Elezioni Somma Lombardo: Azione motiva il suo sostegno a Pezzotta dopo la rottura col centrosinistra
In vista del secondo turno il coordinatore locale Marcello Pedroni spiega i motivi per cui Azione sosterrà il candidato del centrodestra e dà la propria ricostruzione del mancato apparentamento con il centrosinistra consumatosi lo scorso weekend: "Pezzotta ha mostrato credibilità"
«La nostra indicazione di voto nasce dalla credibilità delle persone, credibilità che Pezzotta ha e Aliprandini ha dimostrato di non avere. Insomma, ci si deve fidare del proprio sindaco». Il coordinatore cittadino di Azione, Marcello Pedroni, apre lo scontro politico frontale a Somma Lombardo in vista del ballottaggio del 7 e 8 giugno. La sezione locale formalizza il sostegno, esterno, al candidato di centrodestra Silvio Pezzotta e attacca il vicesindaco uscente Stefano Aliprandini dopo il mancato apparentamento. La lista centrista, dopo il 4,75% dei consensi ottenuto al primo turno del 24 e 25 maggio sotto la guida di Dario Pulli (pari a 304 schede), diffonde la propria versione delle trattative per smentire la versione della coalizione di centrosinistra dello scorso sabato, vigilia dei termini legali per l’ufficializzazione dell’apparentamento.
Elezioni Somma Lombardo: fumata nera tra Azione e centrosinistra, nessun apparentamento
I contatti tra le forze politiche iniziano subito dopo il primo turno, che ha visto il centrosinistra avanti di 151 schede sul centrodestra e Silvio Pezzotta. Il testo firmato da Marcello Pedroni precisa che martedì 26 maggio il candidato sindaco del centrosinistra Stefano Aliprandini ha incontrato la segreteria di Azione per sua iniziativa. Nel corso di questo colloquio, definito esplorativo, secondo Pedroni l’esponente della maggioranza uscente «garantisce l’accordo all’apparentamento e si riserva di decidere con la sua coalizione su altri eventuali incarichi da attribuire». L’attesa per la risposta definitiva si protrae per giorni, fino alle 12 di sabato 30 maggio, quando l’annuncio del vicesindaco decreta il no all’accordo formale. E, in sostanza, l’esclusione di Azione dal consiglio comunale 2026-2031.
La gestione della tempistica rappresenta il punto centrale della contestazione di Azione, poiché i termini di legge per presentare gli apparentamenti scadevano domenica 31 maggio. Nella nota si sottolinea che «la lungaggine utilizzata da Aliprandini e i suoi aveva il solo scopo di non dare il tempo ad Azione per un accordo alternativo». Il partito di Calenda reputa legittima la libertà di scelta del centrosinistra, ma evidenzia che «sarebbe corretto almeno mantenere la parola data». Per questo motivo la scelta si orienta su Silvio Pezzotta, riscontrando elementi di convergenza sui programmi elettorali.
Dal canto suo, Stefano Aliprandini lo scorso sabato aveva motivato la scelta di mantenere inalterata la coalizione del primo turno e respinge gli addebiti. Il vicesindaco uscente aveva posto l’accento sul cambio di rappresentanza interno ad Azione, parlando di «estromissione del candidato sindaco Dario Pulli (che lascia l’eventuale posto ad Andrea Vaccariello, ndr)», un passaggio ritenuto spiacevole nei confronti di una figura stimata. Aliprandini era rimasto insoddisfatto del confronto politico tra le parti: «Le pressioni esercitate dai vertici provinciali e regionali di azione per spingerci a tutti i costi ad un accordo, non sono in linea col nostro modo di operare. Per noi a Somma devono continuare a decidere i Sommesi».
Ad ogni modo, la mancanza di un apparentamento formale incide direttamente sugli equilibri del prossimo consiglio comunale. Con una base di 304 voti, la lista di Azione non possiede una cifra elettorale sufficiente per superare i quozienti delle forze maggiori. Questa condizione esclude la possibilità per Andrea Vaccariello di entrare nell’aula consiliare come esponente di minoranza.
Elezioni Somma Lombardo, Nervo: “Al ballottaggio Somma Sì sosterrà esternamente Pezzotta”
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