“La gente vuole pezzi semplici”: il manifesto di Paolo Pieretto contro la musica di plastica
Il cantautore brianzolo presenta venerdì 15 maggio a Materia «La gente vuole pezzi semplici», un album autoprodotto che morde la società dei social e del consumo distratto
Senza peli sulla lingua e con la lucidità spietata (ma non quanta quella dell’industria musicale) di chi non ha più nulla da perdere, il cantautore brianzolo Paolo Pieretto è tornato a far sentire la sua voce con brani inediti dopo dieci anni di assenza. Il suo nuovo lavoro, La gente vuole pezzi semplici, è un comizio che non le manda a dire alle logiche del music business 2.0, un disco che usa l’ironia come un’arma per strappare amare risate, ma che non rinuncia a prendersi profondamente sul serio quando ce n’è bisogno. Pieretto, che oggi ama definirsi un «predicatore di canzoni che fa comizi musicali», ha dato vita a un progetto dalla durata 30 minuti e che morde l’industria discografica proprio laddove questa ha smesso di considerare il contenuto come un valore fondante: la quantità, intesa come i numeri delle riproduzioni, di follower, dei feat, dei biglietti da staccare, a discapito della qualità. Un tema, quello dei Santi Numeri, recentemente riproposti anche dal disco dei Si!Boom!Voilà!.
PAOLO PIERETTO A MATERIA, INGRESSO GRATUITO PRENOTA IL POSTO
L’album è stato scritto, prodotto e suonato interamente dall’artista tra le mura di casa, per essere poi mixato da Franco Cufone. Una scelta che rivendica la libertà di creare senza dover rendere conto a nessuno. Dal punto di vista strumentale i nove brani sono arricchiti da scelte anticonvenzionali rispetto alla musica radiofonica: non mancano momenti spoken e intermezzi come in Singolo, oppure in Buonanotte Zombie il suono di un kazoo accompagna e si appropria dell’ultima nota, sottolineando il tono grottesco di un’Italia popolata da «zombie» che negli studi televisivi applaudono a decisioni e affermazioni aberranti. Se in Questa vita in mezzo ai denti sono i fiati a rinforzare l’impatto dei ritornelli raccontando la fragilità dell’uomo che scopre di non essere più figlio, in Bambini & Co. esplode la provocazione con un coro che urla nel ritornello «estinguiamoci, lasciamo il pianeta agli insetti che lo meritano di più di noi».

Ma, appunto, dietro la risata e la satira, l’arte di Pieretto sa contenere anche la lacrima e l’impegno civile. Il disco si chiude con il brano Magari domani, un monologo intenso che mette in fila le tante cose insensate che la società accetta e impone come aspettative dentro un sistema diventato insostenibile. Pieretto analizza con serietà il crollo delle certezze avvenuto durante la pandemia, chiedendosi se fosse davvero normale un mondo basato sulla competizione esasperata. Per l’autore, la normalità dovrebbe invece mettere al centro l’umanità universale, la bussola che ha guidato la scrittura di queste nuove tracce.
L’album verrà presentato domani, venerdì 15 maggio, a Castronno. L’appuntamento è presso Materia, lo spazio libero di VareseNews, dove Paolo Pieretto sarà protagonista di un’intervista dal vivo curata da Marco Tresca. Accompagnato dalla sua chitarra, il musicista racconterà la genesi di queste canzoni nate per necessità terapeutica, in una serata a ingresso gratuito.
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