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Tarip e addii velenosi: è scontro tra Coinger e il sindaco di Brunello

L'amministratore unico Ginelli smentisce i rincari denunciati da Dall’Osto e ricorda il contenzioso legale, mentre il primo cittadino replica: «Non ho mai parlato della mia situazione personale e di quanto pago con la mia attività»

Generico 27 Apr 2026

Non c’è pace tra il Comune di Brunello e Coinger. Quello che sembrava un divorzio ormai consumato da anni, con il passaggio del piccolo centro alla società Sieco, si è trasformato in una guerra di cifre, querele minacciate e accuse di vario genere. Lo scontro si è riacceso dopo che il sindaco di Brunello, Andrea Dall’Osto, ha partecipato ad alcune assemblee pubbliche in altri comuni del bacino, come Albizzate, portando la propria testimonianza critica sul progetto Tarip.

Albizzate al bivio dei rifiuti: tra i dubbi sulla Tarip e l’ombra dell’addio a Coinger

La reazione di Coinger è arrivata attraverso una nota durissima dell’amministratore unico Giorgio Ginelli, che ha voluto smentire le affermazioni del sindaco riguardanti i costi del servizio per un’attività commerciale sita in un comune socio e riconducibile alla famiglia Dall’Osto.

«Per trasparenza ed a tutela della società Coinger Srl – scrive Giorgio Ginelli nel comunicato ufficiale – mi vedo costretto a smentire l’affermazione del Sindaco di Brunello secondo cui l’attività ad egli riconducibile avrebbe subito un raddoppio dell’importo dovuto per il servizio nel passaggio dalla Tari 2024 del Comune alla Tarip corrispettiva di bacino di Coinger Srl. Dopo accurati approfondimenti posso affermare che l’utenza non domestica in oggetto con la Tarip 2025 emessa e riscossa dalla Società, ha pagato meno della metà rispetto alla Tari 2024 normalizzata comunale analoga a quella che il signor Sindaco ha adottato nel comune da lui amministrato. Mi auguro che la incauta affermazione del Sindaco, per altro compiuta in una pubblica assemblea di cittadini di un comune che egli non amministra, sia frutto di una svista e non una affermazione palesemente distante dalla realtà fattuale fatta allo scopo di causare un danno di immagine alla Società Coinger Srl con cui il comune di Brunello ha in essere un contenzioso legale dal 2022 per somme non pagate alla Società, in seguito al recesso effettuato nel 2021».

La replica di Andrea Dall’Osto punta a precisare innanzitutto il contesto dei suoi interventi pubblici: «Io ero lì tranquillo e la gente mi ha chiesto: ma lei che è uscito, cosa ha pagato di penali? Ho risposto perché hanno fatto domande a cui non venivano date spiegazioni chiare. Poi, non ho mai parlato della mia situazione personale, ma mi sono fatto portavoce dei commercianti che hanno visto la propria tassa raddoppiare o comunque aumentare sensibilmente – chiarisce il sindaco di Brunello –. Coinger travisa le mie parole e si attacca a sottigliezze estrapolate dal contesto per non rispondere nel merito. Anche sulla mia utenza, che poi non è mia ma di mio padre, dicono che pagherei meno della metà: pago meno ma non certo meno della metà. La realtà è un’altra: io ho un bidone del Rur da 120 litri che, se va bene, riempio una volta all’anno perché produco solo imballaggi di plastica e cartone. Perché dovrei essere obbligato a pagare per dodici esposizioni minime se il servizio non lo uso? È questo il sistema che contesto: si costringono gli utenti a pagare volumi mai prodotti. Ma non è l’unica cosa che vado a spiegare nelle assemblee. Sono aperte e sono pubbliche, perché non dovrei andare? Potrebbe partecipare anche Coinger e dire la sua».

Lo scontro si sposta ora nelle aule di tribunale, dove dopo cinque anni di battaglie legali si attende una decisione definitiva sulla cifra che Brunello dovrà versare per il suo recesso.

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Pubblicato il 30 Aprile 2026
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