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Megaesercitazione a Somma Lombardo: 120 operatori simulano emergenze sul Ticino

La Croce Rossa di Gallarate ha coordinato tre scenari di alluvione con forze dell'ordine, volontari della protezione civile e unità cinofile. Testata la macchina dei soccorsi in caso di esondazione

120 volontari a Somma Lombardo in una esercitazione della Croce Rossa

Inondazioni, incendi, frane, alluvioni: sempre più spesso succedono eventi che mettono in pericolo la
popolazione. Per non farsi cogliere impreparati da situazioni che potenzialmente potrebbero verificarsi, è
necessario testare, attraverso simulazioni, la capacità effettiva di far fronte alle emergenze.

Il Comitato di Gallarate della Croce Rossa Italiana ha svolto stamattina, domenica 19 aprile,  un’esercitazione di Protezione Civile di tipo “Full Scale”, quindi a scala reale: significa che la simulazione è avvenuta in luoghi reali, con persone vere e operatori in carne ed ossa.

Sono stati coinvolti 120 operatori, tra volontari CRI, forze dell’ordine, Protezione Civile e attori per mettere in scena, nel modo più realistico possibile, situazioni che comporterebbero massima allerta nel caso si verificassero effettivamente. Come in un film, è stata messa a dura prova la complessa macchina dei soccorsi. E come in un film, c’è stata una vera e propria cabina di regia il cui compito è stato quello di
gestire tutti gli aspetti organizzativi e procedurali, assicurarsi del corretto svolgimento delle operazioni e
tenersi continuamente aggiornata sullo sviluppo dei soccorsi. E la cabina di regia, infatti, esisterebbe anche in una situazione reale, sarebbe il centro di comando delle operazioni.

In situazioni reali, però, ci sarebbe una differenza consistente: i soccorritori e le forze dell’ordine non
avrebbero nessun copione. Per questa ragione, l’esercitazione si è svolta senza che gli operatori
conoscessero il programma.

Lorenzo Canziani, Presidente dal Comitato CRI di Gallarate sottolinea: «La simulazione che ci ha coinvolto attivamente, rientra in una strategia che mira a rafforzare la resilienza delle nostre comunità contro i disastri di vario genere, rimettendo al centro ogni singolo cittadino».

Per “simulare” al meglio le situazioni critiche, sono state chiamate diverse figure d’eccezione: la Croce
Rossa Italiana con il Comitato di Gallarate (organizzatore della giornata di simulazione delle emergenze), con la partecipazione della CRI di Busto Arsizio e di Buccinasco; il comune di Somma Lombardo, rappresentato dalla Polizia Locale e dal Gruppo di Protezione Civile; l’Associazione Cinofila AIB “Nice to Meet You” e i Volontari AIB Parco del Ticino.

Il territorio nell’area del Ticino può essere teatro di pericolose esondazioni, quindi sono stati identificati tre scenari ipotetici. Scenario numero uno: alla diga di Porto della Torre alcuni lavoratori e un escursionista sono stati sorpresi da un’improvvisa piena, sono riusciti a rifugiarsi e ad effettuare la chiamata di soccorso al 112. Secondo scenario: al Ristorante “La Viscontina” c’è stato un allagamento dell’area esterna e del piano terra della struttura, con le vie di fuga bloccate dall’acqua e dal fango: le persone all’interno hanno chiesto soccorso ed evacuazione immediata, inclusi due soggetti con mobilità ridotta. Il terzo scenario ha avuto come teatro l’area di Panperduto dove si squadre di ricerca e soccorso hanno cercato 5 persone scomparse sempre a seguito di un’alluvione con esondazione del Ticino.

Alle ricerche nell’area di Panperduto, ha partecipato anche l’Associazione Cinofila Nice to Meet You di
Somma Lombardo, con i loro soccorritori a quattro zampe. «Abbiamo 9 cani operativi per ricerca persone in superficie e 2 cani operativi per la ricerca sotto le macerie. Fino ad ora non hanno mai partecipato a
ricerche vere e proprie sul campo ma solo a simulazioni” afferma Antonio Spera, Presidente dell’Associazione Nice to Meet You “Per preparare un cane, ci vogliono minimo due anni di addestramento».

