Majorino propone trasporti gratis per gli Under 25. Terzi: “Troppo costoso”

Il candidato del centrosinistra sta lavorando a una proposta precisa sul tema, l'assessore uscente stoppa: "Raddoppierebbe il costo per la Regione". Sullo sfondo uno dei temi di maggiore competenza dell'ente Regione

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Il tema del trasporto pubblico è centrale alle elezioni regionali: treni e autobus sono il secondo capitolo più consistente del bilancio regionale dopo la sanità. Sul tema irrompe la proposta forte di Pierfrancesco Majorino: «Trasporto pubblico gratuito per gli Under 25». Mossa contrastata con forza dall’assessore uscente ai trasporti, Claudia Maria Terzi: «Come pensa di finanziarlo?» (foto d’archivio).

«Penso che il trasporto pubblico regionale debba essere gratuito per gli under 25:questo sarà uno dei contenuti della nostra proposta che presenteremo in questi giorni, a partire da domani» ha detto il candidato di centrosinistra.

Il tema della gratuità è aperto a livello mondiale, con diverse esperienze di gratuità totale o “settoriale” (per alcuni servizi o per alcune categorie di utenti), ed anche in Italia.
E appunto proprio su una proposta di gratuità selettiva si è mosso Majorino, con una proposta rivolta ai più giovani, studenti e non.

Il trasporto pubblico gratuito nelle città può funzionare?

«Trasporti gratis per gli under 25? Majorino dica come intenderebbe sostenere economicamente un’operazione di questo tipo» ha subito ribattuto l’assessore ai trasporti Claudia Maria Terzi. Secondo cui una eventuale gratuità toglierebbe gli incassi derivanti da «un milione di studenti» in Lombardia e questo significherebbe «raddoppiare le spese per il tpl».  Terzi ha invece contrapposto le diverse iniziative di agevolazioni varate dal centrodestra in questi anni in Lombardia, su Trenord e non solo.

Il trasporto pubblico è finanziato in gran parte già dalle tasse, in questo senso è già in buona parte gratuito: i biglietti e gli abbonamenti coprono solo un terzo circa del costo, il resto lo mette il pubblico. D’altra parte i fondi trasferiti dallo Stato alle Regioni sono predefiniti, in qualche modo, e questo riduce gli spazi di manovra: nei giorni scorsi ad esempio il sindaco di Milano Giuseppe Sala era stato critico verso chi – come il Comune di Bari – aveva deciso di proporre tariffe estremamente economiche, giudicando la cosa insostenibile. D’altra parte esistono sperimentazioni già consolidate in Italia, come quella di Genova (dove sono gratuite alcune linee).

La Regione presenta il bilancio dei nuovi treni entrati in servizio nel 2022

Il tema dei trasporti, si diceva, è molto “caldo”. Soprattutto sul fronte del trasporto ferroviario e del destino di Trenord, che gestisce il servizio su ferro per conto della Regione: il centrodestra difende il modello esistente (Trenord società paritaria tra FS e FNM, investimenti diretti di Palazzo Lombardia sui nuovi convogli) mentre centrosinistra e Moratti sono fortemente critici. Moratti si era spinta a dire che bisognava mettere a gara il servizio (superando dunque il monopolio a Trenord). Meno chiara fin qui la strategia del centrosinistra: Majorino ha detto che bisogna «ribaltare» Trenord ma il Movimento 5 Stelle ha stoppato l’ipotesi di una gara di affidamento del servizio, giudicato una privatizzazione. In questo mese però è probabile che le proposte verranno anche dettagliate.

 

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 12 Gennaio 2023
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