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Il “passo di lato” di Fratelli d’Italia verso Pezzotta per “risvegliare” Somma Lombardo

Il primo partito della coalizione lancia la corsa del candidato sindaco di Forza Italia: "Responsabilità e unità per offrire alla città una discontinuità rispetto agli ultimi undici anni. A Somma è mancata visione"

Pezzotta e fratelli d'Italia

In politica un «passo di lato» a volte può essere un movimento che nasconde una rincorsa più profonda, fatto, in questo caso, nella speranza di poter dare «discontinuità» agli undici anni di mandato di Bellaria e ritornare a lavorare nella sala giunta di palazzo Viani Visconti. Questo è, nel manzoniano sugo della storia, il messaggio lanciato a Somma Lombardo da Fratelli d’Italia.

Lasciare all’azzurro Silvio Pezzotta il ruolo di candidato sindaco viene definito dai meloniani di Somma un «gesto di responsabilità», una mossa fatta per poter giocarsi le proprie carte fino al ballottaggio, e di conseguenza,  per provare a «vincere uniti». Effettivamente, dopo mesi di trattative complicate, culminate con il ritiro di Iametti a inizio aprile, nell’ultima settimana Pezzotta ha saputo riaccendere l’entusiasmo, o, come avrebbero detto molti in sala, la fiamma, tra le file di centrodestra sommese e soprattutto del suo elettorato. A riprova di ciò il clima frizzante respirato nella prima uscita pubblica della coalizione di ieri sera, giovedì 16 aprile, in una sala civica gremita per l’occasione da sostenitori, oltreché dai segretari cittadini delle forze alleate, come Lega, Forza Italia, Udc e la civica Uniti per Somma.

Centrodestra di Somma Lombardo

PELLICINI PARLA DI “MATURITÀ”

Nel giorno della presentazione della lista di Fratelli d’Italia,  il «primo partito d’Italia» – concetto ribadito in più di un’occasione dal moderatore della serata, il sestese Marco Limbiati, – ha sottolineato come la priorità sia ricaduta infatti sul «bene della coalizione e dunque della città» rispetto al tornaconto del partito. Una mossa che il segretario provinciale, deputato e candidato sindaco a Luino Andrea Pellicini ha definito come la prova di una «maturità superiore»: «Il centrodestra discute e litiga, ma alla fine trova la soluzione ottimale. Silvio Pezzotta ha quella marcia in più data dall’empatia umana, una dote che in politica fa la differenza tra chi amministra e chi ascolta».

PEZZOTTA: “IN COMUNE LE FACCE SONO CAMBIATE”

Lo sguardo dello stesso Pezzotta sulla competizione “tradisce” una punta di soddisfazione per aver rimescolato i piani di «chi considerava la partita già chiusa». «Vedo – dichiara l’aspirante sindaco durante la serata riferendosi al centrosinistra – che da qualche giorno le facce in Comune sono cambiate». Al fianco di Pezzotta, Fratelli d’Italia esprimerà comunque il possibile vicesindaco con Manuela Scidurlo, candidatasi nel 2020 invece direttamente per la fascia tricolore. «Le radici profonde non gelano mai» è il motto scelto da Scidurlo per questa campagna elettorale: una citazione al  Signore degli Anelli di Tolkien, autore sempre più riferimento nella sfera del partito.

Socrate e Bacone insegnano che non esiste pars construens (costruttiva), senza destruens (distruttiva). E così il ritardo accumulato nell’ultimo mese e mezzo per trovare la quadra sul candidato sindaco ha di fatto impedito l’illustrazione di un programma ben delineato, probabilmente ancora in fase di definizione con il resto della coalizione. Tuttavia non è mancato un carico di rottura portato da chi fino all’ultimo sembrava essere destinato a dover ricoprire la figura apicale della coalizione, salvo poi l’accordo «trovato in 10 minuti» insieme a Pezzotta: il segretario di circolo Daniele Consonni.

Al capolista e «memoria storica della destra locale» il compito di un’analisi degli ultimi undici anni di centrosinistra e qualche sportellata al rivale, il vicesindaco uscente e candidato del centrosinistra Stefano Aliprandini: «Nelle sue prime uscite Aliprandini si è presentato parlato di continuità e innovazione. Allora noi vogliamo la discontinuità» esordisce Consonni, che lancia una metafora: «I tempi biblici dei tanti lavori mai terminati sono il biglietto da visita di chi è in uscita». Per Consonni, che è stato a inizio anni duemila un ex assessore ai lavori pubblici, Somma Lombardo soffre infatti di «una mancanza cronica» di «visione», «gusto» e «programmazione». «Tra vent’anni cosa resterà ai sommesi di quanto fatto nei due mandati di Bellaria»? Una città dove l’estetica e la funzionalità sono state messe in secondo piano. L’esempio scelto da Consonni è la gestione dei murales realizzati in città negli ultimi anni: «belli e di valore, ma senza dubbio poco valorizzati, a partire dalla poca illuminazione».

L’attacco di Consonni si sposta poi in particolare sulle scelte urbanistiche, con un riferimento in particolare alla gestione delle scuole Rodari. «Hanno demolito le scuole più recenti per inseguire il Pnrr, quando si potevano sistemare con 3,5 milioni. Risultato? È stato acceso un mutuo da 4,5 milioni, cosa che il Comune non faceva da trent’anni» denuncia sottolineando il disagio delle famiglie e degli alunni che hanno intrapreso il percorso scolastico senza vedere la fine del cantiere».

Oltre al “duo” politico”, Fratelli d’Italia per scardinare il centrosinistra ha disposto una squadra che per risvegliare una città definita «addormentata» un mix che punta sostanzialmente su rigore della sicurezza, esperienza amministrativa, e la fantasia dei commercianti sommesi: Daniele Consonni, Manuela Scidurlo, Guido Rossi, Marta Perla Radaelli, Mario De Gennaro, Tiziana Samarini, Alessandro Doria, Monica Petrini, Tommaso Moretti, Giorgio Pivetti, Susanna Foletto, Giuseppe Loffredo, Paolo Anselmi, Giuseppe Siracusa, Laura Besnate e Walter Casula. 

fratelli d'italia somma lombardo

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Marco Tresca
marco.cippio.tresca@gmail.com
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Pubblicato il 17 Aprile 2026
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