L’esercitazione di oggi ha raggiunto diversi traguardi: verificare la cooperazione operativa tra CRI,
Protezione Civile, AIB e Polizia Locale; allenare gli operatori alla ricerca dei dispersi in ambiente alluvionale, boschivo, rurale, e all’evacuazione e al soccorso e gestione delle vittime in contesti emergenziali; testare le procedure di allestimento e gestione di un campo base per il supporto alla popolazione e il coordinamento delle operazioni e anche testare la capacità di gestione psicosociale di vittime in un contesto di emergenza.

«Questa prova di soccorso, rappresenta un momento importante di verifica e formazione, un vero e proprio esame che ha permesso di valutare la prontezza e l’efficacia delle azioni che sono messe in campo da tutti i protagonisti che operano sul territorio comunale di rispondere ad esigenze complesse e differenziate» commenta Roberto Sanna, coordinatore Protezione Civile, Gruppo Somma Lombardo. «La buona riuscita di questa esercitazione non solo rafforza le capacità operative, ma aiuta a mantenere sempre sotto controllo la salvaguardia dell’ambiente e la sicurezza della popolazione, dimostrando l’importanza di un lavoro di squadra ben coordinato».

Somma Lombardo è da sempre sede di uno dei 13 distaccamenti del Parco del Ticino, il primo Parco
Regionale istituito oltre 50 anni or sono, che va da Sesto Calende a Pavia raccogliendo ben 47 comuni
all’interno del suo territorio. L’ingegner Mario Ceresa, Capo Distaccamento del Corpo Volontari Parco del Ticino di Somma Lombardo, spiega: «Nato inizialmente come antincendio boschivo, il Distaccamento ora abbraccia a 360 gradi tutte e tre le specializzazioni (Antincendio Boschivo, Vigilanza Ecologica e Protezione Civile) per le quali il volontariato del Parco del Ticino è conosciuto sia a livello regionale che interregionale. Continuiamo ad occuparci di antincendio boschivo, ma visto i cambiamenti climatici in atto, anche di Protezione Civile sia locale che Nazionale (facciamo parte della Colonna Mobile Regionale). Dagli allagamenti per le bombe d’acqua alle emergenze in Toscana ed Emilia Romagna, siamo stati sempre presenti con operatori specializzati in emergenze idrogeologiche e con mezzi ed attrezzature adeguate ai vari tipi di intervento. La nostra presenza ha avuto come tema operativo proprio l’attività idrogeologica».

Dopo circa 5 ore di lavoro intenso, in cui circa 120 operatori si sono impegnati ad affrontare situazioni
difficili, a soccorrere chi aveva richiesto aiuto, a cercare, insieme anche alle unità cinofile, i dispersi e le
vittime, i coordinatori e i responsabili dei vari reparti hanno potuto fare le valutazioni reali sul
funzionamento della macchina dei soccorsi, in modo che, se dovesse accadere un’emergenza vera, nessuno si trovi impreparato.

Il sindaco di Somma Lombardo Stefano Bellaria ha commentato: «Vedere operare in perfetta sinergia la Croce Rossa, le due Protezioni Civili sommesi, il servizio antincendio del Parco del Ticino e la nostra Polizia Locale, dimostra che la sicurezza è affidata a una macchina organizzativa collaudata e instancabile,
composta da persone competenti e appassionate. Nessuno di noi, per quanto preparato, può affrontare
una grande criticità da solo. L’integrazione tra il soccorso sanitario, la logistica, e la profonda conoscenza
ambientale è la nostra forza. Infine, è bene ricordare che operare all’interno del Parco del Ticino implica
che la sicurezza e la salvaguardia del nostro patrimonio naturale sono due facce della stessa medaglia».

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Pubblicato il 19 Aprile 2026
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