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Bellaria risponde ad Azione dopo il mancato apparentamento: “Da parte di loro rancore”

Il primo cittadino uscente critica i toni usati dai centristi, che dopo la fumata nera hanno scelto di sostenere Pezzotta: "Con Serietà Aliprandini ha evitato di assecondare un traballante matrimonio d'interessi"

Somma Lombardo generiche

Il sindaco uscente Stefano Bellaria interviene direttamente nel dibattito politico sul ballottaggio di Somma Lombardo per replicare alle contestazioni sollevate dai vertici di Azione contro il candidato del centrosinistra Stefano Aliprandini in seguito il mancato apparentamento tra le due parti in vista del secondo turno di voto.

«Sono dispiaciuto e allibito dalle dichiarazioni ingenerose e totalmente fuori luogo rilasciate da vari esponenti politici di Azione nei confronti di Stefano Aliprandini – commenta Bellaria -. Sentire persone che nella loro carriera hanno cambiato più partiti che paia di scarpe, dare lezioni di credibilità è decisamente paradossale» specifica il primo cittadino, nell’esaminare le ultime evoluzioni dello scenario locale.

La mancata intesa tra le due forze politiche ha provocato, oltre che il sostegno di Azione verso il centrodestra e Silvio Pezzotta, anche a uno scambio di accuse e punzecchiature apparse sulle pagine e sui gruppi Facebook di Somma Lombardo, un clima che il capo della giunta uscente stigmatizza con decisione. «Gli accordi si possono fare o non fare (e su questo tema ho letto dichiarazioni decisamente di parte), ma il rispetto reciproco non dovrebbe mai mancare. Invece ho visto lanciare insulti ed invettive su profili social pubblici e privati, degni della più oscura inquisizione» prosegue Stefano Bellaria.

Per il sindaco, la natura stessa di queste reazioni solleva dubbi sulla fattibilità di un’intesa amministrativa per la gestione del territorio e giustifica la scelta di interrompere i colloqui. «E la domanda sorge spontanea: come sarebbe stato possibile amministrare una città insieme a chi utilizza modalità di confronto così rancorose?».

La linea espressa da Stefano Aliprandini viene quindi difesa come un atto di chiarezza e linearità politica nei confronti del corpo elettorale che si è espresso nel primo turno del 25 e 26 maggio. «Stefano Aliprandini è una persona seria, talmente seria che ha preferito proseguire con chi lo ha sostenuto al primo turno, piuttosto che assecondare un traballante “matrimonio di interessi”» osserva l’amministratore sommese. Secondo la lettura del sindaco uscente, i fatti successivi alla rottura confermano la bontà della decisione assunta dal centrosinistra. «E le reazioni decisamente scomposte degli esponenti di Azione, dimostrano che, a prescindere dal risultato elettorale, Stefano ha fatto la scelta più coerente e rispettosa del volere di chi l’ha votato il 25 e 26 maggio»

Conclude Bellaria: «La coalizione che sostiene Stefano Aliprandini ha, come lui, a cuore la nostra Città. E si candida per amministrarla al meglio, ma non ad ogni costo. Chi in questi giorni semina odio e risentimento a piene mani può affermare altrettanto?».

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Pubblicato il 04 Giugno 2026
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