A Lonate Pozzolo il consiglio comunale non si può più registrare. “Allora trasmettetelo online”
A giugno il segretario comunale ha vietato la registrazione delle sedute da parte dei consiglieri, una vecchia consuetudine. Il 29 luglio si riunisce di nuovo l'assemblea civica e c'è una proposta per attivare una diretta streaming con possibilità di rivederlo in seguito
Un consiglio comunale è – salvo rare eccezioni – aperto al pubblico: l’aspetto pubblico è parte del senso del discutere le scelte per l’amministrazione di una città o un paese.
È un aspetto che ritorna a Lonate Pozzolo, dove il segretario comunale ha vietato la registrazione da parte dei consiglieri della seduta (una consuetudine di lungo corso, a Lonate, come vedremo). E ora la minoranza chiede di ripristinare la possibilità di riascoltare in seguito il consiglio, attivando la registrazione e trasmissione in streaming.
Il futuro della registrazione e della trasmissione delle sedute del consiglio comunale approderà a breve in aula a Lonate Pozzolo: tra gli otto punti all’ordine del giorno del consiglio convocato per mercoledì 29 luglio alle 21, nella sala polivalente del Monastero di San Michele, figura la mozione presentata dalla consigliera Nadia Rosa, capogruppo della lista civica Uniti e Liberi, per attivare la diretta streaming e la registrazione audiovisiva delle riunioni.
La discussione nasce dalla decisione della minoranza di interrompere, almeno temporaneamente, una consuetudine avviata nel 2009 dalla consigliera Rosa. «Per la prima volta da 17 anni a questa parte, non troverete pubblicato l’audio del consiglio comunale sui nostri canali», ha annunciato Uniti e Liberi. Le registrazioni delle sedute sono state registrate e messe a disposizione fin dal giugno 2009 dall’allora civica Democratici Uniti, «senza che alcun consigliere di maggioranza o di minoranza abbia mai sollevato obiezioni». Una scelta motivata, spiega il gruppo, dalla volontà di assicurare «una concreta trasparenza di quanto viene discusso in consiglio» e di favorire la partecipazione dei cittadini.
Secondo Uniti e Liberi, la disponibilità dell’audio integrale permette di conoscere con maggiore precisione il confronto tra i consiglieri, «senza interpretazioni di terzi o letture di parte», e consente di seguire i lavori dell’assemblea anche a chi non può essere presente personalmente. La situazione sarebbe cambiata il 18 giugno 2026, giorno dell’ultima seduta consiliare, quando il segretario comunale ha inviato una comunicazione a tutti i consiglieri: una nota che, nella ricostruzione della minoranza, «sostanzialmente vieta di proseguire con questa prassi».
Uniti e Liberi attribuisce una responsabilità politica anche all’amministrazione guidata dalla sindaca Elena Carraro, accusata di non aver assunto iniziative per rendere possibile la prosecuzione delle registrazioni. «La sindaca e la giunta avrebbero infatti potuto promuovere da mesi una modifica del regolamento consiliare», sostiene la civica, per permettere la pubblicazione degli audio e garantire una maggiore trasparenza dell’attività istituzionale.
Da questa vicenda nasce la mozione che sarà discussa come ultimo punto della seduta del 29 luglio. Il documento parte dalla considerazione che non tutti i cittadini possano assistere di persona alle riunioni per motivi lavorativi, familiari, di salute o per difficoltà negli spostamenti.
Per i proponenti, la diretta streaming rappresenterebbe “uno strumento efficace per favorire la partecipazione democratica, avvicinare i cittadini alle istituzioni e rafforzare il rapporto di fiducia tra amministrazione e comunità”. La possibilità di rivedere o riascoltare le sedute costituirebbe inoltre uno strumento di trasparenza, permettendo ai cittadini di conoscere direttamente il contenuto del dibattito consiliare.
La mozione richiama l’esperienza di numerosi enti locali, citando in particolare la vicina Ferno, dove sono già previste la trasmissione in diretta e la pubblicazione delle registrazioni. Ricorda inoltre che durante la pandemia le sedute del consiglio comunale di Lonate Pozzolo venivano registrate e diffuse attraverso la piattaforma dell’ente e che il Comune utilizza già sistemi di videoconferenza per riunioni istituzionali. Nella parte deliberativa, la mozione chiede al consiglio comunale di impegnare sindaca e giunta ad attivare la diretta streaming delle sedute pubbliche, utilizzando strumenti in grado di garantire un’adeguata qualità audio e video.
Le registrazioni integrali dovrebbero poi essere rese disponibili sul sito del Comune o su un’altra piattaforma istituzionale, affinché possano essere consultate anche successivamente. Il documento chiede inoltre di predisporre, qualora necessario, un regolamento o un disciplinare per definire le modalità di ripresa, trasmissione, archiviazione e conservazione delle registrazioni, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali.
La proposta prevede infine di individuare le eventuali risorse economiche necessarie, privilegiando soluzioni tecnologiche già disponibili o a basso costo, e di riferire periodicamente al consiglio sullo stato di avanzamento dell’iniziativa. «Riteniamo che trasparenza e partecipazione siano valori fondamentali della vita democratica», conclude Uniti e Liberi, chiedendo che sia direttamente il Comune a rendere disponibili le registrazioni e ad assicurare la trasmissione in diretta delle sedute. La decisione passerà ora dal voto del consiglio comunale.
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