Il gran caldo investe anche Malpensa. Modifiche agli orari e vestiario sperimentale per i lavoratori
In particolare il piazzale dell'aeroporto, una distesa di asfalto estesa per migliaia di metri quadri, è un ambiente particolarmente duro. Sea, la società di gestione, sta rispondendo su più fronti
Con l’intensificarsi dell’ondata di caldo, le temperature diventano proibitive in alcuni luoghi di lavoro. Tra questi il piazzale dell’aeroporto di Malpensa, quella distesa di asfalto estesa per migliaia di metri quadri.
Per questo Sea Milan Airports – gestore degli aeroporti di Linate e Malpensa – ha rafforzato le misure per proteggere i lavoratori impiegati nei due scali, in particolare quelli che operano all’aperto sulle piste e nelle aree operative.
L’azienda ha predisposto una valutazione del rischio specifica per le diverse mansioni svolte dal personale Sea e, contestualmente, trasmette le allerte meteo legate alle alte temperature anche alle altre aziende presenti negli scali (handler e altro), affinché possano adottare analoghe misure di prevenzione.
Nelle giornate caratterizzate da allerta caldo vengono inoltre rimodulati i turni di lavoro e, quando possibile, le attività di manutenzione vengono riprogrammate nelle ore meno calde della giornata, evitando la fascia pomeridiana, quando le temperature raggiungono i valori più elevati.
Tra le misure adottate rientra anche la distribuzione di acqua e sali minerali ai dipendenti. Le forniture vengono messe a disposizione anche degli handler, le società che operano nell’assistenza a terra degli aeromobili. Negli aeroporti sono inoltre disponibili aree break climatizzate o raffrescate, dove il personale può sostare durante le pause e rifornirsi di acqua.
Sea ha inoltre introdotto la possibilità di indossare pantaloni corti per il personale le cui mansioni non comportano particolari rischi per la sicurezza agli arti inferiori e sta sperimentando nuove dotazioni per migliorare il comfort durante il lavoro all’aperto.
In particolare sono in fase di test due modelli di giubbotti rinfrescanti destinati ad autisti e manutentori: uno dotato di ventole interne alimentate a batteria e un secondo di tipo “evaporativo”, che sfrutta il raffrescamento ottenuto bagnando il tessuto prima dell’utilizzo.

L’obiettivo è ridurre gli effetti delle alte temperature sulle attività operative, garantendo al tempo stesso la continuità dei servizi aeroportuali e la sicurezza del personale impegnato negli scali milanesi.
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