Per il Comune di Gallarate la casetta dei libri è “abusiva”: per ora viene rimossa

La casetta per il bookcrossing a Cedrate non rispetterebbe alcune normative e bisogna presentare la richiesta di autorizzazione paesaggistica entro il 7 novembre. Per il momento i proprietari l'hanno rimossa e seguiranno la procedura per poterla rimettere: "Provvedimento discutibile e in qualche modo paradossale"

casetta dei libri cedrate gallarate

«Con grande tristezza dobbiamo avvisare tutti gli amici della casetta dei libri che dobbiamo demolirla e per qualche mese non potrà essere più ricostruita»: lo scrivono i proprietari della casetta dei libri di Cedrate di Gallarate, Marco Bianchi e Sara Nerito, dopo aver ricevuto dal Comune di Gallarate la notifica che obbliga ad avanzare la richiesta di paesaggistica per la casetta.

«Non avendo i tempi sufficienti prima che venga approvato – ci comunicano – prima della scadenza del periodo di autorizzazione provvisoria, siamo costretti con enorme dispiacere a doverla rimuovere per ora».

La casetta dei libri nel quartiere di Cedrate è stata costruita da Bianchi e Nerito nel corso dello scorso anno e poggiata alla cancellata della loro casa (sita in una stradina privata) in estate, riscontrando fin da subito un grande successo al punto che, in poco più di due mesi, sono transitati più di 600 titoli tra letteratura e libri per bambini; la casetta si è rivelata un strumento di diffusione culturale ma ha anche permesso di tessere una solida rete di relazioni in questo periodo.

La casetta come “una modifica” non conforme alla recinzione

Venerdì 21 ottobre è arrivata la comunicazione dagli uffici comunali: «Su segnalazione dell’amministrazione cittadina, purtroppo il Comune ha deciso che la casetta è una “modifica a una recinzione non eseguita nel rispetto delle caratteristiche morfotipologiche dei materiali e delle finiture esistenti” e che non sia considerabile un’opera “posta a corredo di attività del tempo libero, come il gioco e la lettura” e pertanto ci chiede di presentare la richiesta di autorizzazione paesaggistica». In assenza di autorizzazione, la casetta deve essere rimossa entro lunedì 7 novembre; essendo la richiesta arrivata poco meno di 48 ore fa, «pur depositando la richiesta di autorizzazione in tempi brevissimi, non si farebbe in tempo ad averla entro il 7 novembre, quindi abbiamo già provveduto a rimuoverla». I due coniugi rischiano un’importante sanzione e persino l’apertura di un procedimento penale.

La segnalazione agli uffici è partita a luglio.

La speranza di ricostruirla

Pur apparendo il provvedimento «in qualche modo discutibile (per non dire paradossale), e per quanto confrontandoci con le associazioni di scambio libri sappiamo che nessun comune ha mai avanzato richieste del genere, vogliamo essere a tutti gli effetti in regola». Da qui la decisione di affidare a un architetto l’incarico per comunicare agli uffici la domanda: «Se verrà accettata, potremo ricostruire la nostra – e un po’ vostra – casetta. Ovviamente, appena sarà possibile, la ricostruiremo di nuovo e sarà sempre disponibile per tuta la collettività».

«Per il momento vogliamo ingraziare di cuore tutti voi che, amando la lettura e la condivisione e credendo in un mondo migliore, in questi mesi avete accolto con gioia e partecipazione la nostra piccola iniziativa, sostenendola non solo con lo scambio di libri ma anche con una certa dose di affetto e amicizia che ricambiamo.»

 

di nicole.erbetti@gmail.com
Pubblicato il 23 Ottobre 2022
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