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Il centrosinistra vorrebbe rendere Gallarate una comunità energetica

Una nuova mozione dei tre gruppi di opposizione, che stimola la giunta ad avviare un iter per la nascita di una comunità energetica cittadina, "un'iniziativa green e di vantaggio socio-economico"

centrosinistra gallarate - novembre 2022

Condividere l’energia prodotta dagli edifici muniti di pannelli solari, all’interno di una comunità energetica da costituire a Gallarate: questa l’idea del centrosinistra (Partito democratico, Città è vita e la “civica” di Margherita Silvestrini) contenuta all’interno della mozione depositata dai tre gruppi a inizio settimana e che sarà discusso in consiglio a fine mese.

Dare vita a una comunità energetica risponderebbe alla crisi economica ed energetica che sta attanagliando il paese, producendo degli effetti vantaggiosi a livello economico e ambientale: «Nei mesi caldi c’è un surplus di energia che viene riversato e distribuito su chi fa parte della comunità energetica: ad esempio tra abitanti di un rione che acquistano energia al prezzo che stabilisce la comunità energetica. La tariffa è agevolata e chi fa parte della comunità ha delle agevolazione e sgravi date dal Gse. Mettere pannelli con questo costo delle bollette in due-tre anni si rientra nei costi di installazione dell’impianto», ha spiegato il consigliere dem Giovanni Pignataro.

«C’è un lato di sollievo economico per chi può accedere all’energia pulita – ha poi preso la parola il segretario del Pd, Davide Ferrari – chi ha avuto la lungimiranza di aver fatto i pannelli due anni fa ora si accorge dell’investimento che ha in bolletta. Non tutti possono fare questo investimento, la comunità energetica può sollevare le persone da gestire un fenomeno sempre più preoccupante come quello della povertà energetica».

Insomma, il caso di Cassano Magnago fa scuola (il primo passo è avvenuto poche settimane fa, con la delibera di giunta che incaricava la Cassano Magnago Spa di realizzare le comunità energetiche sul territorio comunale) e i vicini gallaratesi prendono appunti e provano a riproporre il modello nella città dei due galli. «Chiediamo una partnership tra pubblico e privato, chiedendo di promuoverla facendo uno sportello di energia e con incontri per spiegare ai cittadini, mappando il comune per capire dove mettere i pannelli. E quindi di assumere questa iniziativa prendendo spunto dalle capacità innovative dei vicini di casa che sono di centrodestra», ha continuato Pignataro. «Si tratta di una scelta green che commercialmente può convenire a tutti da chi ha già un impianto, chi pensa di averlo e chi non può averlo può beneficiarne», ha commentato Michele Bisaccia (Margherita Silvestrini sindaco).

Le richieste del centrosinistra riguardano in primo luogo l’implementazione di uno sportello energia per “la messa a disposizione dei cittadini di informazioni utili alla realizzazione di comunità energetiche e all’accesso ai relativi contributi”. Poi, la promozione di incontri pubblici informativi con i cittadini per “illustrare le opportunità derivanti dalla costituzione di comunità energetiche e le azioni che famiglie e imprese possono adottare allo scopo di perseguire obiettivi di risparmio energetico e di utilizzo di energie alternative”.

Dopodiché bisognerà effettuare una mappatura del territorio comunale, “identificare aree ed edifici pubblici e comunali dove realizzare impianti fotovoltaici e comunità energetiche”. Infine, bisognerà definire un piano “di lungo respiro” di efficientamento energetico dell’intero patrimonio edilizio della comunità. Infine, valutare l’adesione alla Rete Nazionale delle Comunità Energetiche Rinnovabili Solidali.

“Amsc non ne ha le capacità”

«A mio giudizio ci vuole una società con le competenze per gestirla, Amsc non le ha perché sta andando a chiudere. Ci vogliono persone snelle e capaci di gestire le comunità energetiche», ha continuato Pignataro.

L’idea è anche di coinvolgere gli edifici pubblici, a partire dalle scuole (per ora solo la scuola media di Cedrate ne è provvista): «Si tratta di cogliere l’occasione, non è una misura di incidenza immediata ma bisogna guardare al futuro con innovazione».

Cesare Coppe (Città è vita) ha fatto un commento di natura politica: «Le iniziative consigliari degli ultimi tempi stimolano la giunta su temi specifici legati all’ambiente, rivolte a piani strategici. Le azioni della giunta sono di spot e rincorrono i bandi, ma c’è bisogno di strategia e di creare un piano su comunità energetiche e forestazione».

di nicole.erbetti@gmail.com
Pubblicato il 12 Novembre 2022
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