Genitori separati in difficoltà, da Gallarate un aiuto fino a 550 euro: ecco chi può chiederlo
La Giunta Cassani ha approvato i criteri del bando rivolto ai genitori "non collocatari" residenti in città. Requisiti: separazione da non più di tre anni, ISEE entro 20mila euro e residenza a Gallarate almeno dal 1° gennaio 2026
Un fondo da 20.000 euro per sostenere i genitori separati che non vivono stabilmente con i figli e che faticano a sostenere le spese di mantenimento e a garantirsi un’abitazione adeguata per accoglierli nei giorni di loro competenza. È la misura approvata martedì 13 maggio dalla Giunta comunale di Gallarate con la delibera n. 85, che fissa i criteri per l’erogazione di contributi “una tantum” a favore dei cosiddetti genitori “non collocatari” residenti in città.
L’iniziativa parte da una considerazione che la stessa delibera mette nero su bianco: i genitori separati, in particolare quelli che non sono assegnatari della casa coniugale, “spesso incontrano difficoltà economica sia nel garantire la crescita ed il benessere dei figli sia nel reperimento di un’abitazione idonea ad ospitare i figli nei giorni di competenza”. Una fascia di popolazione che, secondo l’amministrazione, rischia di scivolare in condizioni di vulnerabilità sociale ed economica.
Quanto si può ottenere
Il contributo è erogato una sola volta nell’anno 2026 ed è parametrato sul numero di figli minori: 400 euro per il genitore con un figlio minore; 550 euro per il genitore con due o più figli minori. La somma viene versata direttamente al richiedente al termine dell’istruttoria condotta dal servizio sociale comunale.
Chi può fare domanda
I requisiti fissati dalla Giunta sono quattro. Il richiedente deve essere residente a Gallarate almeno dal 1° gennaio 2026 e mantenere la residenza fino alla presentazione della domanda. Deve essere il genitore “non collocatario” di uno o più figli minori, per i quali sostiene le spese di mantenimento. Deve risultare separato da non più di 36 mesi (tre anni), anche con provvedimento non definitivo. Infine, l’ISEE non deve superare i 20.000 euro.
Se le domande supereranno il plafond disponibile, sarà stilata una graduatoria basata sull’anzianità di residenza a Gallarate, anche non continuativa.
I prossimi passaggi
La delibera, immediatamente eseguibile, dà ora mandato al dirigente del Settore Servizi alla Persona di predisporre il bando pubblico vero e proprio, con modalità e tempistiche di presentazione delle domande, e di assumere i conseguenti impegni di spesa.
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