Controlli alla ex Vita Mayer di Turbigo: oltre 50 persone identificate e 15 sanzionate
Servizio straordinario del Parco del Ticino insieme alla Polizia Locale nell’area frequentata ogni weekend da migliaia di persone. Particolare attenzione all’accensione di fuochi
Oltre 50 persone controllate e identificate e 15 sanzioni elevate dalle Guardie Ecologiche Volontarie. È il bilancio del servizio straordinario di controllo organizzato domenica 9 agosto dal Parco Lombardo della Valle del Ticino alla ex Vita Mayer di Turbigo, una delle aree naturalistiche più frequentate del Parco durante la stagione estiva.
L’operazione, organizzata in collaborazione con il Comune di Turbigo, ha visto impegnati i Guardiaparco, le Guardie Ecologiche Volontarie (GEV) e gli agenti della Polizia Locale. Presenti durante la giornata anche il presidente del Parco del Ticino, Ismaele Rognoni, e il sindaco di Turbigo, Fabrizio Allevi.
I controlli nelle aree più sensibili del Ticino, frequentate nei fine settimana da centinaia di persone e talvolta interessate da comportamenti incivili e situazioni di degrado, erano iniziati a Pasquetta e sono proseguiti nel corso dell’estate. Il Parco ha inoltre organizzato interventi mirati in collaborazione con Comuni e Polizie Locali: dopo Vigevano e Abbiategrasso, domenica è stata la volta di Turbigo.
Nel corso del servizio sono stati controllati e identificati oltre 50 frequentatori, mentre durante l’attività pomeridiana le GEV hanno sanzionato 15 persone. Ai controlli si è affiancata un’attività di informazione e prevenzione per sensibilizzare i presenti al rispetto dell’area naturale. Particolare attenzione è stata dedicata all’accensione di fuochi, considerata la situazione di siccità e il conseguente rischio per la vegetazione.
L’ex Vita Mayer è una delle aree simbolo del Parco del Ticino. Nata dalla riqualificazione di un’ex cava e di un’antica area industriale, si estende per circa 400 mila metri quadrati tra boschi, specchi d’acqua e percorsi naturalistici ed è frequentata nei fine settimana da famiglie, ciclisti, escursionisti e bagnanti provenienti da diverse zone della Lombardia.
«A Turbigo abbiamo raccolto le numerose segnalazioni dei cittadini e le abbiamo trasformate in un intervento concreto – dichiara il presidente del Parco Lombardo della Valle del Ticino, Ismaele Rognoni –. Il contrasto all’illegalità non può essere episodico: richiede presenza, coordinamento e fermezza, soprattutto nelle aree più frequentate e delicate del Parco. La zona è prevalentemente frequentata da cittadini stranieri, ai quali è stato ribadito con chiarezza che il rispetto delle regole, dell’ambiente e della civile convivenza vale per tutti, senza eccezioni. Nonostante il caldo anomalo e infernale che abbiamo affrontato questa mattina, ringrazio i Guardiaparco, le GEV, l’Amministrazione comunale di Turbigo e la Polizia Locale per la piena collaborazione e per l’efficacia dell’azione congiunta. Quando le istituzioni lavorano nella stessa direzione, il territorio è più sicuro e i cittadini ricevono le risposte che chiedono. Continueremo».
Durante i controlli Rognoni ha incontrato anche un gruppo di persone della comunità peruviana che nei giorni precedenti aveva ripulito la spiaggia dai rifiuti abbandonati, raccogliendone 27 sacchi. «È stato un piacere ringraziare queste persone, con l’augurio che il loro esempio sia contagioso e venga preso come modello a monte anche da altre persone che frequentano la spiaggia. Si deve evitare di abbandonare gli scarti dei pranzi sul greto del fiume in maniera incivile e barbara», ha aggiunto Rognoni.
Soddisfazione anche da parte del sindaco di Turbigo, Fabrizio Allevi: «Desidero ringraziare il presidente del Parco Lombardo della Valle del Ticino, Ismaele Rognoni, per la preziosa collaborazione istituzionale che si è consolidata anche in questa occasione. Il lavoro congiunto tra Enti rappresenta un segnale concreto di attenzione verso un’area che, soprattutto d’estate, è frequentata da migliaia di persone di territori e nazionalità diverse. Desidero inoltre sottolineare i segnali molto positivi che stanno arrivando dal nuovo gestore del chiosco presente nell’area, che fin dal suo insediamento ha dimostrato grande sensibilità, instaurando un dialogo costruttivo con i frequentatori della Vita Mayer. Sono convinto che, insieme al Parco del Ticino, potremo sviluppare nuove e innovative forme di collaborazione per valorizzare ulteriormente la Vita Mayer, rafforzandone la tutela, la sicurezza e la qualità dell’accoglienza per tutti coloro che scelgono di vivere il nostro territorio».
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