Quantcast

Dal centro anziani alle attività per tutto il paese: così è cresciuto il Centro Bandinelli di Golasecca

Madì Reggio racconta nel nostro podcast la storia di una realtà cresciuta grazie al volontariato e alla collaborazione con il territorio, capace di mettere al centro prevenzione, socialità e relazioni

Madì Reggio radio materia


A Golasecca c’è un luogo nato per offrire un punto di incontro agli anziani e diventato, con il passare degli anni, uno spazio aperto a tutta la comunità. È il Centro Bandinelli, protagonista di una nuova puntata di Soci All Time, il podcast di Radio Materia dedicato alle associazioni, realizzato in collaborazione con CSV Insubria. A raccontarne la storia è la presidente Madì Reggio, già sindaca e assessore e oggi consigliera comunale di Golasecca.

Una storia che parte da lontano e che ha trovato una svolta decisiva nel 2013, quando il Comune affidò all’associazione un piano terra da ristrutturare. Da allora il Centro Bandinelli è cresciuto grazie soprattutto al volontariato, fino a diventare un punto di riferimento per il paese, con attività dedicate all’invecchiamento attivo, alla prevenzione, alla socialità e all’incontro tra generazioni.

Dalla “proposta indecente” alla nascita del Centro Bandinelli

Il nome del centro deriva dalla sua prima sede, la casa per anziani Bandinelli, realizzata molti anni fa per volontà del sindaco geometra Pandin. Quando l’attività venne trasferita in un altro immobile comunale, l’allora sindaca Madì Reggio e la sua amministrazione decisero di provare a dare a Golasecca un vero centro anziani.

La proposta arrivò a Francesco Molon, destinato a diventare il primo presidente del Centro Bandinelli. Il Comune avrebbe messo a disposizione il piano terra di un edificio, ma la sistemazione dei locali sarebbe stata a carico dell’associazione.

«Fu una proposta un po’ indecente», ricorda oggi Reggio. Una sfida che, però, venne raccolta dal paese. Muratori, elettricisti, pensionati e altri volontari misero a disposizione gratuitamente tempo e competenze. In circa un anno e mezzo gli spazi furono completamente recuperati e nel 2013 venne firmata la convenzione con il Comune.

Da quell’esperienza è nata una realtà costruita materialmente dalla comunità e che ancora oggi fa dell’impegno dei volontari uno dei suoi punti di forza.

La ripartenza dopo il Covid e il ricordo di Francesco Molon

Uno dei passaggi più difficili della storia del Centro Bandinelli è arrivato con la pandemia. Alla chiusura forzata delle attività si è aggiunta la scomparsa improvvisa di Francesco Molon.

Al momento della ripartenza, a Madì Reggio è stato chiesto di raccoglierne il testimone e assumere la presidenza. Una scelta che ha portato anche a ripensare l’identità del centro.

L’obiettivo è stato quello di “ringiovanire” l’associazione, non tanto dal punto di vista anagrafico quanto nella proposta, trasformandola da luogo rivolto esclusivamente alla terza età a spazio capace di coinvolgere famiglie, bambini e cittadini di età diverse.

Ginnastica, memoria e gruppi di cammino: l’invecchiamento attivo

Una parte importante delle attività riguarda oggi la prevenzione e l’invecchiamento attivo. Grazie a un bando regionale, sviluppato insieme ai servizi sociali e al Piano di Zona di Somma Lombardo, il Centro Bandinelli ha potuto ampliare le proprie proposte.

Ci sono corsi gratuiti di ginnastica dolce, attività dinamiche in acqua seguite da un fisioterapista e un laboratorio dedicato al benessere cognitivo e alla memoria, arrivato alla terza edizione.

A queste iniziative si aggiungono i gruppi di cammino, realizzati con la collaborazione di ATS Insubria e dei medici del territorio. Le passeggiate si svolgono nei boschi attorno a Golasecca e la stessa Reggio si sta formando per poter accompagnare uno dei gruppi.

L’idea è semplice: aiutare le persone a mantenersi attive, ma allo stesso tempo creare occasioni per uscire di casa, incontrarsi e condividere del tempo.

La rete con Somma Lombardo per gite, teatro e soggiorni

Uno dei principi su cui il centro ha costruito la propria crescita è quello della collaborazione. Il Centro Bandinelli lavora in particolare con il centro anziani di Somma Lombardo e con l’UATE, Università della Terza Età.

Fare rete permette di mettere insieme un numero maggiore di partecipanti e contenere i costi, soprattutto quando si tratta di organizzare gli spostamenti. In questo modo diventano più accessibili gite giornaliere, soggiorni climatici, spettacoli teatrali e concerti.

Tra le esperienze proposte ci sono i soggiorni a Cattolica e le uscite culturali, comprese quelle alla Scala di Milano. Occasioni di svago che hanno anche una funzione sociale importante: mantenere vive curiosità, relazioni e voglia di stare insieme.

Un centro che si sostiene con il lavoro dei volontari

Un altro aspetto al quale l’associazione tiene particolarmente è la propria capacità di autosostenersi. Le attività e le spese quotidiane vengono gestite grazie al lavoro dei volontari e alle iniziative di autofinanziamento.

Due volte all’anno, per esempio, vengono organizzati pranzi sociali per i quali viene richiesto un piccolo contributo. Anche Madì Reggio partecipa direttamente alla preparazione: dalla spesa alla scelta del menù fino alla cucina, con piatti come cannelloni e cassoeula.

Lo stesso vale per le incombenze più quotidiane. Nei primi tempi della sua presidenza era Reggio a occuparsi personalmente delle stufe a pellet utilizzate per riscaldare gli ambienti. Oggi anche questo compito viene condiviso e organizzato tra le volontarie e i volontari.

Dai bambini agli anziani, un luogo per tutto il paese

La nuova identità del Centro Bandinelli passa anche dall’incontro tra generazioni. Un esempio è arrivato con Halloween, quando gli spazi del centro hanno accolto circa 80 bambini e ragazzi delle scuole elementari e medie, coinvolti nella preparazione dei biscotti insieme alle volontarie più anziane.

Un’attività semplice che racconta bene la direzione intrapresa: fare del centro non un luogo riservato a una fascia d’età, ma uno spazio nel quale le generazioni possano incontrarsi e conoscersi.

È anche così che il Centro Bandinelli prova a rispondere a uno dei problemi più difficili da vedere e misurare: la solitudine. Dietro una lezione di ginnastica, una gita, un pranzo o una passeggiata nei boschi c’è soprattutto la possibilità di avere un appuntamento, incontrare altre persone e sentirsi parte di una comunità.

Una storia nata da locali da ricostruire e da una scommessa tra amministrazione e volontari, diventata negli anni un’esperienza di collaborazione territoriale. E che oggi, attraverso la voce di Madì Reggio a Soci All Time, racconta come anche in un piccolo paese le relazioni possano diventare uno strumento concreto per migliorare la qualità della vita.

Via Confalonieri, 5

Castronno

Tutti gli eventi

di settembre

Orlando Mastrillo
orlando.mastrillo@varesenews.it
Un cittadino bene informato vive meglio nella propria comunità. La buona informazione ha un valore. Se pensi che facciamo una buona informazione, sostienici!
Pubblicato il 27 Agosto 2026
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore