Aggredisce l’ex compagno in un bar di via Pegoraro a Gallarate, finisce in carcere
La donna aveva già una condanna, il magistrato a seguito di un nuovo episodio ha stabilito che dovrà andare in carcere. Nella serata del 16 luglio anche un tentativo di investimento e un'aggressione al padre dell'ex compagno
Ha raggiunto l’ex compagno, titolare di un locale, e l’ha aggredito davanti a tutti. Per questo una donna – già condannata da un tribunale – è stata portata in carcere dalla Polizia di Gallarate, a due settimane dai fatti avvenuti a metà luglio. E non solo: nei guai è finito anche un altro uomo, che avrebbe tentato di investire l’ex compagno di lei.
Il primo intervento degli agenti in servizio di Volante nella serata dello scorso 16 luglio, verso le ore 20.40, in un esercizio pubblico di via Pegoraro a Gallarate per una violenta lite in atto.
Giunti sul posto, gli agenti hanno identificato i soggetti coinvolti e avviato un’articolata attività d’indagine: attraverso la testimonianza dei testimoni e l’analisi delle immagini dell’impianto di videosorveglianza del locale, i poliziotti hanno ricostruito con esattezza l’intera vicenda. È stato accertato che la donna, in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di bevande alcoliche, si era presentata presso il bar. Al tentativo del titolare – suo ex compagno – di allontanarla, la donna ha assunto un atteggiamento aggressivo, insultandolo ed aggredendolo fisicamente con diversi schiaffi al volto.
Tripla aggressione
L’aggressione è proseguita anche nei pressi dell’abitazione del padre dell’uomo e poi nuovamente all’esterno del locale, dove la donna ha colpito al volto anche l’anziano padre del titolare, facendolo cadere a terra prima dell’intervento dei presenti.
Le indagini e le testimonianze raccolte hanno inoltre permesso di far luce sulle convulse fasi successive, durante le quali il titolare è stato destinatario di gravi minacce e di un tentativo di investimento sulla carreggiata da parte di un’autovettura.
L’attività investigativa ha consentito l’identificazione e il riconoscimento anche del conducente del veicolo. All’esito degli accertamenti, la donna e il conducente dell’auto sono stati entrambi denunciati all’Autorità Giudiziaria per i reati di percosse e minaccia grave, oltre alle tentate lesioni contestate solo all’uomo.
La donna va in carcere. In attesa di (un altro) processo.
La donna, dopo una precedente condanna, aveva avuto il beneficio dell’affidamento in prova. Ma fronte del quadro ricostruito e della palese inosservanza delle prescrizioni della misura alternativa, il Magistrato di Sorveglianza, accogliendo la richiesta di aggravamento avanzata dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gallarate, ha disposto la sospensione del beneficio e la prosecuzione della pena in carcere.
In attesa del processo invece per i fatti del 16 luglio
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