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Sicurezza a Gallarate, FediCons raccoglie l’allarme dei cittadini: «Servono più presidi, più luce e un lavoro comune»

Luigi Bassani, presidente regionale dell’associazione consumatori con sede a Lonate Pozzolo, interviene dopo le crescenti segnalazioni arrivate da residenti e famiglie. E in qualità di segretario territoriale di Unsic, pensa anche alle ricadute negative sul commercio di vicinato

Generico 29 Jun 2026

La questione della sicurezza a Gallarate continua a essere al centro dell’attenzione e del dibattito pubblico. A farsi portavoce delle preoccupazioni espresse da residenti, famiglie e commercianti è FediCons, associazione a tutela dei consumatori, che attraverso il suo presidente regionale, Luigi Bassani (nella foto), ha diffuso una nota ufficiale per segnalare un aumento delle richieste di intervento legate a episodi di degrado, disturbo e comportamenti aggressivi in diverse zone della città.

Nel comunicato stampa diffuso dall’associazione, Bassani precisa che l’intento dell’intervento non è quello di alimentare polemiche, bensì di dare ascolto a disagi concreti segnalati dalla cittadinanza. Secondo la nota, il fenomeno non riguarderebbe più soltanto l’area della stazione ferroviaria, storicamente considerata complessa, ma si sarebbe esteso a varie vie e piazze del centro storico, tra cui via Cavour, via Milano, piazza San Lorenzo, piazza Risorgimento, piazza Libertà, la zona pedonale, via San Giovanni Bosco, via Don Minzoni e via Carlo Noè, con criticità particolari segnalate nelle ore notturne nei pressi del supermercato aperto 24 ore su 24.

Le segnalazioni dei cittadini e il contesto urbano

Stando a quanto riportato nel comunicato, i residenti esprimono preoccupazione per la presenza continuativa di gruppi di giovani e di stranieri che stazionano nei luoghi pubblici assumendo, in alcuni casi, atteggiamenti provocatori o intimidatori. A questo quadro si aggiungerebbero problematiche legate alla manutenzione e alla cura dello spazio pubblico: FediCons evidenzia come la scarsa illuminazione in alcuni punti del centro (inclusa piazza Libertà) e lo stato del verde pubblico in piazza Risorgimento e nella zona della stazione amplifichino la sensazione di insicurezza e favoriscano fenomeni di bivacco o consumo di alcol.

Le ripercussioni toccherebbero anche il tessuto commerciale. Intervenendo nella duplice veste di segretario territoriale di Unsic, Bassani evidenzia nel comunicato come il contesto attuale stia penalizzando le attività economiche del centro. Secondo l’analisi dell’associazione, il minor afflusso di famiglie e clienti avrebbe già contribuito alla chiusura definitiva di alcuni locali della zona della movida, riducendo l’attrattività complessiva della città durante le sere e i fine settimana.

Le proposte inviate all’amministrazione comunale

La nota di FediCons riporta una serie di proposte concrete rivolte all’amministrazione comunale e alle istituzioni locali, offrendo la piena disponibilità dell’associazione a collaborare: Rafforzamento della Polizia Locale: L’associazione sottolinea la necessità di incrementare progressivamente l’organico per avvicinarsi ai parametri previsti dalla normativa (un agente ogni mille abitanti), così da garantire una maggiore disponibilità di personale per i servizi esterni. Presidio stabile in centro: Viene accolta positivamente la prospettiva del trasferimento del comando in via Aleardi e l’apertura di un punto d’ascolto a Palazzo Broletto, auspicando che il pattugliamento a piedi diventi una misura strutturale e quotidiana per fare da deterrente contro le frequentazioni moleste. Coordinamento serale e festivo: Per coprire le fasce orarie più critiche (dopo le ore 23:00 e nei fine settimana), il comunicato suggerisce di strutturare piani di controllo coordinati tra la Polizia Locale e le altre Forze dell’Ordine dello Stato nelle aree calde, come l’asse stazione-centro e via Carlo Noè. Interventi su decoro e illuminazione: FediCons richiede un potenziamento dei punti luce e una maggiore cura della pulizia e del verde urbano, elementi considerati parte integrante della sicurezza cittadina.

 «Come associazione dei consumatori siamo disponibili a sederci attorno a un tavolo allargato. Non abbiamo la pretesa di avere soluzioni semplici a problemi complessi, ma riteniamo che il primo passo sia riconoscere il disagio e affrontarlo insieme. Gallarate ha le risorse civiche, istituzionali e sociali per reagire». «Non aspettiamo che accada qualcosa di grave» Il messaggio conclusivo di Bassani è un invito alla responsabilità condivisa. La sicurezza, sottolinea, non deve essere vissuta come un tema divisivo, ma come un diritto dei cittadini e una condizione indispensabile per la vivibilità della città. «Non bisogna aspettare che accada qualcosa di grave per intervenire. La sicurezza è un diritto, non un privilegio. E una città sicura è una città che tutela tutti: residenti, famiglie, lavoratori, commercianti, visitatori e anche le persone che vivono situazioni di fragilità. Chiediamo attenzione, presenza e collaborazione. Con rispetto, ma anche con grande preoccupazione».

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Pubblicato il 04 Luglio 2026
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