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Disegna svastiche sulla cattedra e prende a pugni la professoressa al Ponti di Gallarate

Il giovanissimo studente è stato punito con la sospensione per l'intero anno scolastico. Ragazzi e docenti insieme reagiscono con una nota di solidarietà alla insegnante aggredita

istituto ponti

Prima ha disegnato svastiche e scritte antisemite sulla cattedra, poi quando è stato “smascherato” ha reagito prendendo a pugni la professoressa. È successo all’Istituto Ponti di Gallarate, protagonista un giovanissimo studente, che per il suo gesto ha ricevuto come punizione la sospensione per l’intero anno scolastico (una sanzione che equivale a una bocciatura anticipata).

La comunità della scuola – ragazzi, dirigente, docenti – ha deciso di reagire anche collettivamente, con una nota che esprime solidarietà alla professoressa aggredita e condanna il “triste episodio”. Aspetto positivo in una brutta vicenda, “i primi a prendere le distanze dal triste episodio sono proprio gli studenti”, colpiti da quella aggressione che è anche ai danni di una donna.

La scuola, nel suo insieme, ha inviato un comunicato, che qui pubblichiamo integralmente:

Talvolta siamo costretti a vivere eventi estranei dal contesto a cui vorremmo appartenere, che non riproducono il nostro sistema di valori, riguardo ai quali le nostre energie vogliono incidere al fine di generare un profondo reciproco rispetto nelle relazioni interpersonali. Tali episodi non rispecchiano i valori della comunità che li subisce e rispetto ai quali la stessa manifesta profondo sdegno.

È successo all’IIS Ponti; istituto di Gallarate con una lunga e fulgida storia, oggi tra le Scuole più innovative e tecnologiche in Italia; un Istituto in cui avanguardia e inclusione vanno di pari passo.

Una docente ha ricevuto un pugno da uno studente; qualche disegno di svastiche e qualche frase anti semita bellamente fatti trovare sulla cattedra; la docente chiede chi sia/siano il/i responsabile/i del gesto…

La volontà della docente è avviare un momento formativo importante, proprio per maturare il senso del rispetto. Ma le cose vanno diversamente; alla fine, turbato, lo studente responsabile, sentendosi smascherato, regala un occhio nero alla docente.

Il Ponti, in tutte le sue componenti, docenti e personale tutto, reclama il senso di essere la Scuola che è. Il lavoro che ogni giorno i docenti cercano di fare mira ad aiutare i ragazzi a rendersi conto di come si vive in un ambiente collettivo e accrescere il loro senso civico. È su questo che lavora il Ponti, convinto della propria missione formatrice ed educativa.

I primi a prendere le distanze dal triste episodio sono proprio gli studenti, quelli più “grandi”, i quali condannano l’uso di gesti violenti, per di più contro una donna.

Il corpo docente della scuola, indignato, esprime alla collega sostegno, supporto e stima e si stringe intorno a lei per far sì che riesca a superare il momento di smarrimento e ansia che le ferite interiori (non visibili) inevitabilmente portano come strascico. Un sostegno morale a una collega che tanto si spende per i ragazzi, principale perno di una professione votata a favorire la crescita dei cittadini di domani.

La comunità scolastica condanna questo atto che offende una professionista -un pubblico ufficiale – una donna. La sanzione comminata è stata la sospensione dello studente per tutto l’anno scolastico.

Tale posizione della scuola si estende a tutte le situazioni dove viene leso il diritto dei singoli, che accidentalmente possano trovarsi in una situazione di maggiore fragilità rispetto a chi agisce con violenza.

Ognuno ha il diritto di lavorare e vivere la propria vita in sicurezza e nel rispetto della propria identità e delle proprie posizioni intellettuali. È attraverso il confronto delle idee che si sviluppa lo spirito democratico ed un positivo clima di libera convivenza civile.

Il Ponti ha i suoi valori e chi vuole farne parte deve accettarli, per implicita condivisione

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 Novembre 2022
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