà educativa tanto preziosa per la città: chiuderla definitivamente ben aldilà delle roboanti parole come “risanamento”, “rilancio”, “ottimizzazione”.

Nel mentre in consiglio comunale il mio question time sul tema è stato non ammesso perchè considerato privo dei requisiti di urgenza e straordinarietà direttamente dal Presidente Colombo che da regolamento è il solo a decidere. Prendo atto che abbiamo imparato a capire che le dimissioni di un presidente di cda che seguono quelle di altri due consiglieri non rientrano tra i casi di urgenza e straordinarietà previsti dal regolamento per ammettere dei qt protocollati appena qualche ora oltre il tempo limite, nemmeno se solo alla sera del giovedì 23 aprile in consiglio si è saputa la cosa. Secondo il Presidente Colombo avrei infatti dovuto provvedere la sera stessa e non già il mattino seguente, venerdì 24. Allucinanante. Ma mai tanto quanto quello accaduto in aula dove, a fronte delle mie educate rimostranze sulla vicenda, come risposta ho ricevuto il via libera dato dal presidente stesso -che dovrebbe essere super partes-alle risposte arbitrarie, irridenti ed in alcuni casi oggettivamete false del Sindaco (“i soli verbali firmati sono stati quelli del 15 gennaio” non è vero!) alle quali io non ho potuto replicare come invece avrei voluto e potuto se il QT fosse stato regolarmente ammesso. Piegare a logiche di parte la gestione consigliare è stata una cosa vergognosa perchè il consesso civico deve essere il luogo del confronto e della democrazia mentre io sono stato di fatto zitito su domande importanti circa le dinamiche di funzionamento della Fondazione ed il suo futuro.

Perchè senza mettere ben in evidenza le resposabilità e come sono maturate certe decisioni, non è infatti pensabile che la Fondazione possa riprendersi dopo aver perso oltre 100 bambini e quasi tutto il cda di nomina sindacale. Tutto il resto, che sia ben chiaro, sono solo chiacchiere buone ad illudere e disorientare genitori e dipendenti dal vero obiettivo: appunto chiudere il servizio.

Non solo: ho oggi ricevuto una formale risposta da parte del CDA residuale della Fondazione (4 componenti su 7) che, oltre a rigettare ancora il mio invito a darmi la copia del verbale originale del 15 gennaio us, mi ha informato che per avere le lettere di dimissioni dei due ex consiglieri Frisoli e Scillieri, devo di rivolgermi al Comune di Gallarate. Ho già risposto loro che la mia rischiesta di accesso agli atti per il verbale originale resta ferma e non ritrattabile al pari di quella delle lettere di dimissioni. Non dipende dalla loro volontà indicare ad un consigliere comunale dove ed a chi chiedere copia di documenti che sicuramente sono conservati e protocollati anche nella sede della Fondazione stessa. Siamo alla follia.

Al netto di questo li ho quindi nuovamente ed ufficialmente invitati a procedere alla consegna entro i termini di legge, anche se per decenza a riguardo delle lettere di dimissioni a questo punto credo che dovrebbero essere gli stessi ex consiglieri a darli alle stampe per mera trasparenza.

Mi chiedo peraltro per quale motivo ci sia questa grande ostinazione a non voler mostrare documenti legittimamente richiesti e le sole risposte che riesco a darmi sono ovvie: ci sono verità scomode che non si vogliono rendere note e tra queste pare evidente anche considerare che le motivazioni addotte nelle dimissioni dei due ex consiglieri citati, diversamente da come detto in aula lunedi dal Sindaco, con ogni probabilità non sono state per motivi personali.

Massimo Gnocchi cons ocg

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Pubblicato il 01 Maggio 2026
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