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Ricercato per tentato omicidio, sfugge una volta all’arresto a Malpensa ma la moglie lo “tradisce”

In manette un 36enne che deve scontare una condanna. In un primo momento era riuscito a seminare gli agenti. Ma due settimane dopo gli agenti, seguendo le tracce della famiglia, l'hanno intercettato e fermato

Polizia Malpensa

La Polizia di Stato di Malpensa ha arrestato un cittadino albanese di 36 anni, in esecuzione di un mandato di cattura emesso in forza di un provvedimento definitivo dell’Autorità Giudiziaria per tentato omicidio, cui si è aggiunto l’arresto in flagranza per porto abusivo di arma e ricettazione.

L’attività investigativa svolta dagli agenti dell’Ufficio di Polizia di Frontiera dell’aeroporto di Malpensa trae origine da un episodio verificatosi lunedì 13 aprile scorso: l’uomo, alla vista di una pattuglia della Polizia di Stato, si era dato alla fuga cercando di mimetizzarsi tra la folla e liberandosi del giubbino. Si era poi allontanato a bordo di un’autovettura facendo perdere le sue tracce.

Grazie all’analisi dei sistemi di videosorveglianza, all’utilizzo delle banche dati e di strumenti tecnologici con riconoscimento facciale in uso alle forze di Polizia, gli agenti sono riusciti a dare un volto e un nome al fuggitivo, il quale, peraltro, risultava destinatario di un provvedimento di cattura emesso dall’autorità giudiziaria dovendo scontare un anno e un mese di reclusione per tentato omicidio, in aggiunta a un ulteriore cumulo di pene in via di determinazione.

Successivi approfondimenti hanno poi consentito ai poliziotti di individuare una donna con un bambino collegati all’uomo, che nella giornata di domenica scorsa, 26 aprile, rientravano in Italia da Baku e si dirigevano fino alle porte di uscita del piano arrivi dove ad attenderli vi era proprio la persona che giorni prima era sfuggita al controllo.

L’uomo è stato quindi bloccato dai poliziotti della Polizia di Frontiera prima che potesse lasciare l’aeroporto.

Inoltre, a seguito di perquisizione personale e veicolare, sono state sequestrate una pistola Beretta calibro 7.65 con matricola abrasa completa di caricatore contenente 8 cartucce occultata all’interno di un capo di abbigliamento nel vano bagagli e con il colpo in canna, due coppie di targhe automobilistiche clonate (una delle quali collegata a un tentativo di furto presso uno sportello bancomat in provincia di Cuneo), strumenti atti allo scasso e materiale utilizzato per attività predatorie, oltre a dispositivi elettronici, tra cui un localizzatore GPS e telefoni cellulari.

L’uomo è stato arrestato e portato in carcere a Busto Arsizio, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Pubblicato il 29 Aprile 2026
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